giovedì 4 agosto 2016

CORLEONE, GESTIONE RIFIUTI: LA CITTA' SPORCA, GLI OPERAI ANCORA DISOCCUPATI!

I rifiuti agli angoli delle strade...
IL COMUNICATO DELLA CGIL. ANCORA UNA SCONFITTA PER CORLEONE: I LAVORATORI ANCORA DISOCCUPATI, LA CITTA’ SPORCA E ABBANDONATA A SE STESSA!
In questi giorni si è consumata un’altra sconfitta per la città di Corleone. Lunedì mattina, gli operai ex ato e la Cgil di Corleone si sono recati al comune per chiedere alla amministrazione, per l’ennesima volta, di redigere il piano di ambito di raccolta ottimale ARO, ossia la soluzione definitiva della gestione dei rifiuti. Lo spirito, seppur combattivo, era di massima collaborazione, cercando di condividere con il comune documenti e conoscenze apprese in questi mesi. Purtroppo la mattina la delegazione sindacale non riusciva ad incontrare il vice sindaco, ma apprendeva che il comune aveva interrotto il rapporto d’appalto con la ditta NoVeMa, che gestiva il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in emergenza dal febbraio 2015, a causa dell’interdittiva antimafia della Prefettura di Palermo, che le aveva fatto perdere i requisiti per accedere alla white list.
Da li, carte alla mano, chiediamo al sindaco e alla giunta tutta, di attuare la ordinanza n. 6rif del Presidente della Regione del 30 giugno 2016, che prevede l’assunzione degli operai ex ato, essendo stati inseriti nelle piante organiche della Srr. Per rafforzare ancor più questo concetto, abbiamo portato ad esempio, la scelta effettuata dal comune di Piana degli Albanesi, che nella determina per l’affidamento del servizio ha scritto chiaramente: «Considerato di far decorrere il recesso dal prossimo 24 luglio ed il nuovo affidamento a partire dal successivo 25 luglio al fine di assicurare la continuità del servizio di raccolta e smaltimento R.S.U. e dei livelli di raccolta differenziata conseguiti, nonché di consentire alla nuova ditta affidataria di porre in essere gli adempimenti previsti per legge, ivi compresa la selezione del personale ex ATO in servizio presso questo territorio comunale alla data del fallimento». In pratica, però, la richiesta della Cgil non veniva presa in considerazione, nonostante l’amministrazione si dimostrasse propensa all’assunzione degli operatori ex Ato. 
La prima ditta che rispondeva all’invito del comune di assumere la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti era la Mirto, che però si rifiutava di assumere gli operai ex Ato. Il comune continuava ad inviare inviti alle ditte e martedì mattina  la situazione sembrava che si stesse risolvendo positivamente con la ditta Ecogestioni, la quale si era mostrata disponibile ad assumere i lavoratori in questione. Si respirava una bella aria di riscatto, quella che passa dal lavoro. Purtroppo era solo l’ennesima presa in giro. Apprendiamo, infatti, che la scelta di assumere gli operatori ex Ato era stata assunta dalla Ecogestioni solo a livello verbale e non in base ad un obbligo contrattuale inserito nella lettera d’invito. Comunque, mercoledì sembrava fatta: gli operai, pur di tornare al lavoro, erano disposti ad accettare le 4 ore lavorative giornaliere proposte dal Comune, e si preparavano ad effettuare il servizio. Ma ecco l’ennesima doccia fredda! L’iniziale proposta di quattro ore diventa di tre ore e le assunzioni non più per 15 ma per 12 operai. L’accordo salta, la ditta non firma il contratto, gli operai restano ancora disoccupati, mentre agli angoli delle strade e nelle piazze della nostra città si vanno accumulando sempre più i sacchetti della spazzatura ormai maleodoranti…
La delusione è percepibile e la rabbia continua a crescere ed è sempre più forte, sia da parte dei lavoratori che da parte dei cittadini, anche alla luce dei tanti soldi stanziati per il servizio (circa 70 mila euro mensili), che non producono nessun effetto.
Pare che oggi il Comune proverà ad affidare in emergenza, ancora col famigerato art. 191, il servizio di raccolta dei rifiuti, ma non si capisce se ci riuscirà e a chi sarà affidato.
L’unica nota positiva, seppur tardiva, è la volontà da parte dell’amministrazione comunale di prendere atto delle norme che impongono di riassumere gli operai ex Ato, che dovrebbe essere formalizzata in un atto di indirizzo politico della giunta, recependo la scelta già fatta dal comune di  Piana degli Albanesi (e da altri comuni ancora, come quello di Santa Cristina Gela), e che servirà ai tecnici per redigere il nuovo bando per affidare il servizio dei rifiuti.
Infine, la Cgil e i lavoratori ex Ato continuare a pretendere che venga rispettato l’impegno istituzionale di approvare il piano ARO, chiedendo altresì che venga fatta la scelta della gestione diretta da parte del comune, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dei cittadini tutti di Corleone.
f.to
I lavoratori ex ato   
                                                                                                                                                                                         Il Segretario della Camera
   del lavoro di Corleone
                                                                               (Cosimo Lo Sciuto)       


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