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martedì 27 settembre 2016

Corleone, le intercettazioni che hanno incastrato i nuovi boss del pizzo



Cade un’altra roccaforte dell’omertà mafiosa. A Corleone, paese simbolo di una lunga stagione di sangue e complicità, otto imprenditori ammettono di aver pagato il pizzo. Una scelta senza precedenti nella terra in cui hanno continuato a comandare gli eredi di Totò Riina e Bernardo Provenzano, il primo è al carcere duro dal 1993, l’altro è morto in cella il 13 luglio scorso. Le parole di chi non vuole più sottostare alla legge del racket hanno fatto scattare un blitz: all'alba, i carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno arrestato 12 persone, ecco le intercettazioni dei boss.

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