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giovedì 28 gennaio 2016

Ci scrivono. Siragusa: "Vi spiego le mie ragioni..."



Pio Siragusa
di PIO SIRAGUSA
Anch’io, come il consigliere comunale Paternostro, avevo deciso di non replicare ai post su Facebook del sindaco Savona per non dare adito ad ulteriore polemiche che sicuramente non fanno bene alla nostra città. Ma condividendo il diritto/dovere di informare i cittadini e di far sapere loro la verità dei fatti per evitare strumentalizzazioni e distorsioni, ho scritto questa nota, che Le chiedo di pubblicare. Il Sindaco Savona mi accusa di essere passato all'opposizione perché amministrare era difficile. Tengo a sottolineare che dal primo giorno che svolgo le funzioni di consigliere comunale ho sempre cercato con tanta passione amore di dare risposte per il bene dei cittadini Corleonesi. 
Penso, come da lei stessa dichiarato e riconosciuto, e come riconosciuto dalla regione Sicilia, di essere riuscito a fare in modo che il distretto socio sanitario di Corleone fosse il primo ad approvare il piano di zona e di avere avuto riconosciuto per questo una premialità dal ministero per il welfare, per le buone prassi.
Nei dieci anni in cui ho svolto le funzioni di assessore ai servizi sociali sono stati istituiti molti servizi (servizio assistenza domiciliale disabili e anziani, servizio trasporto alunni disabili, servizio sostegno scolastico per soggetti svantaggiati –assicurato mensa scolastico con inizio massimo primi di novembre – avuto finanziato come dal sindaco detto progetto Sofocle in qualità di comune capofila del distretti sanitari di Lercara friddi Castelvetrano e Misilmeri).
Un risultato ottenuto con il quotidiano impegno riconosciuto in tutte le sedi.
Dopo circa sei mesi dalle elezione del sindaco Savona, considerato che si stava vivendo un momento di difficoltà per la crisi che in generale si sta vivendo, assieme all’allora assessore Vintaloro, proponemmo le dimissioni di tutta la giunta ed il coinvolgimento di tutti i consiglieri di opposizione e maggioranza, nominando una giunta tecnica rappresentativa di tutto il consiglio comunale.
Allora il sindaco stesso dichiarò di essere favorevole a tale ipotesi, ma come da lei dichiarato in seno al consiglio comunale, tale proposta non ebbe l’assenso degli altri gruppi di maggioranza, che non intendevano lasciare la gestione delle cariche assessoriali. La prova fu che l’unico a lasciare l’incarico fu l'allora assessore Vintaloro con il subentrante assessore tecnico Marcello Barbaro.
Il sottoscritto, riscontrando che non si riusciva ad affrontare nessuno dei problemi che attanagliavano la nostra città (ATO RIFIUTI, ATO IDRICO, assenza di programmazione, col bilancio di previsione che veniva approvato l'ultimo giorno utile dell’ anno, veniva applicata una tassazione TARSU in maniera molto discriminatoria, un innalzamento al massimo dei tributi, i servizi non venivano garantiti, dopo diversi appelli caduti nel vuoto, come si può evincere dagli atti consiliari, ho ritenuto opportuno e coscienzioso non sostenere più l amministrazione Savona, dove si pensava solo ed esclusivamente all'alternanza dei periodi di gestione dei vari assessori, senza fare attenzione alla risoluzione dei problemi.
Per quanto mi riguarda non potevo continuare ad avallare modi e forme di gestione della cosa pubblica che non condividevo.
• Per quanto riguarda la mia assenza dal posto di lavoro, come lei ben sa, visto che ne ha usufruito come tanti altri colleghi consiglieri, la legge mi e ci consente tali comportamenti, nel mio caso specifico senza nessun onere aggiuntivo per le casse comunali.
In riferimento al mio reddito personale, le faccio notare come da lei ben detto, che è pubblicato (come previsto per legge) sul sito istituzionale del comune, che non ho nulla da nascondere. Ma appare evidente che l'accusa contro di me serve a distrarre e creare confusione, al fine di distogliere l'attenzione dai veri problemi che attanagliano la nostra città, che il sindaco non è in grado di amministrare.
• Per quanto riguarda il casellario giudiziario e il suo certificato dei carichi pendenti, come già chiarito nella sede opportuna, non è stata fatta nessuna fotografia, anche perché non ce n'era bisogno, in quanto, come consentito per legge, si poteva prendere appunti, quindi lungi da me l'idea di violare la sua privacy.
Anche se ritengo giusto che un sindaco, per una questione di trasparenza e onestà, informi i suoi cittadini non solo del suo operato amministrativo, ma anche sulle eventuali condanne riportate e sui carichi pendenti in corso.
Infine per quanto riguarda il tema delle mie denunce, per il rispetto delle leggi e nell’interesse della mia città, saranno gli organi competenti a vagliare la sussistenza o meno di eventuali reati.
• La verità è che un Sindaco che arriva ad accusare in seno al consiglio comunale che “nello stesso è presente il figlio della persone che ha consegnato nelle mani della mafia il sindacalista Placido Rizzotto”, facendo riferimento in maniera inequivocabile a mio padre Giuseppe Siragusa, fa un torto sia alla persona che alla storia, visto che tutti noi ci conosciamo e conosciamo i fatti".
Indipendentemente dal doveroso e nello stesso tempo doloroso chiarimento dei fatti dal Sindaco evidenziati, ritengo opportuno, per il bene della nostra città e per evitare ulteriori danni irreparabili per la stessa, considerato che non si intravede nessun presupposto per la gestione della cosa pubblica, che possa dare veramente risposte risolutive alle emergenze che attanagliano la nostra realtà, che il sindaco si dimetta o in alternativa che il consiglio comunale approvi la nostra mozione di sfiducia. 
Pio Siragusa

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