martedì 1 marzo 2016

Corleone, le opposizioni consentono l'approvazione del regolamento anticorruzione

Da venerdì sera il comune di Corleone ha il regolamento anticorruzione aggiornato, grazie al senso di responsabilità istituzionale dei consiglieri di opposizione del Pd e di "Mi ci vedo". Infatti, i consiglieri che sostengono il sindaco Leoluchina Savona, che in tante occasioni millantano di essere maggioranza, erano appena 6 in aula, insufficienti persino a garantire il numero legale in seconda convocazione (dovevano essere minimo 7). Solo la presenza di 5 consiglieri di opposizione ha consentito di avere il numero legale e, ancora più importante, gli 11 voti indispensabili per modificare ed integrare il regolamento. 

"Questo consiglio comunale, e più ancora il sindaco e la giunta, hanno ormai esaurito il loro ruolo e la loro funzione: l'unica cosa utile che potrebbero fare sarebbe quella di dimettersi e aspettare la conclusione delle indagini degli ispettori ministeriali sui pericoli di infiltrazione mafiosa", dice Dino Paternostro, capogruppo del Pd. E spiega: "L'opposizione aveva annunciato che non avrebbe più partecipato alle sedute consiliari, a meno che non vi fossero in gioco gli interessi istituzionali dell'ente. Venerdì sera eravamo presenti e abbiamo votato il regolamento perché dotare il comune del regolamento anticorruzione è un atto giusto e nell'interesse dei cittadini. Abbiamo consentito che si colmasse il vuoto dell'anno scorso. Nei 12 mesi del 2015, infatti, il sindaco Savona e la sua giunta non hanno portato in consiglio l'aggiornamento del regolamento anti corruzione, rendendone impossibile l'approvazione. Avevano fatto finta di provarci nel mese di dicembre, ma la proposta di delibera era illegittima e non l'abbiamo potuto votare". 

PS il consiglio doveva surrogare il consigliere dimissionario Mario Giarratana con Giuseppe Taverna, ma quest'ultimo ha comunicato che non ci sono le condizioni per accettare la carica.  

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