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martedì 2 agosto 2016

Nino Rocca, lettera ai candidati sindaci di strada...

Nino Rocca
Il sindaco di strada deve fare i conti con una città che ha superato in negativo la disoccupazione della Grecia arrivata al 60%, da noi la disoccupazione giovanile è arrivata al 65%, deve fare i conti con il tragico problema della casa diventato, negli ultimi quattro anni, un problema di esclusione sociale cronicizzato, deve fare i conti con una Amministrazione che non funziona perché non ha saputo rinnovarsi come modello di servizio ai cittadini, deve fare i conti con un modello politico che ha saputo emanare ordinanze, e ha imposto un modello di sviluppo dall’alto che è stato fallimentare!vNoi cittadini attivi abbiamo il diritto di condividere le scelte operative dei politici siano essi del Consiglio Comunale, siano essi dell’esecutivo.

Il sindaco di strada deve rendere conto del suo operato ai cittadini e conquistarsi il governo della città attraverso il dialogo con i cittadini consapevoli e protagonisti del loro destino!
Governare, non significa Comandare!!!
Infatti, non significa decidere sulla testa dei cittadini per il solo fatto che si è ricevuto un mandato attraverso le elezioni democratiche, questo modello di Governo che non tiene conto del parere dei cittadini che si allontana dalla realtà di tutti i giorni, che non sa cogliere le difficoltà della gente, è un Governo che ha già dato i suoi frutti negativi, esso è il Governo delle Caste, è il Governo di una politica che rappresenta soltanto se stessa e non i bisogni dei cittadini!!!
Governare conquistandosi il consenso dei cittadini affrontando i problemi della città a cominciare dalla lotta alla esclusione sociale è il compito del sindaco di strada e dei politici che vogliano riconciliare la politica con i bisogni della gente.
La lotta alla esclusione sociale passa da tre problemi fondamentali:
1) il problema alla casa
2) l’occupazione
3) la burocrazia
1) Il problema della casa a Palermo si è, in quattro anni, cronicizzato per la mancanza di una politica sulla casa, e per l’incapacità della Amministrazione e del Consiglio, ciascuno per le proprie competenze, a programmare un intervento a breve, a medio, e a lungo termine.
La totale assenza di dialogo con le parti interessate, con i comitati e con i sindacati ha impedito alla stessa Amministrazione di attuare delle strategie che avrebbero bloccato il fenomeno dei senza casa con tutte le sue conseguenze, sino alla loro esclusione sociale.
Oggi abbiamo circa duemila famiglie nella lista di emergenza e altre mille al di fuori di essa.
Seicento famiglie hanno occupato edifici pubblici abbandonati, e circa duecento persone vivono per strada.
In quattro anni la lista dell’emergenza abitativa è passata da 800 famiglie a quasi 2000, le famiglie al di fuori della lista, triplicate, le famiglie che hanno occupato edifici pubblici abbandonati sono passate da 200 a 600, e le persone che vivono per strada sono passate da 100 a 250.
In poche parole il fenomeno dei senza casa è in aumento e non si è riusciti neppure a contenerlo con politiche adeguate.
Oggi se una famiglia con minore finisce per strada per l’incapacità di pagare l’affitto non è sostenuta da alcun ammortizzatore sociale per cui deve arrangiarsi da sé!!!!
2) La disoccupazione è arrivata a livelli superiore a quelli della Grecia, il 65% di giovani disoccupati hanno come alternativa o emigrare o il lavoro nero sfruttato e senza alcuna garanzia!!
L’A.C. non ha saputo, in questi quattro anni individuare un modello dello sviluppo per la città!
La realizzazione dei grandi Centri Commerciali ha finito per portare al fallimento tutta una rete di commercianti piccoli e medi, che sono stati costretti a chiudere i battenti.
All’attivo non c’è stato un progetto di sviluppo ecosostenibile per avviare la città verso un modello alternativo.
Anche per questo gravissimo problema il Governo della città e il Consiglio Comunale non hanno sentito il bisogno di confrontarsi con la città con altri modelli di sviluppo e hanno portato avanti le loro scelte non curandosi che la città stava affondando nella povertà!!!
3) A tutto ciò si aggiunge una burocrazia ingolfata da un modello amministrativo lento e inefficiente, con una pletora di impiegati ( oltre 21.000 ) male amministrati, e una struttura operativa vecchia e superata!!
Noi cittadini attivi abbiamo il dovere e il diritto di dialogare con i politici da noi eletti secondo un modello di democrazia partecipativa.
Tale modello non solo è stato negato ma addirittura si è adottato il modello monocratico e verticistico con il quale si è imposto alla cittadinanza, con diktat e ordinanze, il proprio operato politico rifiutandosi di confrontarsi e di dialogare!!!
Da questa crisi non si può uscire senza la partecipazione della città e soprattutto senza il consenso e la consapevolezza della popolazione più debole e più emarginata!!!
La nostra proposta:
Ai sindaci di strada che si candideranno al governo della città diciamo:
confrontiamoci sui temi indicati, capiamo assieme quali siano le politiche più efficienti per uscire dalla crisi abitativa e soprattutto quale modello di sviluppo è possibile sperimentare per invertire la rotta!!!
Crediamo che vi sia il tempo per sperimentare con la gente le vostre proposte e le nostre, crediamo che si possa cominciare sin da adesso un cammino di partecipazione democratica che possa salvare la città!!!
Intanto diciamo NO ALLO SPRECO!!!!! Di cui questa città è un modello esemplare!!
Diciamo NO allo spreco delle spese della politica, diventate uno status simbol per la casta che non rinuncia ai suoi “privilegi” !!!
Diciamo NO ALLE AUTO BLU!!! 
Mentre il sindaco di Londra, città con 8,5 milioni di abitanti va al Municipio in metropolitana, da noi, oltre al sindaco hanno l’auto blu con il proprio autista tutti gli assessori, ogni presidente di amministrazione delle partecipate, il presidente del Consiglio Comunale….
A tutto ciò si aggiungono le spese amministrative delle “attivissime” Commissioni Consiliari e di Quartiere, le spese di rappresentanza del sindaco, del vice sindaco e del presidente di Consiglio….
DICIAMO NO allo spreco delle risorse umane, oltre 10.000 impiegati per una città di 600.000 abitanti è troppo!!! 
Tanti impiegati devono almeno essere governati nel massimo della efficienza amministrativa e invece spesso il lavoro di tanti impiegati non viene utilizzato o viene utilizzato male!!!
A fronte dell’esorbitante numero di impiegati Comunali vi è il 65% di disoccupazione giovanile!! L’86% degli occupati a Palermo sono nei servizi!!!
Diciamo NO allo spreco energetico!! 
Nei palazzi del Comune non c’è neppure un fotovoltaico, e non ce ne sono neppure nella città !!!!!
Diciamo NO allo spreco immobiliare!!
Migliaia di immobili non utilizzati e abbandonati, altri svenduti al mercato immobiliare, altri affittati sottocosto!!!!
Diciamo NO allo spreco alimentare risorsa per la città e per la popolazione più povera!!!
Diciamo NO allo spreco dei rifiuti risorsa energetica per la città!!
E intanto, abbiamo le tasse sui rifiuti più alte rispetto alle altre Regioni d’Italia e l’immondizia nelle strade!!
Questa città affoga nello spreco!!!!
E IO PAGOOO!!!!!

DIREBBE TOTO’ …..

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