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lunedì 22 agosto 2016

Angelo Vintaloro: "Il museo civico di Corleone abbandonato? E' l’unico in Sicilia aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato, mattina e pomeriggio, e anche la domenica mattina"

Il Museo civico "Pippo Rizzo"
Caro Direttore,
io sono stato da sempre restìo ad implementare polemiche ma la lettera dell’amico Biagio Cutropia mi ha creato non pochi disturbi. Biagio è una persona che reputo equilibrata, ma non comprendo il motivo per cui associa il Museo Civico di Corleone agli edifici abbandonati, oppure a quella parte di residenze storiche che vengono adibite ad uffici pubblici piuttosto che a destinazioni più idonee. Eppure lui stesso ha visitato il Museo il mese scorso e mi faceva i complimenti (da estendere ai ragazzi che vi prestano servizio) per come l’avevamo strutturato e per come lo gestivamo. Qui nessuno vuole premi ma essere denigrati mi sembra a dir poco eccessivo e gratuito. Il Museo è l’unico in Sicilia aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato, mattina e pomeriggio, e anche la domenica mattina. La gestione avviene purtroppo in autonomia perché la mancanza di personale ci obbliga a farci da soli le pulizie, le operazioni di giardinaggio e quant’altro.  Il tutto senza lamentela alcuna perché per noi il Museo rappresenta un passo per il riscatto di Corleone.

Inoltre i ragazzi sono preparatissimi nell’effettuare la guida museale e non solo illustrando i reperti esposti ma facendo anche un excursus storico-archeologico sul territorio e le ricerche effettuatevi.
Il Museo non è fine a se stesso, ma rappresenta il punto culturale di Corleone, coltivando da sempre i rapporti con le Scuole e con le Università, facendo anche di supporto a ragazzi universitari per le loro ricerche e finanche per la stesura delle tesi di laurea.
Il Museo ha un curriculum di tutto rispetto con l’organizzazione di Convegni Internazionali e la pubblicazione di numerosi testi, anche corposi, sempre distribuiti gratuitamente.
Ha partecipazioni di scavi all’estero (Oman, Tunisia, Romania, Congo), anche con il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna.
Dovrebbe essere considerato il fiore all’occhiello di Corleone ed invece lo trovo accostato all’ex Ospedale dei Bianchi e all’ex Caserma di Via XXIV maggio.
Mi sembra eccessivo tutto questo, che peraltro scoraggia quanti prestano servizio in questa struttura che tra mille sacrifici cercano di migliorare giorno dopo giorno per la migliore accoglienza dei visitatori.
Gli addetti ai lavori si sono sempre complimentati con noi e ritengo equa questa mia protesta anche per rispetto di chi, da 25 anni a questa parte, si è speso di persona e ci ha creduto fin dai momenti più difficili (come Ninì La Torre, lei stesso dott. Dino Paternostro, Gino Santacolomba, Rosa Labruzzo e Pippo Cipriani)  ma anche per rispetto dei miei colleghi che, le giuro, si fanno in quattro assieme a me per mantenere una standard qualitativo elevato.
Corleone attraversa una fase delicata e quindi accomunare e denigrare tutto e tutti non rappresenta una buona base di partenza che invece richiederebbe una attenzione particolare alle cose che funzionano.
In tutti questi anni non ho visto mai nessuno proporsi a supporto delle nostre progettualità ma forse a Corleone viene più facile criticare che proporsi.
Spero che il vento cambi in meglio, altrimenti Corleone non uscirà mai dal suo guscio.
Angelo Vintaloro

Responsabile del Museo Civico

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