venerdì 29 aprile 2016

La lingua italiana non è un vuoto a perdere. Il triste ridicolo degli inglesismi maccheronici

L’effetto inevitabile dell’immissione selvaggia nella nostra lingua di americanismi o inglesismi, fenomeno sviluppatissimo, è di snaturarla e di sgretolarla attraverso un trapianto contro natura che non solo ne distorce l’eufonia (il famigerato “suona bene”) ma indebolisce la coerenza e la chiarezza del “discorso”.
Tale auto-inondazione lungi dall’essere prova di apertura di spirito - come tanti sostengono - e di adattabilità, di elasticità, di disponibilità verso cio’ che di buono ci viene dal mitico “Estero” e in particolare dagli USA, è invece la triste cartina di tornasole dello straordinario sviluppo che ha conosciuto nella penisola il vizio antico dell’esterofilia. Lo scimmiottamento della parlata dello straniero, infatti, non è altro che servilismo linguistico, noncuranza del proprio passato, disprezzo verso il grande bene comune che è la lingua nazionale.

Palermo, il bar di fronte al pantheon di Falcone è dei boss: la Finanza lo sequestra

Il Gran Cafè San Domenico
DI SALVO PALAZZOLO
E' ormai diventata un paravento perfetto per i mafiosi e i loro complici. E anche un buon affare. Un boss parecchio intraprendente ha investito nel “Gran cafè” che sorge di fronte al pantheon dove dall’anno scorso sono custodite le spoglie del giudice simbolo dell’antimafia, Giovanni Falcone.

giovedì 28 aprile 2016

Confronto sui beni confiscati, ricordando Pio La Torre

IL 29 ASSEMBLEA SUI BENI CONFISCATI. CONFRONTO CON I LAVORATORI DELLE AZIENDE CONFISCATE E I RAPPRESENTANTI DI COMUNE, AGENZIA, COOPERATIVE, ASSOCIAZIONI, SINDACATI “IN RICORDO DI PIO LA TORRE IO RIATTIVO IL LAVORO”
Palermo 28 aprile 2016 – Il punto sulla gestione delle aziende confiscate sarà fatto a Palermo domani, 29 aprile, allo scopo di ricordare di Pio La Torre, autore della legge sulla e confische, e Rosario Di Salvo, uccisi il 30 aprile 1982. A Palazzo Cefalà, in via Alloro 99, domani ore 16 la Fillea e la Cgil organizzano un'assemblea pubblica con la partecipazione dei lavoratori delegati di diverse aziende sotto sequestro e confiscate, come Ati Group, Tecnis, cave Acri di Marineo, Immobiliare Strasburgo, cave sequestrate alla famiglia Buttitta di Bagheria. A confronto el opinioni di un parterre rappresentato dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dal direttore dell'Agenzia per i Beni Confiscati Umberto Postiglione, dal segretario Cgil Palermo Mario Ridulfo, da esponenti del mondo delle cooperative, Gaetano Salpietro, presidente della cooperativa Olimpo e Filippo Parrino, presidente di Lega Coop Palermo, da Vito Lo Monaco del centro Pio La Torre. Presiede i lavori il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia Franco Tarantino. Introduce il segretario Fillea Cgil Palermo Francesco Piastra. Conclude il segretario Fillea nazionale Salvatore Lo Balbo.

Il Primo maggio a Portella della ginestra per ricordare la strage di 69 anni fa

PRIMO MAGGIO A PORTELLA DELLA GINESTRA CON I LAVORATORI DEL SETTORE CHIMICO ED ENERGETICO. PARTECIPA ROSY BINDI. INTERVENTI DI ENZO CAMPO E DI EMILIO MICELI. POMERIGGIO FESTA A PIAZZA MAGIONE. NEGLI STAND LA RACCOLTA DI FIRME PER LA “CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO”
Palermo 28 aprile 2016 - Il 1° Maggio ricorre il 69° anniversario della strage di Portella della Ginestra. Come ogni anno, la Cgil, quest'anno assieme alla Filctem, organizza la festa del lavoro a Portella per ricordare le vittime della strage del 1° maggio 1947.
La Carta dei diritti universali del lavoro, la condizione dei lavoratori, contrattazione, occupazione, pensioni: sono questi i temi che caratterizzeranno la giornata. La commemorazione partealle 8.30 al cimitero di Piana, dove quest'anno per la deposizione dei fiori sarà presente il presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi, che nel luogo dove sono sepolte le vittime della strage terrà il suo intervento. Alle 9,30 concentramento alla Casa del Popolo di Piana degli Albanesi. Lungo il corso saranno allestiti i banchetti della Cgil per la raccolta delle firme per la Carta dei diritti universali del lavoro, la mobilitazione che la Cgil sta portando avanti in tutte le piazze d'Italia per il disegno di legge di iniziativa popolare per un nuovo Statuto dei lavoratori. Presso i banchetti si potrà firmare per la “Carta” e per i tre quesiti referendari che la rafforzano e che riguardano l'abolizione dei voucher, i licenziamenti, per tornare ad ampliare le possibilità di reintegro e la responsabilità solidale negli appalti.

martedì 26 aprile 2016

"Noi che gridammo al vento": un romanzo sulla strage di Portella della ginestra

VENERDI A PIANA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI LORIANO MACCHIAVELLI “NOI CHE GRIDAMMO AL VENTO” A CURA DEL SEGRETARIO CGIL ENZO CAMPO.
Palermo 27 aprile 2016 – Il segretario Cgil Palermo Enzo Campo presenta il 29 aprile, a Piana degli Albanesi, il libro dello scrittore emiliano Loriano Macchiavelli “Noi che gridammo al vento” (Einaudi Edizione). L'iniziativa, organizzata dalla Camera del Lavoro di Palermo e dall'associazione Familiari sopravvissuti della strage di Portella della Ginestra si tiene venerdì alle ore 17, presso la Casa del Popolo, alla vigilia del 69° anniversario della strage del primo maggio 1947. La presentazione sarà preceduta da un documentario girato da Franco Insalaco, che ha seguito lo scrittore, ospitato per due settimane a Piana, durante le interviste e nei sopralluoghi. Il romanzo è ambientato negli anni Cinquanta a Piana degli Albanesi e nelle masserie dei dintorni e racconta con la forma del giallo la storia della strage e le trattative tra mafia e Stato. L'autore viene accompagnato nel romanzo da un personaggio immaginario, Omero, che con la sua testimonianza ripercorre le storie dei sopravvissuti della strage, principalmente quella di Mario Nicosia, ma anche di Serafino Petta e Giacomo Schirò, tutti e tre ultraottantenni e ancora in vita.   

Cortei e manifestazioni, Palermo e la Sicilia celebrano il 25 aprile

Il corteo Anpi di Palermo
Per la settantunesima festa della Liberazione presidi dell'Anpi in tutta l'Isola. A palermo cerimonia al Giardino Inglese e a piazza Massimo. Ad Agrigento picnic promosso dal Fai, ad Acireale un largo intestato al giorno simbolo della Resistenza
Si terranno al Giardino Inglese (dalle 9.00) e in piazza Casa Professa (dalle 13.00), a Palermo, le celebrazioni della Festa della Liberazione, di cui ricorre il settantunesimo anniversario. Alle 9.00, al GIardino Inglese, deposizione delle corone dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia e delle autorità alla lapide dei caduti della Resistenza di Cefalonia e al cippo di Pompeo Colajanni, il "comandante Barbato" al quale è intestata la locale sezione dellìAnpi. Alle 10,30 corteo da via Libertà a piazza Verdi, dove si terrà il concerto della banda della polizia municipale, seguito dagli interventi del comitato "Verso il 25 Aprile". Alle 12.30 il corteo si sposterà a Palazzo delle Aquile, dove sarà deposta una corona alla lapide dedicata alla Resistenza. LA MANIFESTAZIONE DI PALERMO: GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Calcio. Primo turno play-out amaro per il Corleone, sconfitto per 2-1 dallo Sparta Palermo

Un'azione  di gioco del Corleone 
Sparta Palermo – Corleone 2-1
Sparta Palermo: Monteverdi, Zummo, Quartararo, Tagliareni, Bellavista, Guzzetta, Parrinello (14° 2T Tarantino), Tuzzolino, Palazzolo, D’Amore, Ciofalo (39° 2T Lo Cicero).
Corleone: Soltani, Campisi, Governali, La Spisa, Arena, Pennino, Cannella (11° 1TS Di Carlo, Passiglia, Pecorella, Di Palermo 10° 2T Ardore (8° 2TS Taverna), Cammarata.
Arbitro: La Verde.
Reti: al 13’ 1T Di Palermo, 17' 2T Ciofaro; 7' 2TS Lo Cicero.
PALERMO – Si era messa subito in discesa la partita di play out per i giallorossi del Corleone, che al 13’ del primo tempo passavano in vantaggio con un tiro da fuori area di Di Palermo, che trafiggeva Monteverdi. Un gol che attenuava la delusione per l’incredibile gol fallito appena 2 minuti prima da Pecorella, che metteva a sedere il portiere avversario, ma poi a quattro metri dalla porta la palla colpiva la traversa e ritornava in campo. Al 22’ ancora un’occasione d’oro per il Corleone, ma Cammarata tirava alto sulla traversa. Lo Sparta aveva avuto due occasioni per segnare: la prima al 10’ del pt quando Palazzolo, solo davanti a Soltani, tirava a lato; la seconda al 41’ del pt, quando Ciofalo da ottima posizione sparava alto sulla traversa.

lunedì 25 aprile 2016

Poesia e musica per la legalità

Il poeta Piero Nissim
A Palermo e provincia  recital di Piero Nissim, musicista e poeta toscano in tournèe.
Dal 25 al 30 aprile il poeta e musicista toscano Piero Nissim porterà anche a Palermo e provincia il suo Recital "Poesie e musica della legalità", accompagnato alle percussioni dal fantasista-performer David Domilici. La regia è di Andrea Mancini. La prima esibizione a Bolognetta mercoledì 27 aprile alle ore 16.30 organizzato dall’Università popolare del paese presso la Biblioteca “Tommaso Bordonaro” una esibizione all’Istituto magistrale “Regina Margherita” di Palermo la mattina del 28 aprile, una all'Istituto di Istruzione superiore “Nicolò Palmeri” di Ciminna il 29 mattina
 e l’Istituto di Istruzione Superiore “don G. Colletto” di Corleone il 30. Introdurrà gli Incontri scolastici il prof. Santo Lombino. Il programma prevede il 29 sera un recital a Palermo alle ore 21.30 presso lo spazio Fabbrica 102 di via Monteleone 32/36 (Tel. 091 2522256).

sabato 23 aprile 2016

Palermo: Un giardino di libri

Iniziativa di SiciliAntica in occasione della Giornata Mondiale del Libro
Sabato 23 aprile 2016 coloro che frequentano i giardini pubblici di Palermo troveranno nelle panchine della città un libro, che potranno leggere e lasciarlo sul posto, affinchè qualcun altro lo possa sfogliarlo, o portarselo a casa propria. I luoghi dove saranno lasciati i volumi sono: Giardino inglese, Villa Bonanno, Villa Garibaldi, Villa Sperlinga. E’ l’iniziativa di SiciliAntica, in collaborazione con i Gre e dell’ISSPE, in occasione della Giornata Mondiale del Libro. L’idea nasce per ricordare la manifestazione indetta dall’Unesco che si celebra nel mondo il 23 aprile di ogni anno, data prescelta in omaggio a tre fra i più grandi autori di tutti i tempi, la cui vita si spense proprio in quel giorno del 1616: William Shakespeare (che quest’anno compie proprio cinquecento anni), Miguel de Cervantes e l’Inca Garcilaso de la Vega. La tradizione ha avuto la sua origine in Catalogna dove, il 23 aprile, festa di San Giorgio, viene offerta una rosa per ogni libro venduto.

venerdì 22 aprile 2016

Mito e pregiudizio. La Sicilia tra l’inferno e il paradiso



In libreria, ad opera di Carlo Ruta, il primo studio storiografico complessivo sul viaggio in Sicilia, dall’età tardo-antica al primo Novecento
È appena uscito in libreria, per le Edizioni di Storia e Studi Sociali, la Storia del viaggio in Sicilia dalla tarda antichità all’età moderna di Carlo Ruta, la prima ricostruzione storiografica degli itinerari e delle motivazioni che lungo i secoli hanno condotto alla frequentazione della più grande isola del Mediterraneo. Adottando una prospettiva di lungo periodo, che richiama gli assunti metodologici braudeliani, l’autore si trova a fare i conti con notevoli scarti epocali, quindi con dinamiche complesse, nelle quali il viaggio, vissuto e raccontato, assume una molteplicità di forme e declinazioni. Nella tarda antichità e nel medioevo gli spostamenti della peregrinatio avvengono in un orizzonte sociale e religioso rigidamente dato che, attraverso l’espiazione delle colpe, promette la conquista del paradiso. Uno dei percorsi fondamentali è quello che conduce a Gerusalemme, e in questo orizzonte la Sicilia, presente in un itinerario per mare che dall’Europa porta proprio in Terra Santa, non è più uno dei capoluoghi più solari del mito elaborato dai greci antichi ma viene reinterpretata, con i suoi vulcani, quale porta dell’inferno. Ma gli scenari geopolitici mutano.

VERITA' PER GIULIO REGENI: DA OGGI LO STRISCIONE GIALLO ESPOSTO IN VIA MELI, 5, SEDE DELLA CGIL DI PALERMO

Palermo 21 aprile 2016 – Si tinge di giallo la facciata della sede della Cgil Palermo, in via Meli 5, che da oggi espone uno striscione che richiama a cercare la verità sull'uccisione di Giulio Regeni. La Cgil Palermo, assieme alla Camera del Lavoro di Bagheria, che per esporrà un banner che farà il giro delle altre sedi delle Camere del Lavoro della provincia di Palermo, ha aderito così alla campagna lanciata da Amnesty Internazionale e di Repubblica per non permettere che l'omicidio del giovane ricercatore italiano finisca nell'oblio, catalogato tra le tante 'inchieste in corso', o affossato da una versione ufficiale del governo del Cairo.

giovedì 21 aprile 2016

Aspettando la relazione finale degli ispettori, a Corleone si sfoglia la margherita: sciolto o non sciolto?

Si, aspettiamo l'esito dell'ispezione al Comune. Ma se accadrà quello che tutte le persone oneste temono, cioè lo scioglimento del comune di Corleone per infiltrazioni mafiose, credo che DOVREMMO COSTITUIRCI PARTE CIVILE CONTRO TUTTI COLORO CHE AVRANNO DETERMINATO QUESTO. NEL DECRETO DI SCIOGLIMENTO SARANNO TUTTI INDICATI PER NOME E COGNOME (ED ANCHE PER REATI E "LEGAMI"). Speriamo il meglio (cioè che il ministro abbia preso un abbaglio e che Corleone ha solo amministratori incapaci).
Il meglio (o, per non esagerare, il meno peggio) sarebbe infatti che nel comune di Corleone non vi siano infiltrazioni mafiose, ma solo amministratori inconcludenti, che i cittadini possono democraticamente cambiare, col voto, alle prossime elezioni!
Ma prepariamoci al peggio... (dp)


Il referendum del 17 aprile in Sicilia tra Gela e Sciacca


NICOLA CIPOLLA
A  pag. 3 dell’edizione siciliana di Repubblica del 19 aprile u.s. sono messe giustamente accanto l’alfa e l’omega dei controversi risultati referendari in Sicilia.
Antonio Fraschilla parla di Gela, con il record negativo dei votanti (15%) e accanto Gioia Scarlata parla di Sciacca, capitale del fonte antitrivelle, con  quasi il 54%. Le due città,   a poche decine di Km l’una dall’altra, sulla costa meridionale della Sicilia, a metà del secolo scorso hanno scelto due linee di sviluppo alternative. Sciacca, assieme a Ribera e Menfi, ha puntato sull’irrigazione delle dighe dell’ESE e sulle cantine sociali con migliaia di  soci, su un’agricoltura avanzata analoga a quella che, all’altra estremità dell’Isola, a Vittoria, si sviluppava attraverso l’irrigazione  e  le serre.

lunedì 18 aprile 2016

Calcio. Il Corleone vince a Lascari e conquista i play-out

Un momento della partita Lascari-Corleone
LASCARI - CORLEONE 0-2
LASCARI: Anello, Lamendola (4' 2T Cordova), Vella, Milano, Lombardo, Colletti, Ilardo (8' 2T De Luca), Mangano (23' 2T Circo), Monti, Ruggieri, Zara. 
ALLENATORE: Cappavigna. 
CORLEONE: Russo, Lupo, Governali, Ponzo (41' 2T Di Carlo), Arena, Lo Nardo, Pecorella, Passiglia, Sclafani, La Spisa (31' 2T Cannella), Di Palermo (28' 2T Cammarata). 
ALLENATORE: Passiglia. 
ARBITRO: Li Vicari.
RETI: 41' 1T Sclafani; 15' 2T La Spisa. 
LASCARI - Il Corleone vince con merito la difficile gara col Lascari e conquista il diritto a disputare i play out. La partita inizia con i giallorossi del Corleone nella metà campo del Lascari, che raramente riesce a ripartire per impensierire la difesa ospite. Sul finire del primo tempo, al 41', dopo un'azione insistita del Corleone, la palla finisce sul sinistro di Sclafani, che con un secco tiro trafigge Anello. 

lunedì 11 aprile 2016

Corleone, la lotta alla mafia nel nuovo volto della città

Il video di TrmWeb

Domani (martedi) "Asp in piazza" a Montelepre

Sarà la quarta tappa del “percorso della prevenzione” organizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo
Saranno i “campetti” dell’Istituto comprensivo Alessandro Manzoni ad ospitare domani (martedì 12 aprile), camper e gazebo di “Asp in Piazza”, manifestazione itinerante su screening oncologici e prevenzione organizzata dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Dalle 9.30 alle 16.30, medici, infermieri, veterinari e personale tecnico ed amministrativo assicureranno una lunga serie di prestazioni, tutte gratuite e con accesso diretto (senza alcun bisogno di ricetta o prenotazione).

ULTIMO DEI CORLEONESI


"Il fantasma di Corleone"


Il video della cattura del "capo dei capi" di Cosa Nostra Bernardo Provenzano

Città Nuove Corleone: Dopo sei anni, tornano a Corleone i postini di Ber...

Città Nuove Corleone: Dopo sei anni, tornano a Corleone i postini di Ber...: Bernardo Provenzano il giorno dell'arresto Calogero Lo Bue, Bernardo Riina e Francesco Grizzaffi lasciano le patrie galere dopo sei ...

Città Nuove Corleone: IL VENDITORE DI PENSIERI. Quando l'undici aprile c...

Città Nuove Corleone: IL VENDITORE DI PENSIERI. Quando l'undici aprile c...: Bernardo Provenzano di   Aldo Sarullo Da S in edicola. Nel covo di Provenzano c'era un calendario aggiornato al mese prima. E nel...

Città Nuove Corleone: Mafia, un altro carabiniere denuncia: “Ecco chi ri...

Città Nuove Corleone: Mafia, un altro carabiniere denuncia: “Ecco chi ri...: Bernardo Provenzano di  Giuseppe Pipitone A sette anni dall’arresto del boss corleonese e a pochi giorni dall’inizio del processo sul...

Città Nuove Corleone: Il ritorno di Saveria, le pagine de L’Ora e il mis...

Città Nuove Corleone: Il ritorno di Saveria, le pagine de L’Ora e il mis...: Il 5 aprile del ’92 la moglie di Provenzano si materializza a sorpresa a Corleone dopo vent’anni passati alla macchia a fianco del ma...

domenica 10 aprile 2016

Nonostante Vespa e Riina, a Corleone vi sono buoni motivi per coltivare la speranza...

Dino Paternostro
DINO PATERNOSTRO
Secondo i vertici Rai, corretta informazione significa che una sera ci propinano il mafioso Riina e la sua performance che esalta i disvalori mafiosi (incarnati dal padre e dalla sua "sacra" famiglia), e un’altra sera gli interventi di chi combatte la mafia. Si tratta, a rifletterci bene, di un'incredibile idea di PAR CONDICIO TRA MAFIA E ANTIMAFIA, che lascia sgomenti. Si può accettare la par condicio tra due avversari politici candidati alle elezioni, perché è giusto che lo Stato democratico garantisca uguali opportunità a tutti i cittadini che ne condividono i valori scritti nella Costituzione. Mettere sullo stesso piano la mafia e l'antimafia, offrendo ad entrambe la PAR CONDICIO è ABERRANTE! Nessuna par condicio ci può essere tra criminali mafiosi e cittadini onesti, fedeli servitori dello Stato. Su questo concetto ci vuole massima chiarezza e massima determinazione!

Calcio. Il Corleone batte il Montemaggiore e lascia l'ultimo posto in classifica

Un momento della partita Corleone-Montemaggiore
Corleone 2   Montemaggiore 0           
MARCATORI: 7’p.t. Lo Nardo – 41’s.t. Sclafani.
ATLETICO CORLEONE: Soltani, Lupo, Governali, La Spisa (29’ s.t. Di Palermo), Arena (1’s.t.Pennino), Lo Nardo, Ponzo, Passiglia, Sclafani, Di Carlo (12’s.t. Pecorella), Cammarata. Allenatore: Passiglia.
MONTEMAGGIORE: Bruno, Lo Varco, Cutrona, Tascone (12’s.t. Agnello), Vivirito, Abisso, Geraci, Cordino, Giannò, Vegna, Scorsone.
Allenatore: Schillaci.
ARBITRO: Aguanno
CORLEONE: La partita si mette subito bene per i padroni di casa. LAtletico Corleone, infatti, passa subito in vantaggio al 7’ del Pt con Lo Nardo, che, dopo la battuta di calcio piazzato, era il più lesto di tutti a liberarsi in area e a battere con un forte tiro il portiere ospite Bruno. Al 40’ del Pt ancora i giallo-rossi colpivano un palo con Di Carlo, ben servito in area da un passaggio di Cammarata.

Vertici Rai in Commissione antimafia: racconto insopportabile quello di Riina. Ma la Rai è incerta su antimafia. Lumia (Pd): La Tv di Stato non all'altezza


La tv di Stato non è stata all’altezza della sfida che ha lanciato il figlio di Riina. Giuseppe Salvatore Riina non si è infatti presentato all’intervista di ieri da Vespa come il figlio del boss, ma come un boss esso stesso, aspirante capo.
Ha usato il linguaggio della doppia verità. Con i cittadini italiani ha adottato la linea morbida, rappresentando la sua famiglia come una realtà dove scorre latte e miele. Al mondo mafioso invece ha lanciato messaggi chiari e diretti. Ad esempio, quando ha definito la mafia come “è tutto e niente”. Nel linguaggio mafioso lui è tutto, gli altri sono il niente. O quando ha aggredito i collaboratori di giustizia chiamandoli traditori: questo si traduce in “bisogna eliminarli” e, per quelli che stanno in carcere, “bisogna saper scontare la pena da boss”, come stanno facendo suo padre e suo fratello.
A questa età Riina vuole fare il salto di qualità. Vuole utilizzare i moderni mezzi d’informazione per definire un nuovo profilo di capo. E questo la tv di Stato doveva comprenderlo e incalzarlo per evitare che potesse usare questo potente strumento per i suoi fini.

Lavoro: Cgil, al via anche a Corleone la raccolta di firme per la proposta di legge sulla ‘Carta dei diritti’

Allestiti migliaia di banchetti e gazebo nelle piazze delle città di tutta Italia. Anche a CORLEONE in piazza Falcone e Borsellino tanti lavoratori giovani e pensionati sabato pomeriggio si sono fermati davanti al banchetto della Cgil per firmare il disegno di legge di iniziativa popolare e i tre quesiti referendari... (GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO)
“Dai nuova vita ai diritti, firma la legge di iniziativa popolare per la ‘Carta dei diritti universali del lavoro’: il nuovo Statuto, patrimonio di dignità e libertà. Lascia un segno nella storia del lavoro, una storia di tutti anche tua”. Con queste parole, stampate sulle migliaia di volantini distribuiti dai gazebo allestiti in tutta Italia, la Cgil sta invitando lavoratrici e lavoratori, giovani e pensionati a sostenere la ‘Carta’, in questa prima giornata di raccolta firme.

Corleone, l'intervento della preside del Liceo Rosa Crapisi in ricordo di Pino Governali













L'intervenuto della preside preside del Liceo di Corleone Rosa Crapisi

Corleone, Bettina Marcianti ricorda il preside Pino Governali














L'intervento della prof.ssa Bettina Marcianti

venerdì 8 aprile 2016

CIAO, PINO, AMICO MIO...

Il preside Giuseppe Governali
Con la scomparsa di Pino Governali il mondo della cultura corleonese ha sicuramente perso uno dei suoi esponenti più prestigiosi. Ma io ho perso uno dei miei migliori amici. Una persona che è stata sempre presente nella mia vita, almeno dagli anni del liceo, tra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70. Abbiamo condiviso impegno e scelte politico-culturali. Mi è stato vicino con discrezione e affetto anche in passaggi delicati della mia vitaprivata. Insomma, non so come potrà essere una vita senza la sua presenza. Non avevo ancora contemplato questa ipotesi. E mi trovo spiazzato, smarrito, un po' impaurito. 
Non lo vedrò più la domenica mattina (tutte le domeniche mattina) comprare la "sua" Repubblica nella cartolibreria Di Palermo. E poi andare insieme a prendere il caffè nel bar Ruggirello. E "litigare" su chi dovesse pagare. Non mi chiederà più di Daniela, di Roberto e di Irene (i miei figli, che lui ha visto crescere), illuminandosi in viso per i loro successi scolastici e professionali. Mi mancherà terribilmente Pino. Già mi manca. Riposa in pace, amico mio. Aiutami a ben operare su questa terra. Tu che sapevi sempre trovare le parole giuste e i toni convenienti. Tu che sapevi parlarmi anche con i silenzi. Ti voglio bene, professore, preside, amico mio, Pino. No, non è vero che piango. È solo un'impressione tua. Vera... (dp)

I funerali si terranno domani 9 aprile, alle ore 15,30, nella Chiesa Madre.

La Cgil di Corleone: Senza il preside Governali sarà più dura...

La Camera del Lavoro, i giovani, i cittadini onesti di Corleone perdono oggi un grande punto di riferimento. Questo era per noi tutti Pino Governali, “Il Preside”. Un punto di riferimento negli anni e per tantissime generazioni. Uomo di elevatissima cultura, di una ironia sottile, puntuale e pungente, capace di ascoltare chiunque, di parlare e insegnare a chiunque. Uomo onesto, fautore di una politica che parlava alla gente e mai ai palazzi. Mancherà a tutti coloro i quali lo hanno conosciuto e che da lui hanno appreso tanto, ma mancherà soprattutto ai giovani corleonesi che domani vorranno impegnarsi per dare un contributo a questa città. A loro mancherà quel punto fermo, il suo orecchio attento, i suoi consigli, il suo essere a disposizione e soprattutto l’orgoglio che mostrava ogni qual volta che giovani si univano per far qualcosa di buono in questa nostra città.
Cosimo Lo Sciuto
Segretario della Camera del lavoro di corleone

8 aprile 2016

CARTA DEI DIRITTI, DOMANI CONFERENZA STAMPA ORE 11,30 PER IL VIA ALLA RACCOLTA FIRME DELLA CGIL. A PALERMO ORE 9-13 GAZEBO IN PIAZZA VERDI

PARTECIPA IL SEGRETARIO NAZIONALE FILCTEM EMILIO MICELI. ALL'APPELLO CGIL ADESIONI DI ESPONENTI DEL MONDO DELLA CULTURA, DELLO SPORT, DELLO SPETTACOLO
Palermo 8 aprile 2016 - Sabato 9 aprile anche a Palermo come in tutte le piazze d' Italia sarà dato il via alla raccolta delle firme per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare sulla “Carta dei diritti universali del lavoro - Nuovo Statuto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”, accompagnata da tre quesiti referendari. La Cgil Palermo terrà la sua prima iniziativa in piazza Verdi dalle ore 09.00 alle ore 13.00, con un gazebo posizionato nei pressi del Chiosco Ribaudo, e in provincia nei comuni di Bagheria, Carini, Cefalù, Corleone, Misilmeri, Partinico, Petralia Sottana, Termini Imerese.

mercoledì 6 aprile 2016

I CONSIGLIERI E IL CIRCOLO PD DI CORLEONE CHIEDONO AI VERTICI RAI E AL GOVERNO DI IMPEDIRE LA PUNTATA DI "PORTA A PORTA" COL FIGLIO DI TOTÒ RIINA.

La mail inviata alla Rai
(Abbiamo inviato questo documento all'Ufficio stampa della Rai) (Dp). 
Il gruppo consiliare e il circolo PD di Corleone manifestano rabbia e indignazione per l'incredibile scelta di "Porta a porta" e dei vertici Rai di ospitare in trasmissione Giuseppe Salvatore Riina, condannato per mafia, consentendogli di presentare un libro dove si esaltano le "virtù" del padre, Totò Riina, feroce e sanguinario capo che Cosa nostra. Il gruppo consiliare e il circolo PD di Corleone chiedono con forza alla Rai e al Governo di bloccare una trasmissione che offende la sensibilità di tutti i familiari delle vittime innocenti di mafia e di tutti i cittadini onesti, calpestando ancora una volta la memoria di tante persone che hanno sacrificato la loro vita per dare libertà, giustizia e democrazia al nostro Paese. 
Da Corleone, la città di Bernardino Verro e Placido Rizzotto, non possiamo tollerare che la TV pubblica sia strumento di esaltazione dei disvalori mafiosi. Dalla nostra città che ha sempre espresso forti movimenti antimafia, continueremo in tutte le sedi la battaglia per impedire un simile indecoroso spettacolo e, comunque, per chiedere che i responsabili vengano puniti. 
Il Gruppo consiliare e il Circolo Pd di Corleone

Riina da Vespa. I Giovani Democratici del Corleonese: "Siamo sconcertati!"

Siamo veramente sconcertati dalla notizia della presenza di Riina jr al programma di Vespa "Porta a Porta". Siamo sconcertati perché da cittadini e giovani del Corleonese riteniamo tale presenza un'offesa al nostro territorio, alla nostra terra e a tutti coloro che si sono battuti per ridare una speranza alla nostra terra offesa da Riina padre e dal resto della "cricca" che ha deciso di spargere sangue innocente, sangue di persone che non vogliamo chiamare eroi ma UOMINI ONESTI. Caro Vespa da cittadini del Corleonese le esprimiamo ancora una volta la nostra costernazione e il nostro disgusto. Ci piacerebbe vedere i nostri giovani nel suo salotto. Si, i nostri giovani, che giorno dopo giorno si battono per una Sicilia più bella e meno schiava della piovra mafiosa. Vorremmo vedere i nostri magistrati che ogni giorno compiono il proprio dovere a testa alta e con la schiena dritta. Vorremmo vedere la Sicilia e l'Italia vera, non chi si è macchiato di reati come quello di associazione a delinquere di stampo mafioso. Citando Don Ciotti vorremmo dire: "La Rai non offenda la dignità e il dolore degli onesti".
I Giovani Democratici del Corleonese

CGIL PALERMO: “INORRIDITI DA TRASMISSIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO. LA CGIL, CON LA SUA STORIA E LE SUE VITTIME DI MAFIA, E' PROFONDAMENTE COLPITA”

La recente commemorazione di Cangelosi a Camporeale
Perfettamente d'accordo con il segretario generale della Camera del lavoro di Palermo, Enzo Campo: non si può dare spazio a mafiosi come i RIINA e alle loro gesta comunque mascherate!Con la Cgil di Palermo stiamo portando avanti con grande impegno il calendario che ricorda i dirigenti sindacali assassinati dalla mafia. Quella di Vespa è un'iniziativa squallida che offende i nostri morti e tutte le vittime innocenti espressione dell'Italia civile (Dp). 
“Restiamo inorriditi per il fatto che su Rai Uno, primo canale televisivo di Stato, per il quale tutti paghiamo il canone, sia dia spazio a un'operazione editoriale e di marketing che punti a fare clamore su un tema così delicato come quello della mafia, con ospite in studio il figlio di Totò Riina, anch'egli condannato per associazione mafiosa, terzogenito del criminale che ha causato la stagione delle stragi in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte, e che ha seminato anni di terrore a Palermo e in Italia”. A dichiararlo è il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo, a proposito delle polemiche suscitate dal libro pubblicato da Salvatore Riina e dalla sua presenza il figlio di Totò Riina alla trasmissione di Bruno Vespa nel programma Porta a Porta di Raiuno.

Riina da Vespa. Borsellino: "La Rai con questa trasmissione riapre le nostre ferite..."

Salvatore Borsellino
SALVATORE BORSELLINO

Avrei preferito non dovere scrivere queste righe, avrei preferito non essere costretto ad essere assalito dal senso di nausea che ho provato nel momento in cui ho dovuto leggere che il figlio di un criminale, criminale a sua volta, comparirà questa sera nel corso di una trasmissione della RAI, un servizio pubblico, per presentare il suo libro, scritto, come dichiarerà lui,"per difendere la dignità della sua famiglia". Di quale dignità si tratti ce lo spiegherà raccontandoci come, insieme a suo padre, seduto in poltrona davanti alla televisione, abbia assistito il 23 maggio e il 19 luglio del '92 allo spettacolo dei risultati degli attentati ordinati da suo padre per eliminare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Non ci racconterà forse le esclamazioni di gioia di quello stesso padre che descriverà, come da copione, come un padre affettuoso, ma quelle possiamo immaginarle dalle espressioni usate da quello stesso padre quando, nelle intercettazioni nel carcere di Opera, progettava di far fare la "fine del tonno, del primo tonno" anche al magistrato Nino Di Matteo. Non ha voluto rispondere, Salvo Riina, alle domande su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Non me ne rammarico, quei nomi si sarebbero sporcati soltanto ad essere pronunciate da una bocca come la sua.

Riina da Vespa. Michele Pagliaro (Cgil Sicilia): "Amplificare la voce della mafia significa legittimarla..."

Michele Pagliaro, segretario generale Cgil Sicilia
Palermo, 6 aprile- “Cercare di fare audience a tutti i costi è assurdo e ancora di più lo è quando questo avviene nella televisione pubblica. Per un’Organizzazione come la nostra che combatte la mafia e ha pagato per questo un alto tributo di sangue vedere sul palcoscenico Rai il figlio di Totò Riina è stato come ricevere uno schiaffo”: lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro. “Amplificare, trasmettendola al grande pubblico, la voce di chi è stato condannato per associazione mafiosa e non ha mai preso le distanze dalle azioni efferate del padre- aggiunge Pagliaro- è come legittimare un modo di essere che noi condanniamo e contro cui ci battiamo. No, questo la Rai non doveva farlo, chi si batte per fare scomparire la mafia si aspetta che le uniche voci vicine alla mafia che meritano di essere amplificate siano voci di presa di distanze, di pentimento, di condanna della mafia anche quando questa ha il volto del proprio padre”.

L’INTERVISTA «La mia vita con Salvatore Riina, mio padre»

Giuseppe Salvatore Riina
di GIOVANNI BIANCONIIl racconto di Giuseppe Salvatore, il figlio del boss. Il figlio racconta: «Assieme nelle nottate alla tv per l’America’s Cup, non cenò mai fuori. Me lo ricordo zitto il giorno di Capaci. Le vittime? Preferisco il silenzio. Di mafia non parlo, e se lei mi domanda che cosa ne penso, io non rispondo»
«Tra febbraio e marzo del 1992 passammo notti intere insonni davanti al televisore a seguire il Moro di Venezia gareggiare nell’America’s Cup. Papà preparava la postazione del divano solo per noi due, con un vassoio di biscotti preparato per l’occasione e due sedie piazzate a mo’ di poggiapiedi... Io non avevo ancora compiuto 15 anni e lui, Totò Riina, era il mio eroe». Che, in quegli stessi giorni, pianificava e ordinava l’omicidio di Salvo Lima, il politico democristiano assassinato per non aver saputo «aggiustare» il maxiprocesso alla mafia.
(
Mi stupisce - ma fino a un certo punto - il Corriere della sera che si presta al marketing di un libro, scritto cinicamente da chi, trincerandosi dietro l'amore filiale, non ha una parola di rispetto e di pietà umana nei confronti delle tante persone fatte assassinare dal padre e di condanna nei confronti della mafia e dei mafiosi. Mi sembra incredibile e assurdo che questo lo faccia pure la Tv pubblica.  Qualcuno fermi tutto questo. Non è possibile. Uno stato democratico non può permettere che il figlio di un feroce criminale (egli stesso condannato con sentenza definitiva per mafia) vada nella tv pubblica, pagata con i soldi dei cittadini, per promuovere il suo libro di esaltazione del padre. Non si può consentire tutto questo. Fermateli! - dp)

Riina jr a Porta a Porta, Maria Falcone: "Indegno del servizio pubblico"

La sorella del giudice ucciso da Cosa Nostra commenta la notizia dell'ospitata televisiva di Salvatore Riina nel salotto di Bruno Vespa: "Costernata, notizia incredibile". Anzaldi chiederà conto a vertici Rai, Lupi: "Sbaglia, la Rai non è fuori dalla realtà"
"Apprendo costernata della decisione di far partecipare per la presentazione del proprio libro,alla puntata di 'Porta a porta' di domani il figlio di Totò Riina, carnefice di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e centinaia di altri servitori dello Stato, e anch'egli condannato per associazione mafiosa". Lo dice all'Ansa Maria Falcone, sorella del giudice ucciso da Cosa Nostra insieme alla moglie Francesca Morvillo e a tre agenti di scorta nella strage di Capaci. "Considero incredibile la notizia: da 24 anni - ricorda la professoressa Falcone - mi impegno per portare ai ragazzi di tutta Italia i valori di legalità e giustizia per i quali mio fratello ha affrontato l'estremo sacrificio ed è indegna questa presenza in una emittente che dovrebbe fare servizio pubblico".

martedì 5 aprile 2016

Corleone, servizio idrico. I consiglieri del sindaco "scappano" e salta la seduta

La seduta del consiglio comunale di ieri
CORLEONE – E’ finita a coda di topo la seduta del consiglio comunale di Corleone di martedì sera, per discutere e deliberare con urgenza sull’affidamento del servizio idrico ad Amap Spa. In prima convocazione si era già riunito lunedì sera, ma non era riuscito nemmeno a votare la sussistenza degli estremi della necessità e dell’urgenza della convocazione. Secondo i consiglieri di opposizione del Pd e di “Mi ci vedono”, questi motivi di urgenza proprio non c’erano. Per i consiglieri del sindaco Savona invece si. Però al momento di votare mancava il numero legale e la seduta slittava automaticamente di 24 ore. Martedì sera non cambiavano le posizioni politiche, con la sola differenza che si è votato. E qui il primo colpo di scena: i consiglieri vicini al sindaco Savona in aula erano sei, i consiglieri di opposizione sette. Ma Pippo Cardella (Sicilia Futura), pur vicino al Pd, decideva di votare a favore e gli estremi della necessità e dell’urgenza venivano approvati con sette voti contro sei.

MIGLIAIA DI UTENTI PER “ASP IN PIAZZA” A CARINI


GIOVEDI’ 7 APRILE L’OPEN DAY DELLA PREVENZIONE
Screening, prevenzione, informazione sulla sana alimentazione ed i corretti stili di vita. E’ la formula vincente di “Asp in Piazza” che oggi ha fatto il pieno di utenti a Carini. Sono state migliaia le persone che hanno approfittato della presenza degli specialisti dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo per sottoporsi ai programmi di prevenzione. Complessivamente sono state effettuate 3.562 prestazioni. Tante le donne che sono salite a bordo del camper mammografico, ma anche tantissime quelle che hanno aderito allo screening del tumore alla tiroide ed al progetto per la prevenzione del diabete e dei fattori di rischio cardiovascolari.

ITALIA. MARZO 2016. LE NOTIZIE PIÙ PERICOLOSE DI OSSIGENO

di Matteo Finco e Alberto Spampinato
Questa rassegna mensile delle intimidazioni in Italia è realizzata da Ossigeno per l’Informazione per il Centro Europeo per la Libertà di Informazione e di Stampa di Lipsia (ECPMF), con il sostegno dell’Unione Europea. A marzo del 2016 si sono verificati in Italia numerosi episodi di minacce e intimidazioni nei confronti di operatori dell’informazione. Quindici sono stati documentati da Ossigeno. Ma ci sono state anche due importanti novità che fanno sperare in un maggiore impegno delle autorità per assicurare una più adeguata protezione ai giornalisti italiani che subiscono minacce e abusi da chi vuole ostacolare  il loro lavoro.

Calcio. Un Corleone tutto grinta e cuore battuto per mera sfortuna a Roccapalumba

Un momento della partita Roccapalumba-Corleone
Roccapalumba - Corleone 1-0
ROCCAPALUMBA - Maltese, Sciamacca G., Messina C., Sciamacca O., Loddo, Canpanella, Nicosia (ST 15' Messina G.), Ventimiglia, Misuraca (ST 10' La Barbera), Montagnino (ST 40' Mancuso). Allenatore: Fanelli. 
CORLEONE - Russo (ST 35' Soltani), Campisi, Arena, Lo Nardo, Governali, Passiglia, La Spisa, Cannella (ST 25' Cammarata), Pecorella, Di Palermo (ST 44' Di Carlo), Sclafani.  Allenatore: Passiglia. 
Arbitro: Masaniello di Palermo. 
ROCCAPALUMBA - A fare la partita è il Corleone, ma i tre punti vanno al Roccapalumba che, nell'unico tiro in porta, al 47' del ST (in pieno recupero), trova il gol-vittoria, lasciando tanta amarezza tra i giallorossi. Al 23' è Pecorella che tira da dentro l'area, ma il suo tiro viene respinto da un difensore di casa. Al 31' Sclafani va in gol ma l'arbitro annulla per una presunta posizione di fuorigioco. Al 33' è l'attaccante Ventimiglia che sfiora l'incrocio dei pali della porta difesa da Russo. Chiude il primo tempo in attacco il Corleone, che al 37' va ancora al tiro con Sclafani, ma la palla passa un metro sopra la traversa.