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domenica 5 giugno 2016

A CORLEONE, # NOINONCINCHINIAMO

La foto di gruppo davanti la villa comunale
di DINO PATERNOSTRO
# NOINONCINCHINIAMO. Questo l’hastag che ha messo d’accordo la Corleone civile e democratica, che in questi giorni si era un poco smarrita e sbandata, ma che ha ritrovato in se stessa le motivazioni, la forza e il coraggio civile di rialzare la testa e riprendere, unita, quel cammino di liberazione dalla mafia, che persegue – pur in mezzo a mille problemi – da tanti anni. Ci siamo ritrovati nella critica contro gli assalti a volte superficiali di certi media, ma anche nella critica di chi sarebbe disposto ad indulgere verso i potenti. Noi non ci inchiniamo né di fronte alla mafia né di fronte ai potenti, a chi ci vuole sudditi, ma rivendichiamo a testa alta la nostra dignità di cittadini, che sono i primi a gridare che a Corleone c’è stata e c’è mafia, ma con altrettanto vigore gridano che ci sono state e ci sono le forze che la combattono.

Ci siamo cercati e ci siamo ritrovati stasera in villa comunale. Io, Cosimo, Lorena, Marilisa, e tante/i altre/i. Abbiamo parlato e ci siamo confrontati animatamente e con franchezza, abbiamo cercato le coordinate. Adesso aspettiamo gli esiti dell’indagine della magistratura sulla processione di S. Giovanni Evangelista. Aspettiamo gli esiti dell’indagine interna della Curia di Monreale. Chiediamo rigore, non superficialità. I corleonesi normalmente democratici, giovani e meno giovani, non s’inchinano davanti ai boss e nemmeno davanti alla superficialità di certi media. Rispettano, sostengono ed incoraggiano l’informazione e i suoi operatori, invitandoli però al massimo rigore e al massimo rispetto della verità.
Siamo gli eredi dei corleonesi del Vespri (1282), dei corleonesi dei Fasci (1892), di San Leoluca e San Bernardo, di Bernardino Verro e Placido Rizzotto. Ripudiamo la mafia e i mafiosi, anche quando si presentano con i volti suadenti ed accattivanti del potente di turno. Riteniamo che laici e religiosi, credenti e non credenti debbano percorrere insieme, da persone di buona volontà, la strada della legalità e della rinascita, superando con pazienza, forza e tenacia tutti gli ostacoli.

Ci siamo cercati, ci siamo trovati e abbiamo assunto l’impegno di costruire insieme, nelle prossime settimane, un momento di confronto pubblico della città, capace di superare ritardi ed incomprensioni ed indicare la strada del futuro. E adesso al lavoro!  

1 commento:

francesco virga ha detto...

Caro Dino, ti ammiro per il costante impegno e per il coraggio mostrato anche in questa occasione. Il tuo pezzo lo pubblicherò anche sul mio blog.
Un abbraccio
Francesco