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sabato 9 gennaio 2016

Corleone, aule senza riscaldamento. Al "Don Colletto" lezioni interrotte



L'Istituto "Don G. Colletto"
CORLEONE - “Novecento alunni sono al freddo e al gelo”.  È questo l’amaro commento della dirigente scolastica Rosa Crapisi che racchiude in sintesi la situazione paradossale che si è creata nelle sedi dell’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “Don Colletto” a Corleone e nel plesso di Marineo. La competenza gestionale delle strutture appartiene all’ex provincia e le sedi degli edifici scolastici sono state interessate da importanti lavori di ristrutturazione. I disagi causati dai cantieri aperti non avevano generato un’interruzione delle lezioni, come ad esempio è successo ieri quando è stato chiesto e ottenuto di non svolgere la sesta ora prevista per i ragazzi del Classico. A scatenare le proteste degli studenti e dell’intero personale scolastico è stato il freddo di questi giorni. “Si registra ancora oggi una situazione di  grave emergenza a causa del ritardo nel collaudo delle centrali termiche a metano i cui lavori , per effetto di un progetto FESR Asse II, sono stati da tempo ultimati”, afferma la preside dell’istituto.
- “Quando sono iniziati i lavori per il nuovo sistema di riscaldamento, si pensava che si potesse attivare l’impianto entro i termini previsti, ma la burocrazia si è messa di traverso creando ritardi nella gara di assegnazione del gestore”. Poi il capo d’istituto ribadisce: “Il collaudo e le procedure di attivazione dipendono dalle procedure per l’allaccio e il relativo contratto  - continua la preside Crapisi.- Tutto ciò è stato notevolmente rallentato per lentezza burocratica degli uffici della Città Metropolitana di Palermo (ex Provincia, n.d.r.). Le procedure si sono poi ingarbugliate e complicate per ragioni inspiegabili a osservatori esterni. Nonostante le sollecitazioni telefoniche e non del dirigente scolastico, la situazione continua essere labirintica per  incomunicabilità tra gli attori responsabili: Città Metropolitana di Palermo, Natural Gas e CPL Concordia.” Il neo presidente del consiglio d’istituto Salvatore Schillaci, interviene dichiarando: “Contatterò immediatamente insieme alla dirigente il commissario straordinario Munafò, persona seria e sensibile alle problematiche del territorio, perché si attivi in prima persona per risolvere la questione. Vigileremo affinché il problema di natura burocratica venga immediatamente risolto”.
Mario Midulla
Giornale di Sicilia, 9 gennaio 2016


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