domenica 5 giugno 2016

Ex Aps, accordo a un passo Salvezza per 199 lavoratori

PALERMO - La salvezza per 199 lavoratori ex Aps si avvicina sempre di più. Al termine di una lunga giornata di trattative, Amap e le organizzazioni sindacali sembrano aver trovato un accordo che potrà essere ufficializzato lunedì mattina dopo alcune conferme di natura legale chieste dalla curatela. Tutto però fa presagire il lieto fine per una vicenda che si trascina da anni e che rischiava di lasciare a casa 81 dipendenti. La partecipata del comune di Palermo, infatti, ha a disposizione per il personale ex Aps solo 4,7 milioni di euro per il 2016 che sarebbero bastati per 118 dipendenti full time, con il conseguente licenziamento degli altri 81. Grazie a tutta una serie di sacrifici, fra tagli ai salari e rinunce per almeno due anni, i fondi dovrebbero bastare per tutti. Se lunedì arriverà il via libera definitivo, si potrà procedere all’assunzione a tempo indeterminato in Amap.


La bozza di accordo prevede una riduzione dell'orario di lavoro e dei livelli rispetto ai precedente inquadramento in Aps, la rinuncia all’indennità mensa, la mancata estensione della contrattazione di secondo livello, un livello in meno a partire dal quarto, quattro settimane di ferie, una banca ore per sfruttare le eccedenze come compensativi e una riduzione dell’orario del 10% per gli operai, del 35% per gli impiegati tecnici e del 40% per gli amministrativi, oltre a incentivi per chi va in pensione entro due anni. In soldoni, i dipendenti dovranno fare sacrifici per i prossimi due anni accettando le decurtazioni salariali: nel frattempo il Comune userà le economie derivanti dai pensionamenti Amap e l’ingresso di altri comuni oltre i 33 (sempre che avvenga) per riportare le retribuzioni al giusto livello.


"Un ulteriore importante passo avanti verso l'obiettivo dell'Amministrazione comunale di Palermo e dei 33 comuni che fanno parte del capitale sociale dell'Amap, ossia garantire la sostenibilità economica dell'azienda e allo stesso tempo garantendo i livelli occupazionali - commenta il sindaco Leoluca Orlando - Prende sempre più concretamente corpo la più grande azienda di gestione interamente pubblica dell'acqua, in Italia seconda soltanto all'acquedotto pugliese, che serve una intera regione. Lasciamo alle spalle della comunità metropolitana di Palermo, anche in questo caso, vergognose e fallimentari gestioni, mortificate da interessi privati totalmente incompatibili con la garanzia dell'acqua pubblica come diritto di tutti. Un esempio della realtà palermitana, concreta alternativa all'attuale gestione, inefficiente e costosa a danno dei cittadini, del servizio idrico integrato in altre parti della Regione".

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