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giovedì 18 agosto 2016

Corleone, si sono insediati ieri al comune i tre commissario nominati dal prefetto

CORLEONE -  Prende forma lo scioglimento per mafia del Comune di Corleone con l'arrivo dei commissari designati. Il Prefetto De Miro, nelle more del perfezionamento della procedura, con l’adozione del conclusivo decreto da parte del Presidente della Repubblica,  ha disposto la sospensione degli organi elettivi  del Comune. Proprio ieri, quindi, si è insediata la Commissione Straordinaria dopo lo scioglimento per mafia avvenuto il 10 agosto da parte del Consiglio dei Ministri. Come si evince dallo stesso decreto, il periodo in cui la politica resterà alla finestra  è di diciotto mesi, con il contestuale affidamento della gestione dell'ente  alla commissione straordinaria composta dal viceprefetto Giovanna Termini, dal viceprefetto aggiunto Rosanna Mallemi e dal funzionario economico-finanziario Maria Cacciola.
Sarà un periodo di duro lavoro quello che attenderà i funzionari che dovranno gestire in questo lungo lasso di tempo la cittadina corleonese, con l'incognita di una possibile proroga di sei mesi. Tanti nodi che dovrebbero trovare una soluzione amministrativa  in un contesto in cui la politica degli ultimi anni ha permesso alle organizzazioni criminali di infiltrarsi a pieno titolo. E tra i primi tentativi della commissione, ci sarà certamente quello di mettere i conti in ordine. La Corte dei Conti, come successo per  tanti altri comuni siciliani, ha "tirato le orecchie" più volte al Comune per bilanci non sempre conformi alle normative e per risanare le casse, tra scarsi trasferimenti e difetti di riscossione, ci vorranno sicuramente alcuni anni. Poi toccherà, già a fine mese, affrontare il problema di raccolta e trasferimento dei rifiuti solidi urbani, affidato in emergenza alla "F. Mirto s.r.l." di San Cipirello, in quanto la precedente impresa, la "No.Ve.Ma. s.r.l." non aveva più la certificazione antimafia richiesta per l'accesso alla White List della Prefettura di Palermo. Sulla "No.Ve.Ma." riflettori accesi dalla Procura di Termini Imerese anche sulla gestione dei rifiuti del comune di Bagheria. Il 10 agosto i carabinieri hanno presentato al segretario generale, Eugenio Alessi, una lunga richiesta di atti da acquisire per fare luce sugli affidamenti  diretti della gestione del servizio di raccolta rifiuti. Anche a Bagheria, alcuni noli erano stati concessi alla "No.Ve.Ma.", la ditta adesso finita al centro di un'interdittiva del prefetto di Palermo perché assieme alla "Trade Eco Service" ritenuta vicino alla famiglia del boss corleonese dei Lo Bue. Su questo punto convergono ancora le speranze di riassunzione da parte dei lavoratori corleonesi ex Ato Rifiuti che vennero licenziati a seguito del fallimento della società monrealese. A fine anno,  altro punto su cui dovrà confrontarsi la commissione, la scadenza dei contratti a tempo determinato di 101 impiegati comunali e di 67 lavoratori socialmente utili Asu che rischiano il proprio posto di lavoro e che attendono da fin troppo tempo la stabilizzazione.
Mario Midulla

Giornale di Sicilia, 18 agosto 2016

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