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lunedì 19 settembre 2016

Ospedale di Corleone. Il Pd: "Non accetteremo nessun taglio e nessun depotenziamento"

L'ospedale di Corleone
L'Ospedale di Corleone non può e non deve subire nessun taglio ne depotenziamento dal Piano Regionale Sanitario. Se questo accadesse sono pronto a prendere le distanze dal partito che mi onoro di rappresentare a Corleone. Non è concepibile che in un momento in cui abbiamo chiesto  allo Stato di aiutarci, con atti concreti e visibili,  a superare la grave e per certi aspetti drammatica situazione che ha portato allo scioglimento degli organi elettivi del Comune di Corleone  per infiltrazioni mafiosa si rischia il depotenziamento del nosocomio che verrebbe interpretato dai cittadini come un passo indietro dello Stato con conseguente  impatto molto negativo e pericoloso per l'intera Comunità Corleonese oltre che sull'Assistenza Sanitaria anche su quello della lotta alla criminalità organizzata. Occorre anzi rilanciare sull'ospedale, portando a compimento quel cammino intrapreso da tempo che ha visto il PD a tutti i livelli unito e che ci ha consentito di ottenere ottimi risultati, chiedendo il completamento della nuova ala ed il potenziamento dei servizi.

Occorre altresì che tutti ci attiviamo chiedendo alla Regione ed al Governo Nazionale di intervenire sulla viabilità del territorio, che rischia sempre di più di rimanere isolato, intanto con l'immediato sblocco delle somme (circa 6 milioni di euro) per intervenire sulla  Corleone – Partinico bloccati all'assessorato Regionale infrastrutture, e all'ANAS sulla Corleone-Marineo.
Non basta che il Ministro Alfano abbia  mandato i Commissari a Corleone  ma occorre che lo Stato sia ancora più presente e che aiuti in modo concreto e visibile questa comunità a sconfiggere la mafia e la cultura mafiosa che si fa forte anche quando i cittadini percepiscono un indietreggiamento delle istituzioni.
Come in passato confido nella sensibilità di tutti a cominciare dal Presidente Crocetta perchè ancora una volta ci ascolti e ci aiuti a superare  e risolvere i problemi di questo martoriato pezzo di Sicilia.
                                                        Il Segretario Cittadino

                                                           Salvatore Schillaci

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