giovedì 13 ottobre 2016

Il Pd di Corleone per l'acqua pubblica, gestita direttamente dal comune. E dice no all'affidamento per 30 anni ad Amap

IL PD  È NETTAMENTE CONTRARIO AD AFFIDARE PER 30 ANNI AD AMAP IL SERVIZIO IDRICO: ACQUA PUBBLICA E GESTIONE DIRETTA DEL COMUNE!
A Corleone il Partito Democratico ha sempre condotto una chiara battaglia per l’acqua pubblica, gestita direttamente dal comune, che ha le competenze tecnico-professionali per poterlo fare. Nei mesi scorsi ha contrastato la scelta della maggioranza di affidare la gestione delle reti idriche ad AMAP, sostenendo che il comune doveva prendere il coraggio a due mani e utilizzare gli spazi aperti dalla L.R. 11 agosto 2015, n. 19 (Disciplina in materia di risorse idriche) per gestire direttamente il servizio. La maggioranza, invece, ha scelto di affidarlo per due anni ad AMAP, con tutte le disfunzioni del servizio che i cittadini stanno ancora pagando sulla propria pelle.

In un recente incontro con la Commissione straordinaria, la delegazione del PD aveva apprezzato la prudenza dei commissari, che non intendevano modificare la durata contrattuale della convenzione con AMAP, ritenendo che questa avrebbe dovuto essere una scelta politico-amministrativa del futuro consiglio comunale eletto dal popolo.
Sorprende, quindi, che durante l’assemblea cittadina dello scorso 11 ottobre, indetta dalla Commissione straordinaria e dedicata ai problemi dell’acqua, i commissari abbiano annunciato la loro volontà di affidare per trent’anni ad AMAP la gestione del servizio idrico, con la motivazione che in questo modo sarebbero stati possibili investimenti per la manutenzione della condotta. Si tratterebbe di una scelta che “condannerebbe” i cittadini corleonesi a rinunciare alla gestione diretta delle proprie risorse idriche per un periodo straordinariamente lungo, senza poter controllare la qualità del servizio e la determinazione delle tariffe.
Se proprio la Commissione vuole fare una scelta coraggiosa, decida da la gestione diretta del servizio idrico, utilizzando gli artt. 3, comma 3, lett. i), e 4, comma 7, della L.R. 19/2015, che, anche se impugnati dal Governo nazionale, fino alla pronuncia della Corte costituzionale restano in vigore. In caso contrario, lasci almeno immodificata la scadenza biennale della convenzione, demandando scelte più impegnative ai futuri organi comunali che saranno scelti dal popolo.
Su questi argomenti, la direzione del PD di Corleone ha chiesto un urgente incontro con la Commissione straordinaria, al fine di avviare un confronto di merito.
                                                             LA DIREZIONE DEL PD DI CORLEONE

Corleone, 13 ottobre 2016

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