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martedì 2 agosto 2016

Sicilia. Rifiuti, da oggi in Sicilia l'impiantistica per conferire legalmente in discarica

Il presidente Rosario Crocetta
Palermo, 2 ago. “Da oggi per effetto dell'attività che abbiamo svolto nel mese di luglio, come già precedentemente annunciato, non esistono limiti ai conferimenti nelle discariche siciliane”.  Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. “I comuni possono concordare direttamente con le discariche i quantitativi giornalieri e, nel caso di arretrato giacente per le vie cittadine, possono fare i piani straordinari di conferimento. Non esiste alibi per nessuno e sinceramente trovo assurdo che ancora si continui a parlare di crisi dei rifiuti in Sicilia, quando i problemi possono essere collegabili solo ad alcune sparute realtà locali. Tra l'altro stiamo continuando a lavorare per implementare l'impiantistica su Enna, Castelvetrano e Sciacca che consentirà, in una quindicina di giorni, di migliorare ulteriormente la situazione per avere margini sufficienti, nel caso di crisi di qualche impianto.
Siamo riusciti in un compito che tutti ci dicevano non avremmo superato. In troppi hanno parlato a sproposito, - dice il presidente - con strane teorie, “portiamo i rifiuti altrove” e io che ho detto a tutti, fin dall'inizio, che il trasferimento altrove sarebbe stato molto più difficile della risoluzione in loco del problema. Trovo immorale, salvo in caso di emergenza, che noi scarichiamo su altre regioni i nostri problemi. Sono i siciliani che devono affrontare la questione dei rifiuti in Sicilia. In momenti particolari deve scattare la solidarietà e io ringrazio il presidente Chiamparino per la serietà solidale con la quale ha affrontato i fatti, ringrazio un po' meno chi si è opposto, non comprendendo assolutamente che la  partita era meramente emergenziale e riconducibile a due giorni di conferimento e trovo assurdo che ci sia stato un movimento politico in Sicilia, mi riferisco al Movimento 5 stelle, che ha scelto la solidarietà di partito rispetto a quella solidarietà che avrebbe dovuto avere nei confronti della Sicilia. Credo che i cittadini se lo ricorderanno. Da oggi si cambia registro, la Regione dà a tutti la possibilità di conferire in modo sufficiente, occorre però un senso di responsabilità globale, di tutti. I cittadini – continua Crocetta – che devono collaborare con i sindaci per la differenziata, non devono scaricare i rifiuti dappertutto, devono depositare i rifiuti negli orari previsti. Un appello particolare a chi nel weekend si trasferisce nei luoghi di villeggiatura costiera, non trasformiamo queste località in discariche a cielo aperto, si  danneggia il turismo, la salute dei cittadini e l'immagine di quei comuni e della Sicilia. Quest'anno abbiamo avuto un incremento turistico enorme, che ha fatto aumentare la popolazione in tutte le località costiere e anche nelle zone più interne della Sicilia. Quei comuni non erano pronti a gestire, poiché non potevano sapere, quegli incrementi massicci di popolazione residente. Occorre dunque dare una mano, collaborando tutti quanti e per questo mi appello al senso di responsabilità di ognuno. 
In ogni caso, in momenti di difficoltà, i comuni possono avvalersi della collaborazione della Regione, ma la Regione ha già creato tutti i presupposti per l'autosufficienza dei comuni. 
Presenteremo oggi in aula un articolo che consente agli Ato gestori di discariche, quindi discariche pubbliche, di potere intervenire per supportare i comuni nella stagione estiva, non c'è bisogno di fondi e spero che il Parlamento sia responsabile nell'approvare tale emendamento in via urgente. 
Abbiamo dato il massimo. Dalla prossima settimana lavoreremo per le questioni più strategiche e prospettiche e per questo è necessaria la differenziata. Non si può lavorare solo con le discariche, come dice Cantone, per questo  è necessario immediatamente implementare in modo consistente l'impiantistica alternativa. Anche questa volta ce l'abbiamo fatta, con i nostri mezzi. 
Ringrazio il Ministero dell'Ambiente per il supporto che ha dato, faremo un punto la prossima settimana per nuovi e ulteriori impegni e ringrazio tutti coloro che hanno collaborato per superare la fase emergenziale. Nessuno parli più di crisi dei rifiuti in Sicilia, ma chiedetevi caso per caso, per quale  ragione qualche comune è sporco. Ad esempio – aggiunge il governatore -  a Barrafranca esistono quantitativi enormi di rifiuti accantonati per le strade, perché per circa quindici giorni i lavoratori non hanno lavorato in quanto non pagati, l'Ato non ha un centesimo e nessuno ha fatto nulla per rimuoverli. 
Anche su questo, con l'emendamento presentato in aula, si potrà intervenire dando gli strumenti finanziari agli Ato. La crisi è servita a crescere, a potenziare le strutture, a conferire in modo legale senza deroghe e nel rispetto dell'ambiente. Spero che da oggi – conclude il presidente - si passi  finalmente alla fase della collaborazione, della responsabilità collettiva, della tutela dell'ambiente”.

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