mercoledì 9 novembre 2016

Salemi: rapina col camper alla Banca di credito siciliano. Arrestati dai carabinieri i responsabili

   
L'Istituto di credito siciliano rapinata dai tre banditi
I Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo hanno tratto in arresto
Vincenzo  FORCIERI, 24 anni di Palermo, Antonino SORRENTINO, 42 anni di Palermo, e Maurizio SORRENTINO, 47 anni di Palermo,  fratello di Antonino, 
in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Marsala, con l’accusa di rapina aggravata in concorso ai danni di un istituto di credito. Lo scorso 12 settembre, infatti, a Salemi, due persone irrompevano all’interno della filiale dell’istituto bancario“Credito di Sicilia” e dopo aver minacciato di morte il cassiere ebloccato fisicamente il direttore dell’istituto di credito si appropriavano della somma di 49.000 euro custodita all’interno della cassaforte della banca. I rapinatori, impossessatisi del denaro, si dileguavano facendo perdere le proprie tracce.
I Carabinieri della Stazione di Salemi insieme ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Mazara del Vallo avviavano quindi le indagini al fine di individuare gli autori del reato. PIU' IN BASSO LE FOTO

Vincenzo Forcieri
L’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di video- sorveglianza collocati lungo le vie di fuga, nonché quelli in dotazione all’istituto di credito, permettevano di restringere il campo d’indagine; nella circostanza, infatti, la certosina ed oculata attività di ricerca tra i numerosi filmati estrapolati permetteva di individuare i rapinatori ed i veicoli utilizzati per la commissione dell’evento criminoso, una lancia Y riconducibile al FORCIERI Vincenzo ed utilizzata per la rapina ed un camper riconducibile a SORRENTINO Maurizio - ed utilizzato per l’occultamento ed il trasporto del denaro asportato dalla banca.




Antonino Sorrentino
I successivi approfondimenti mediante servizi di osservazione permettevano di evidenziare come uno dei rapinatori entrato in banca, SORRENTINO Antonino, a seguito della rapina abbia tentato invano di modificare le sembianze del viso – rasandosi completamente i capelli - e rendere quindi più difficoltoso un eventuale riconoscimento da parte dei testimoni.
L’attività informativa svolta permetteva di accertare, anche grazie all’esaltazione di alcuni dettagli, che il camper notato nei pressi della banca durante la rapina era proprio quello riconducibile a SORRENTINO Maurizio.   






Maurizio Sorrentino
Nel prosieguo delle investigazioni, pertanto, venivano incrociati gli elementi fino a quel momento acquisiti con quelli emersi dall’elaborazione del traffico telefonico delle utenze riferibili ai tre rapinatori, trovando poi riscontro dalle dichiarazioni dei testimoni che hanno individuato i rapinatori in quelli scoperti dai Carabinieri.

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