venerdì 14 ottobre 2016

Palermo, 15 ottobre: giornata europea contro la tratta

“Da uomo a uomo - da cliente a cliente. 
Ce ne stiamo qui, nel buio dove tu stai cercando una ragazza, ad aspettarti, a metterti in mano questo volantino, a parlarti se accetterai di parlare con noi… In questo stesso angolo di strada altre volte si sono fermati dei preti e ti sei detto “che rompipalle” ammettendo, comunque, che stavano facendo il loro lavoro e sperando lo facessero in fretta. Ogni tanto quei preti sono riusciti a convincere qualche ragazza a non restare sulla strada, a cambiar vita. In questo stesso angolo di strada altre volte è passata la Polizia e tu stesso, o altri come te e come noi, hai girato al largo, aspettando che se ne andasse … Ogni tanto quella Polizia porta via le ragazze e le rispedisce in Africa, perché sono clandestine. Da uomo a uomo - da cliente a cliente vorremmo parlare con te. Noi abbiamo scoperto che molte di queste ragazze, le nigeriane in particolare, non vorrebbero affatto essere qui, ma sono costrette con la violenza fisica, con pressioni psicologiche, talora con la morte, a venir qui per raccattare quattro soldi da quelli come te e come noi. Noi abbiamo deciso che era il momento di dire basta.
Tu hai i tuoi problemi o forse non ne vuoi, forse non te li poni. Ti chiediamo però di non esser più complice della condizione di schiavitù di molte ragazze, di non esserci anche tu fra quelli che le sfruttano. Da uomo a uomo - da cliente a cliente, senza voler far nessun discorso sulla prostituzione, senza voler giudicare nessuno, ci poniamo solo questo obiettivo: non alimentare la schiavitù. Scusa se ti abbiamo infastidito, scusa se tu cercavi “soltanto” una ragazza e noi veniamo qui a metterti in testa dei dubbi, dei sensi di colpa … Crediamo tu sappia che stanno arrivando in Italia delle ragazze sempre più giovani, addirittura delle bambine … nessuno può credere abbiano scelto liberamente di venire qui, pronte e disponibili a salire sulla tua automobile … Se vuoi parlarne chiamaci, scrivici o fermati adesso: davanti ad una birra, passeremo una serata normale a chiederci come renderla normale alle schiave”.
Ti aspettiamo! telefona: 329/4264116

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