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giovedì 26 maggio 2016

Comune di Corleone. Funzionari indagati e rinviati a giudizio? Il consiglio chiede chiarezza

Il capannone ex Telecom di via Caduti in guerra
La notizia è sconvolgente. Pare che qualche funzionario del comune di Corleone abbia ricevuto un avviso di garanzia e qualche altro un rinvio a giudizio per vicende che riguardano l’esercizio delle loro funzioni.  È quanto emerso durante la seduta del consiglio comunale di giovedì sera, che si apprestava a prelevare il punto all’ordine del giorno di concessione in comodato d’uso gratuito alla parrocchia della Grazia del capannone ex Telecom di via Caduti in guerra. Prima di votare, con i consiglieri di opposizione fuori dall’aula, è stato chiesto al segretario generale del comune, dott. Macaluso, se rispondesse a verità che dei dipendenti del comune di Corleone avessero ricevuto rinvii a giudizio e/o avvisi di garanzia. Lapidaria e raggelante la risposta dell’alto dirigente: “Si”. A questo punto il presidente Gambino ha chiesto al segretario di inviare immediatamente in presidente una relazione scritta sulla vicenda per consentire al consiglio di regolarsi. Nell’immediato ha proposto di rinviare la seduta a lunedì prossimo.
Il consigliere/assessore Carlo Vintaloro ha provato a forzare la mano, proponendo di andare avanti, prelevare e votare la concessione del capannone alla parrocchia della Grazia. Era presente tra il pubblico con alcuni suoi parrocchiani fra Giuseppe Gentile, parroco della Grazia. Ma nessun consigliere di maggioranza se l’è sentita di votare un atto che magari potesse avere la firma di qualche impiegato sotto inchiesta. E si è rinviato tutto a lunedì.
Una situazione che precipita sempre più quella del comune di Corleone, che aspetta di giorno in giorno l’esito dell’indagine ispettiva del ministero dell’interno per verificare l’ipotesi di infiltrazioni mafiose. Un consiglio ormai demotivato, che farebbe meglio a dimettersi. Non è un caso che il dott. Giuseppe Bilello, chiamato a sostituire la consigliera Francesca Benigno, che non si era insediata, ha rifiutato di accettare la carica. E prima di loro tutti coloro che sono stati chiamati a ricoprire la carica hanno rifiutato. L’unica che esercita un attivismo frenetico è la sindaca Savona, che organizza manifestazioni antimafia dalla mattina alla sera, condite da premi, attestati e riconoscimenti che prende e da con grande generosità.
E tra una manifestazione e l’altra, la sua “pensata” (e quella di qualche assessore e/o consigliere) sarebbe anche quella di concedere gratuitamente alla parrocchia della Grazia il capannone ex Telecom per farci riunire gli scout. Pur sapendo che un capannone in ferro sarebbe una fornace d'estate e un frigorifero in inverno, mentre i costi di condizionamento sarebbero davvero proibitivi. 
Tra l'altro, sull’argomento il consiglio comunale si era già pronunciato, deliberando di dismettere il capannone in ferro, ridotto ormai ad un rudere pericoloso e col tetto sfondato, e realizzare al suo posto una piazzetta/parcheggio, indispensabile per decongestionare un’importante zona del centro storico. Tra l’altro, il piano regolatore non consentirebbe nemmeno di realizzare un centro per scout. E per amministratori attentissimi ai temi della legalità questi sarebbero ostacoli insormontabili. Non ci credete? A lunedì prossimo allora.


P.S. Pensierino della sera: perché se una parrocchia o un ente religioso concede un bene al comune lo vuole pagato profumatamente (come accade regolarmente a Corleone) e  il comune dovrebbe invece concedere gratuitamente un suo bene? E i consiglieri comunali che devono decidere hanno giurato di essere al servizio del comune o della parrocchia di turno?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Senza entrare nel merito della scelta del Consiglio è bene precisare che il PRG
in zona A2 prevede la possibilità di tale allocazione.

Stefano ha detto...

Senza entrare nel merito della scelta del Consiglio Comunale, il manufatto è inserito nella zona del PRG A2, compatibile con tale finalità.