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venerdì 29 luglio 2016

PONTI & ESPERIENZE. Il fiorentino Talem ha imparato a fare pane e biscotti a Corleone...

Il fiorentino Talem
Talem ha concluso il suo progetto di Alternanza Scuola Lavoro del MIUR. Nel suo bellissimo racconto si è dimenticato di dire che ha imparato a fare pane e biscotti con farina di grano Corleonese. Un ringraziamento a lui e al suo maestro. Luigi ha scelto di dedicare impegno e passione nell'insegnamento ad un fiorentino di colore di cosa significa fare il panettiere. Ha scelto di non privilegiare il profitto alla formazione professionale. Quella vera non quella delle lobby dei docenti. Luigi ha scelto anche di far abituare i suoi clienti a mangiare pane e biscotti fatti con mani di un colore diverso da quelle dei Corleonesi ma uguali a gran parte.del mondo. Lui, giovane siciliano, con pochi studi alle spalle ha fatto molto di più di illuminati studiosi dell'intercultura. Talem e Luigi in questi 30 giorni hanno costruito 'ponti" che permetteranno a tanti di noi di conoscere, sapere e capire. FIORDICORLEONE è anche questo! 

di TALEM
È finita, la più bella e coinvolgente avventura della mia ancora giovane vita, sono passati più di 30 giorni e ancora non riesco a realizzare questa fine. In un mese è come se fossi diventato siciliano, ho capito e osservato le abitudini siciliane, ma soprattutto corleonesi. Per un mese mi è sembrato di essere in un altro stato: dalla lingua, al significato della famiglia, al mangiare fino anche al costo della vita . Ho visto cosa ha creato la mafia qui a Corleone e come abbia impedito il progresso a questo paese: dalle strade impercorribili, a i minimi servizi che lo stato dovrebbe garantire.
Ho anche appresso come la colpa di tutto ciò sia stata in gran parte dello"stato", qui si vede ciò che può accadere a un luogo se viene abbandonato dalle istituzioni, di qualsiasi ideologia. In un mese ho capito come è vivere un mese in mezzo hai mafiosi e ho capito ancora meglio che probabilmente se fossi nato qui sarei stato uno di quelli che convive tranquillante con i mafiosi. Capisco ora, come molte persone sbaglino a dire che se fossero stati loro qui non sarebbero mafiosi o amici di mafiosi, la mafia a Corleone non è colpa dei corleonesi è colpa di chi ha negato ai corleonesi i dirti che sono alla base di una società, la nostra società, ovviamente a Corleone non sono tutti santi,io penso che qui i nostri classici criminali abbiano avuto più possibilità per arricchirsi e siano stai più intelligenti. Ai mafiosi è bastato dare ai corleonesi una minima parte di ciò che lo stato, come istituzione avrebbe dovuto dare:lavoro,sicurezza e alcuni (pochissimi) diritti. In questo mese quindi ho capito come sia importante stare in mezzo a una società per capirla veramente, ma non solo con chi la pensa come te ma soprattutto con chi non la pensa come noi, io a queste persone ho fatto molte domande e ciò molto discusso, gli ho studiati e ho imparato a capirli. Facendo ciò piano piano sto capendo come quel tipo di mafia possa essere sconfitta,ma ancora so benissimo che questa non è la fine della mia avventura,ma solo la fine del primo piano di un grattacielo,ora tocca provare a arrivare a l'ultimo, perché quando si inizia una sfida, è  giusto provare a finirla.
Avrei altre mille avventure da raccontare che ho vissuto in questi giorni, ma non ho ne il tempo ne il sufficiente vostro interesse, invito a far questa avventura tutti quelli che sarebbero interessati a sapere quelle che ho vissuto io, ma vi averto, dovete venire qui con la voglia di essere aperti a tutte le opinioni, non per criticare solo quelli che la pensano diversamente da noi, ma per provare a comprenderli, solo studiando il nostro nemico possiamo sconfiggerlo. In conclusione consiglio a tutti l'incentivazione di questo processo, portando i propri figli, alunni, parenti, amici oppure anche se stessi a provare questa avventura, ve lo giuro, vi aprirà gli occhi a un punto di vista che non potete immaginare.
Talem 


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