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lunedì 4 aprile 2016

Anniversario Cangelosi / La Cgil di Grosseto e la Cgil toscana scrivono alla Camera del lavoro di Palermo

CALOGERO CANGELOSI. Lettera alla Camera del Lavoro di Palermo
Carissimi compagni della Camera del lavoro di Palermo, a un anno dal momento in cui le nostre realtà hanno stretto amicizia nel ricordo di un uomo eccezionale come Calogero Cangelosi, torniamo con commozione a rivolgerci alla vostra comunità per celebrarne la figura nel giorno del suo eccidio. Vedete, commemorare un morto ammazzato dalla mafia può essere un atto rituale, per quanto dovuto, oppure un gesto per riaffermare principi che trascendono la ricorrenza in se stessa. La vicenda di Calogero Cangelosi, per la caratura dell’uomo e per la determinazione che dimostrò nel difendere le proprie idee nella piena consapevolezza dei rischi che correva, è senza dubbio un simbolo luminoso dell’emancipazione dei lavoratori e più in generale di riscatto civile nei confronti della subcultura mafiosa, basata sull’intimidazione, la violenza e la sottomissione.
Possono cambiare epoche storiche e contesti di riferimento.
Ma certi comportamenti mantengono un sottile e pur tenacissimo trait d’union che attraversa la storia: il valore dell’esempio per le generazioni successive, e il rappresentare col proprio sacrificio quella rottura di continuità che costringe una comunità ad aprire gli occhi e a cambiare le cose per emancipare gli uomini.
Quando ammazzarono Cangelosi, infatti, veniva considerato “normale” abbassare il capo di fronte al potere della mafia e dei latifondisti. Oggi anche grazie a lui, non lo è più perché quel sacrificio ha contribuito a cambiare il corso della storia. E il fatto incredibile che a tutt’oggi non sia stato riconosciuto dallo Stato come vittima della mafia, non ne scalfisce minimamente né la grandezza né la gratitudine che un’organizzazione come la Cgil nutre nei suoi confronti.
In coerenza con questo rispetto, e in omaggio alla moglie Francresca Serafino e alla nipote che a Grosseto hanno costruito la loro vita, abbiamo il grande piacere a nome della nostra Camera del lavoro di prendere formalmente l’impegno ad essere con voi a Camporeale in occasione della ricorrenza del prossimo anno, e di ottenere dalla nostra Amministrazione comunale l’intitolazione di una via, una piazza o un edificio alla memoria del nostro Calogero entro il 1° Aprile 2018, quando ricorrerà l’70° anniversario della sua morte.
Purtroppo nonostante il nostro impegno non è stato ancora possibile. Ma come sapete la Cgil non dimentica e non demorde.
Claudio Renzetti, segretario della Camera del lavoro di Grosseto

Monica Pagni, segreteria regionale Cgil della Toscana

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