sabato 10 settembre 2016

Corleone, pubblicato sulla Gurs il decreto di scioglimento con le motivazioni

Il municipio di Corleone
di MARIO MIDULLA
CORLEONE - Dopo l’avvenuta notifica dei giorni scorsi a tutti i soggetti interessati, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del presidente della Repubblica per lo scioglimento del Comune di Corleone e la conseguente nomina della commissione straordinaria. Un provvedimento dettagliato, con tutte le motivazioni che hanno determinato un vero e proprio “terremoto politico” nella cittadina corleonese, sottolineate dal ministro Alfano nella sua relazione: “Le vicende analiticamente esaminate e  dettagliatamente  riferite nella  relazione  del  prefetto   hanno   rivelato   una   serie   di condizionamenti nell'amministrazione comunale di  Corleone,  volti  a perseguire fini diversi da quelli istituzionali, che determinano  lo svilimento e la  perdita  di  credibilità  dell'istituzione  locale, nonché il pregiudizio degli interessi della collettività,  rendendo necessario l'intervento dello Stato  per  assicurare  il  risanamento dell'ente”.

Parole durissime avvalorate dall’attività ispettiva della commissione inviata nel gennaio scorso e che nei tre mesi in cui ha operato, ha scavato tra gli atti amministrativi, ricavando elementi risultati poi decisivi per lo scioglimento, aggravati dai rapporti parentali, di affinità e frequentazioni degli Amministratori e dei dipendenti del Comune con soggetti appartenenti o contigui alla famiglia mafiosa di Corleone.
Si parte dal servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani affidato in emergenza alla “No.Ve.Ma.” s.r.l. e revocato a luglio causa la perdita dei requisiti e della certificazione antimafia. Sul fronte rifiuti, intanto, nei giorni scorsi il Comune ha pubblicato l’avviso pubblico per sopperire all’emergenza igienico – sanitaria (nelle more dell’avvio dell’Aro) del servizio di igiene ambientale. Il contratto con la ditta che è subentrata alla “No.Ve.Ma., la Mirto s.r.l., è in scadenza; il servizio sarà assegnato per tre mesi e rinnovabile per altri tre. Il costo stimato è di 167 mila euro a trimestre.

Altra motivazione citata nel decreto è l’affidamento del servizio di accertamento e riscossione dei tributi a società il cui referente nei rapporti con il Comune di Corleone era il cognato del capo mandamento di Belmonte Mezzagno. Spiccano pure l’omessa costituzione in giudizio del comune di Corleone nel procedimento penale del dipendente comunale Antonino Di Marco, il frazionamento di appalti con affidamenti diretti e incarichi conferiti a soggetti vicini alla famiglia mafiosa corleonese, l’assegnazione di alloggi popolari con ordinanza sindacale a soggetti occupanti abusivi gravati da pregiudizi penali e l’erogazione di contributi a società vicine alla locale consorteria mafiosa
Mario Midulla
Giornale di Sicilia, 10 settembre 2016

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