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martedì 17 maggio 2016

Oggi l'ultimo saluto a Mario Nicosia, maestro di lotte e di libertà

Mario Nicosia
di LEANDRO SALVIA
PIANA DEGLI ALBANESI - E’ morto a 91 anni Mario Nicosia. Era uno dei testimoni sopravvissuti alla strage di Portella della Ginestra del Primo maggio 1947. E da allora si era dedicato senza sosta al ricordo delle vittime ed alla testimonianza di quella terribile strage. Fino a qualche settimana fa, quando perfino in ospedale ha ricevuto una delegazione di volontari di Libera Terra. In tutti questi anni ha raccontato quei momenti a migliaia di scolaresche, gruppi scout e volontari venuti in Sicilia per coltivare le terre confiscate alla mafia. Semplice ma determinato, nel 2012 scrisse a Giorgio Napolitano chiedendogli di rendere omaggio alle vittime di Portella.
E pochi mesi dopo, il 23 maggio, l’allora Presidente della Repubblica visitò i luoghi della strage accompagnato da Mario Nicosia. L’anno successivo scrisse anche al Presidente del Senato, Pietro Grasso, che lo incontrò il 28 aprile. Tre giorni dopo toccò al Presidente della Camera, Laura Boldrini. Lo scorso anno accompagnò anche il Ministro Andrea Orlando, a cui chiese “verità e giustizia”. E la sincera passione di quei racconti rimaneva immutata sia che si trattasse di giovani studenti o delle più alte cariche dello Stato. Quando la banda Giuliano sparò sui lavoratori di Portella della Ginestra aveva 22 anni ed era un militante del Partito comunista italiano. “Era un attivista del Movimento contadino e negli anni Cinquanta prese parte alle lotte per la terra - ricorda lo storico ed amico Francesco Petrotta -. Mario è stato il primo a capire l’importanza della memoria di quella strage”. Per questo nel 2001 l’associazione “La Ginestra” lo coinvolse in un progetto per il recupero della memoria. E da allora non ha mai smesso di “testimoniare” i valori di quella generazione che ha lottato contro il fascismo e contro la mafia per la democrazia e la libertà. Prima come contadino, poi come minatore ed infine come operaio edile, Mario Nicosia conosceva le difficoltà del mondo del lavoro e l’importanza del rispetto dei diritti. “Lo ricorderemo – scrive la Flai Cgil – per le sue lotte per la riforma agraria, per i diritti e la dignità del lavoro e per avere speso la sua vita per chiedere verità e giustizia per i martiri di Portella della Ginestra”. A ricordare il novantunenne è stato ieri anche il sindaco Vito Scalia: “Un lutto che colpisce l’intera cittadinanza per ciò che Mario ha rappresentato con il suo impegno civile”. E ieri anche Libera ha dedicato un pensiero a Mario: “E’ un giorno triste per quanti lo hanno conosciuto e ne hanno tratto un’ispirazione per il lavoro quotidiano di promozione della legalità nel territorio”. I funerali saranno celebrati oggi, alle ore 14,30, a Piana degli Albanesi nella Cattedrale di San Demetrio.
Leandro Salvia
Giornale di Sicilia del 17 maggio 2016


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