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martedì 23 febbraio 2016

Palermo, condannati i nuovi boss di Corleone: 12 anni all'ex dipendente del comune Antonino Di Marco

Gli imputati sono stati giudicati con il rito abbreviatoIl Gup di Palermo Riccardo Ricciardi ha condannato i nuovi boss e picciotti della cosca di Corleone, paese di cui sono originari Totò Riina, Bernardo Provenzano e Leoluca Bagarella: le pene sono comprese tra 8 e 12 anni per sei imputati, che avevano competenza anche sul vicino paese di Palazzo Adriano. Fra i condannati c'è anche un ex impiegato comunale, custode del campo sportivo di Corleone, Antonino Di Marco, che ha avuto 12 anni. L'amministrazione municipale è anche per questo oggetto di un "accesso" da parte della prefettura, per valutare il possibile scioglimento per infiltrazioni mafiose. Le altre condanne riguardano Nicola Parrino, che ha avuto 11 anni 8 mesi, Pietro Paolo Masaracchia, 11 anni, Pasqualino D'Ugo, 9 anni e 8 mesi, Franco D'Ugo, 8 anni 4 mesi, e Ciro Badami, condannato a 9 anni. Accolte le richieste del pm Sergio Demontis. Il Gup Riccardo Ricciardi, che ha deciso col rito abbreviato, ha anche assegnato provvisionali immediatamente esecutive da 10 mila euro ciascuno per un imprenditore edile taglieggiato e per le associazioni Fai e Libero Futuro.
nuovoSUD.it, 22 Febbraio, 2016

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