giovedì 21 gennaio 2016

A Caltavuturo il comune, la Cgil, l'Anpi e il Centro La Torre ricordano la strage del 20 gennaio 1893


La scopertura della targa
Il 20 gennaio è stata una bella giornata in cui abbiamo coniugato MEMORIA e IMPEGNO. La memoria della terribile strage di Caltavuturo del 20 gennaio 1893, dove persero la vita 11 contadini e ben 40 rimasero feriti. L'impegno di continuare la lotta per il lavoro, i diritti, la giustizia sociale, la libertà e la democrazia. CONTRO LA MAFIA, LA CATTIVA POLITICA E IL MALAFFARE! (dp)
Oggi per me è una data molto importante.
La strage del 20 gennaio rappresenta non solo un mero ricordo di quei fatti ma rappresenta il rinnovo di un'impegno quotidiano. La lotta e il sacrificio di martiri deve essere da sprono per le giovani generazioni per la costruzione di un mondo migliore. La lotta per la libertà, per l'affermazione della dignità umana, la lotta per la terra deve servire da esempio per tutti noi giovani per continuare la loro battaglia. Essere, ogni 20 gennaio, davanti a quella lapide, e leggere gli 11 nomi rappresenta un dovere che noi Caltavuturesi abbiamo nei confronti di quei caduti. Sono molto contento ed orgoglioso che l'Amministrazione Comunale, raccogliendo l'appello di Cgil, Libera, Arci e Anpi, ha intitolato proprio quello slargo al Movimento dei Fasci Siciliani dei Lavoratori. Continua con forza il nostro impegno per il recupero della memoria storica su questi tragici fatti e far ritornare questa data iscritta nel calendario di tutti i Caltavuturesi. (nino musca) GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

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