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lunedì 30 marzo 2015

Mercoledì a Camporeale la commemorazione di Calogero Cangelosi, sindacalista della Cgil ucciso il 1° aprile del 1948

Palermo 30 marzo 2015 – Mercoledì la Cgil di Palermo ricorda, alle 18, a Camporeale. Calogero Cangelosi, quarantunenne segretario della Camera del Lavoro di Camporeale, ucciso dalla mafia del feudo.  Era il 1° aprile del 1948: Cangelosi fu fatto fuori, intorno alle 22,30,  dopo che quella sera alla Camera del lavoro si era parlato della conquista delle terre, dell’applicazione dei decreti Gullo sulla divisione del grano al 60 per cento ai contadini e al 40 per cento a proprietari terrieri,  e della concessione alle cooperative contadine delle terre incolte. Quattro sindacalisti si offrirono di “scortare” a casa il dirigente, da tempo nel mirino dei latifondisti del paese, cui davano fastidio le sue battaglie di civiltà dalla parte dei contadini poveri. La sua richiesta dell’applicazione delle leggi della riforma agraria avrebbe potuto incidere  sul risultato delle elezioni in programma il 18 aprile.  Ma sulla strada di casa, tra la via Minghetti e la via Perosi, dove Cangelosi abitava con la moglie Francesca Serafino e i quattro figli, dai 2 mesi agli 11 anni,  decine di colpi sparati col mitra ad altezza d’uomo si abbatterono sul gruppo.
LEGGI LA NOTA BIOGRAFICA SU CANGELOSI

Corleone, il Venerdì Santo nei click di Vincenzo Di Carlo

Il Venerdì Santo è una delle più suggestive manifestazioni religiose di Corleone; esso ricorda la passione e morte di Cristo con una commovente processione. È un rito “vecchio” cinque secoli, giunto sino a noi dopo aver subito nel tempo profonde modifiche, ma ne è rimasto intatto il sentimento: lo spirito di religiosità e di fede che ha caratterizzato l’evento, dalle sue origini ai nostri giorni. È questo sentimento che Vincenzo Di Carlo coglie nelle sue fotografie che sono “quadri” speciali e unici di momenti intensi e vibranti; sono fotografie che attraverso la “ripresa” di momenti di questo secolare rito vogliono far risaltare e descrivere il “vero” animo di Corleone. Su tutto questo si posa ed indaga discreto il suo sguardo profondo, perché, cogliendone i momenti esemplari con la sua macchina fotografica, nei suoi scatti rappresenta e coglie il cuore delle cose. Nella luce abbagliante del pomeriggio o nei riflessi fiochi e misteriosi della notte, sui volti dei suoi cittadini, nella partecipazione viva dei giovani, nello sguardo dolente delle donne, negli occhi mesti e assorti degli anziani, possiamo leggere tra le righe la storia di un paese che dura la sua esistenziale fatica a vivere “un’altra passione”. Ogni scatto mira a rendere più comprensibile il racconto, si scorgono le varie sfaccettature della realtà e sembra quasi di “sentire” mediante, e oltre, il visibile, il sentimento e il senso che sottostanno a quello che accade davanti ai nostri occhi.
Prof. Giovanni Lisotta

domenica 29 marzo 2015

Provenzano, nuova lezione di mafia ai turisti. Il tour operator: "Così raccontiamo la Sicilia"

Angelo Provenzano
di SALVO PALAZZOLO
Ieri pomeriggio, all'Hotel Plaza Opera, il figlio del capomafia ha incontrato un altro gruppo di turisti americani per parlare della sua storia. Maria Falcone insorge: "Non si può speculare sulla mafia, è una storia che gronda sangue"
Anche ieri pomeriggio, come accade ogni settimana ormai da sei mesi, Angelo Provenzano ha raccontato la sua storia a un gruppo di turisti americani. Appuntamento all'Hotel Plaza Opera di via Gallo, a due passi dal Teatro Politeama. Un annuncio in bella vista nella hall avverte dell'appuntamento: "18,00. Meeting with a son of one of the former mafia boss". Incontro con il figlio di un ex capomafia. I turisti arrivati in Sicilia con il tour operator "Oat" di Boston ("Overseas adventure travel") fanno a gara per sedersi in prima fila.

IL RICORDO. Sos dalla radio dei poveri cristi

Danilo Dolci
Il 25 marzo 1970 in un piccolissimo paese della Sicilia occidentale nacque la prima emittente libera d'Italia. A inventarla fu un sociologo di Trieste, Danilo Dolci. Lui e i suoi amici volevano dare voce a chi voce non aveva. Durò poco: ventisei ore. Ma c'è chi se la ricorda ancora
di ATTILIO BOLZONI
Danilo Dolci e Peppino Impastato TUTTO È COMINCIATO CON L'ACQUA che i signori del latifondo e i loro campieri volevano solo per sé. Poi il terremoto del Belice del '68, trecentosettanta morti, settantamila sfollati, Gibellina e Salaparuta rase al suolo, paesi che non esistevano più. Accampati ancora nelle tende - e pochi fortunati nelle baracche di lamiera - dopo due anni di vita grama i superstiti sentirono improvvisamente una voce da brivido: " Qui parlano i poveri cristi della Sicilia occidentale... ". Pino si ricorda che "era verso l'imbrunire", la sera quella del 25 marzo, l'anno il 1970. Forse fu lui a sollevare la pesante leva di ferro o forse Franco Alasia che era seduto lì accanto, tutti e due chiusero gli occhi, trattennero il respiro e nell'etere si diffuse la voglia di rivolta della prima radio libera italiana. Mandava segnali da Partinico, ventinove chilometri da Palermo e settantuno da Trapani, vigne e miseria, boss e contadini, padroni e servi. In modulazione di frequenza sui 98,5 megahertz e in onde corte sui 20,10, la trasmissione clandestina durò ventisei ore. Ventisei ore di libertà. Poi arrivarono i carabinieri.

Calcio. Il Corleone batte 4-1 fuori casa la Jatina

Un'azione di gioco del Corleone
JATINA-CORLEONE 1-4
JATINA: Agostaro, Caruso, Italiano, Di Giovanni, Terzo, Passamonte, Allegro, Griglie, Rizzuto, Ganci, Intravaia.
CORLEONE: Russo (1’ II T Soltani), Cannella, Lupo A., Cardella, Ferrante, Saporito 10’ II T D’Ignoti), Jaiteh, Alfano, Paternostro (20’ II T Ponzo), Labruzzo, Li Manni.
ARBITRO: Marino di Trapani.
RETI: 12’ Cardella; 25’ Li Manni; 13’ II T Griglie; 15’ II T Li Manni; 45’ II T Li Manni.
SAN CIPIRELLO – Con entrambe le squadre matematicamente salve, la partita tra la Jatina e il Corleone aveva ben poco da dire sul piano degli obiettivi di stagione. Ne è venuta fuori una gara tranquilla, in cui ciascuna delle due compagini hanno pensato a giocar bene e far divertire il pubblico sulle gradinate. Già al 12’ il Corleone sbloccava il risultato con un gran tiro da fuori area dell’ottimo Cardella. La palla s’insaccava alla sinistra di Agostaro, che in questa occasione non ha dimostrato una grande reattività. Pochi minuti ancora e gli ospiti raddoppiavano con una rete su punizione del bomber Li Manni. Si andava così al riposo con il Corleone padrone del campo e avanti di due reti. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

sabato 28 marzo 2015

Dino Paternostro: "La mafia ai turisti americani la facciano raccontare ai familiari delle vittime innocenti..."

Angelo Provenzano
DINO PATERNOSTRO: "Non so cosa racconta Angelo Provenzano ai turisti. Credo però che si guardi bene dal rivelare le inaudite violenze perpetrate da Cosa Nostra e da un boss feroce come suo padre, non a caso soprannominato "Binnu u tratturi". Temo che le sue performance alimentino quegli eroi negativi, che riducono drammaticamente la percezione della pericolosità del fenomeno mafioso in Italia e nel mondo. È molto grave che tour operator americani, in nome della maledetta convinzione che "business is business", sacrifichino etica e buon senso. Perché ai turisti non la fanno raccontare dai familiari delle vittime innocenti di mafia la vera storia di Cosa Nostra? 

Angelo Provenzano, figlio del superboss Bernardo, si racconta ai turisti

Angelo Provenzano
Da alcuni mesi i viaggiatori di passaggio a Palermo incontrano il figlio del capomafia arrestato nel 2006 a Montagna dei cavalli
C'è lo psicologo, l'impiegato in pensione, il professore universitario, l'avvocato e l'ingegnere nucleare. Vengono dagli Stati Uniti. In genere sono over 60 e spesso viaggiano in coppia. Hanno denaro da spendere e di Palermo e della Sicilia vogliono conoscere tutto: luci e ombre. Una curiosità che non si ferma davanti alla contemplazione della cattedrale e delle sue guglie normanne, ai mercati storici o alla puntata in pasticceria per i cannoli. Ma va oltre, puntando al cuore di fenomeni, come quello mafioso, che spesso conoscono solo attraverso i film. Sono amanti del "turismo controverso", così si chiama, e per loro un tour operator di Boston ha pensato a un pacchetto originale: "vitto, alloggio, visite guidate e ... incontro col figlio del boss".

Rizzotto sfila a Trapani...

Placido Rizzotto "sfila in corteo" a Trapani
Si è svolto un corteo della legalità di tutte le scuole di ogni ordine e grado, stamane a Trapani. Tra le sagome delle vittime della mafia anche quella di Placido Rizzotto, segretario della Camera del lavoro di Corleone assassinato dalla feroce mafia del feudo la sera del 10 marzo 1948.

Asp Palermo. Afflusso record per l'Open Day della prevenzione”

L'Open Day all'Enrico Albanese (Palermo)
Effettuate 182 mammografie e 129 pap-test. Afflusso record di utenti questa mattina per l’ultimo “Open day” della prevenzione del mese di marzo. Sono state complessivamente 311 le donne che hanno aderito alla campagna di prevenzione dell’Asp di Palermo. Sono state 182 le mammografie effettuate, delle quali 55 soltanto a Corleone (Ospedale “Dei Bianchi”), mentre 129 i pap-test. L’iniziativa dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, realizzata in collaborazione con la LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) e l’associazione “Serena a Palermo”, è rivolta alle donne che rientrano nella fascia d’età individuata dai programmi di screening: 50-69 anni per la prevenzione del cancro al seno e 25-64 anni per il carcinoma del collo dell’utero. Le manifestazioni sulla “prevenzione” prevedono per il prossimo 9 aprile “Asp in Piazza” a Gangi.

PALERMO, LIBERA RICORDA LE VITTIME INNOCENTI DI MAFIA

Un momento della lettura dei nomi di fronte alla Bottega
dei sapori e dei saperi di Libera a piazza castelnuovo
LETTI 900 NOMI A PIAZZA CASTELNUOVO. L’iniziativa nel ventennale dell’associazione
Palermo, 28 marzo 2015 - Si è svolta oggi a piazza Castelnuovo, a Palermo, la lettura di quasi 900 nomi delle vittime di mafia a cura della comunità di Libera Palermo. Un appuntamento che anche questa volta ha coinvolto moltissimi cittadini e attivisti che si sono così stretti idealmente attorno ai familiari di coloro che hanno perso la vita. «La memoria rappresenta, insieme all'uso sociale dei beni confiscati, una colonna costituente di Libera - dice il Coordinatore provinciale di “Libera, Associazioni nomi e numeri contro le mafie” Giovanni Pagano - vent'anni di memoria che hanno visto oltre 600 familiari di vittime innocenti impegnati insieme all'associazione nel ricordo dei propri cari e nella costante testimonianza verso le giovani generazioni».

La Cgil e la Filcams: i lavoratori delle pulizie sono precari a vita. E adesso il comune di Palermo vuole licenziarli!"

Palermo 28 marzo 2015 – La Cgil di Palermo e la Filcams chiedono un incontro al sindaco Leoluca Orlando, alla presidente dell’Amat Maria Prestigiacomo, e per conoscenza al Prefetto, per affrontare con urgenza il nodo dei lavoratori delle imprese del pulimento che lavorano nelle società partecipate del Comune di Palermo e che rischiano di essere messi alla porta. Due-tre ore massimo al giorno è la media lavorativa dei dipendenti delle aziende in appalto per il pulimento nelle partecipate Amat, Amg e Amap. In tutto 65 operatori che  potrebbero perdere il lavoro perché il Comune ha deciso di internalizzare il servizio di pulizia, facchinaggio e sistemazione del verde, e affidarlo alla Reset. All’Amap la situazione sta già per esplodere: i 25 addetti dell’impresa Pfe, molti dei quali al lavoro in via Volturno da vent’anni, rischiano di restare senza lavoro.  All’impresa sta per scadere la proroga e non ci sarà un altro appalto per l’esternalizzazione:  sarebbero pronti i contratti di servizio per gli operatori della nuova  società comunale, che potrebbero subentrare già a fine aprile.

giovedì 26 marzo 2015

In Italia comincia a trovare applicazione il reato di "Caporalato". Soddisfatta la Cgil

Il Procuratore della Repubblica di Lanciano
Francesco Menditto che indaga sul reato di caporalato
Il Procuratore della Repubblica di Lanciano, dott. Francesco Menditto, ha annunciato l'apertura di una indagine su reati di Caporalato. Come descritto nello stesso comunicato, pubblicato di seguito, "si tratta di una delle primissime applicazioni dell'art. 603 bis c.p. introdotto solo in epoca recente col d.l. 138/11, convertito dalla legge n. 148/11". Questa legge è scaturita dalla raccolta di firme per la costituzione del reato di caporalato, organizzata dalle categorie della Flai e della Fillea e sostenuta dalla CGIL. La vicenda specifica, per le dinamiche che il comunicato della procura descrive, sollecita alcune importanti riflessioni:
1. La relazione fra il fenomeno dello sfruttamento della manodopera attraverso il "caporalato" e quello della immigrazione spesso legato ad una vera e propria tratta in forme di semi-schiavitù.
2. Il necessario rapporto fra il sindacato e le comunità di immigrati per rafforzare il controllo e la denuncia di questi fenomeni.
3. Il rapporto con le procure territoriali attraverso un opera di sensibilizzazione del contesto sociale e lavorativo.
Di fronte alla azione della Magistratura e agli eventuali procedimenti giudiziari la CGIL, come già avvenuto in altri casi analoghi, si costituirà parte civile. (Luciano Silvestri)
Leggi il testo del comunicato della Procura sull’applicazione di misure cautelari personali e reali in materia di reato intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (“caporalato”):

La Cgil di Palermo ricorda Calogero Cangelosi, assassinato dalla mafia del feudo a Camporeale nel 1948

































 
Mercoledì 1 aprile p.v. alle ore 18.00 a Camporeale in Piazza Cangelosi sarà ricordato Calogero Cangelosi, sindacalista della CGIL e Segretario della Camera del Lavoro di Camporeale, barbaramente ucciso dalla mafia nel 1948. L’iniziativa, oltre a restituire alla collettività la memoria di un uomo che ha dato la vita per la democrazia, la libertà e i diritti dei lavoratori rappresenta un auspicio affinché questo tragico evento possa essere un insegnamento alle future generazioni per non perdere mai la coscienza delle nostre radici storiche e culturali. 

"Il grano, l'ulivo e l'ogliastro", il libro di Santo Lombino a Palermo

Sabato 28 marzo prossimo alle  ore 17.30 a Palermo, presso la Real Fonderia Oretea, Piazza Fonderia alla Cala, si presenta  il volume “Il grano, l’ulivo e l’ogliastro. Bolognetta - Santa Maria dell’Ogliastro, 1570-1960” di Santo Lombino, edito dall’Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici. Interverranno Manoela Patti, Tommaso Romano, Aldo Sparti. Coordinerà i lavori Umberto  Balistreri. Sarà presente l’autore. L’incontro, aperto a tutti, è organizzato dall’Associazione culturale NUOVA BUSAMBRA e da ISSPE editore.

Corleone. Grande festa in piazza Danimarca

Una splendida giornata, tante bandierine danesi e italiane e tutti i bambini delle scuole dell’infanzia di Corleone: la consegna del parco giochi di piazza Danimarca, ieri mattina, è stata una grande festa. I partecipanti al laboratorio di musica che ha coinvolto gli studenti hanno suonato durante la cerimonia, alla presenza dei rappresentanti dell'amministrazione comunale e del console di Danimarca, signora Hanne Carstensen. Il momento più toccante della cerimonia è stato l'intitolazione di una strada a Giuseppe Ruggirello, il barista corleonese che, con la sua generosità e ospitalità nei confronti di un giornalista danese, ha dato il via quasi 20 anni fa ai rapporti sempre più stretti fra Danimarca e Corleone. Gli studenti danesi e corleonesi che per otto giorni hanno assemblato i giochi arrivati dalla Danimarca, allo stesso tempo hanno posto le basi per una bella amicizia, testimoniata anche su tante pagine Facebook. L'anno prossimo gli studenti corleonesi si recheranno in Danimarca a far visita ai nuovi amici delle scuole di produzione.
Nelle immagini, momenti della consegna del parco giochi
LEGGI L'ODG PER L'INTITOLAZIONE DI UNA VIA A G. RUGGIRELLO

Acqua pubblica. Panepinto: "Governo e Parlamento non possono ignorare 100 comuni che hanno manifestato all’Ars

Incredibilmente assente l'amministrazione comunale di Corleone, sempre più disinteressata della sorte dei suoi cittadini
 “Sindaci, consiglieri e amministratori di oltre 100 comuni della Sicilia di fronte l’Ars per chiedere a gran voce l’approvazione della legge sull’acqua pubblica: dopo la manifestazione di oggi, governo e parlamento non potranno più far finta di nulla”. Lo dice Giovanni Panepinto, parlamentare regionale del PD e sindaco di Bivona, tra i promotori della manifestazione che si è tenuta a Palermo di fronte il Parlamento regionale e che ha visto una ampia partecipazione di amministratori di comuni di tutta l’isola, cittadini e rappresentanti del Forum e di associazioni per l’acqua pubblica. In merito all’esame del ddl, Panepinto insieme con le parlamentari del PD e componenti della commissione Territorio e Ambiente Mariella Maggio, Marica Cirone di Marco e Concetta Raia, dice: “Oggi in commissione è stato approvato l’articolo 1 del disegno di legge. Un primo importante passo, perché riafferma il principio del ritorno alla gestione pubblica degli impianti idrici. Bisogna proseguire su questa strada – proseguono i deputati del PD - per smontare una volta per tutte un meccanismo che ha trasformato l’acqua in un business per pochi, sulla pelle dei cittadini”.
mercoledì 25 marzo 2015

Palermo, inaugurata la bottega di Libera a piazza Castelnuovo


Sabato 29 alle 16.30 il ricordo di quasi 900 innocenti uccisi da Cosa Nostra

Palermo, 25 marzo 2015 - Una bottega rinnovata nei locali e nello stile, ma sempre fedele al suo impegno contro le mafie. Si è tenuta oggi, alle 17.30, la cerimonia di inaugurazione della nuova bottega dei saperi e dei sapori della legalità, bene confiscato in piazza Castelnuovo a Palermo e assegnato da sei anni all'associazione “Libera Palermo”. I nuovi locali, rinnovati senza alcun contributo pubblico, consentiranno di ampliare l’assortimento dei prodotti tra i quali spiccano quelli a marchio Libera Terra, realizzati dalle cooperative aderenti al consorzio Libera Terra Mediterraneo nei terreni confiscati alle mafie. “L'associazione antiracket Libero Futuro ha aderito a Libera da circa un mese - dice Giovanni Pagano, il Coordinatore provinciale di ‘Libera, Associazioni nomi e numeri contro le mafie’ - e una parte dei nuovi prodotti provengono da aziende entrate nel loro circuito del consumo critico e certificate dalla Federazione Antiracket Italiana. Si tratta delle aziende Valdibella, Villa Scaminaci, Stramondo ed Eocene”.

A Corleone adesso c'è via Giuseppe Ruggirello! E un parco-giochi danese

Stamattina il Comune di Corleone ha inaugurato la strada dedicata a Giuseppe Ruggirello, che ha il grande merito di avere aperto le porte della nostra città ai danesi. Sono orgoglioso di essere stato io, alcuni mesi fa, a proporre un ordine del giorno in questo senso, che è stato approvato all'unanimità dal consiglio comunale. Prima dell'inaugurazione della via, a piazza Danimarca si era svolta la cerimonia di consegna di un parco-giochi realizzato da un gruppo danese alla città di Corleone. Pubblichiamo l'album fotografico dei due eventi. (dp)
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

mercoledì 25 marzo 2015

In piazza gli edili delle aziende confiscate del gruppo Aiello. Corteo e assemblea in municipio per chiedere la riapertura dei cantieri



Il corteo degli operai di Ati Group, Emar ed Ediltecnica
Gli edili di Ati Group, Emar ed Ediltecnica chiedono completamento di villa Santa Teresa, alla realizzazione del mattatoio di Partinico,  alla commessa del Policlinico di Palermo
Palermo 25 marzo 2015 –  Hanno manifestato in corteo a Bagheria i lavoratori edili di Ati Group, Emar ed Ediltecnica, le tre aziende confiscate alla mafia del gruppo Aiello, per chiedere di tornare al lavoro. Il corteo si è snodato da via Dante, sede dell’azienda, fino a  corso Umberto, per raggiungere il Municipio.

Ribaudo e Culotta (Pd): Question Time sullo stato di abbandono delle strade provinciali



Palermo, apre oggi la nuova bottega di Libera!


A Sciacca la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia


L'intervento del sen. Giuseppe Lumia
A Sciacca, nel pomeriggio del 21 marzo, presso l’Istituto professionale industria e artigianato “I.p.i.a. Accursio Miraglia”, si è svolta  la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle Vittime di mafia”, manifestazione voluta  ed organizzata dalla “Fondazione Accursio Miraglia” e dall’associazione nazionale “I cittadini contro le mafie e la corruzione”. A introdurre e coordinare i lavori, Enzo Alessi. Al tavolo dei relatori si sono alternati rappresentanti di associazioni, uomini politici, sindacalisti, testimoni di giustizia, familiari di vittime innocenti di mafia, rappresentanti della società civile, mentre il gruppo dei MALARAZZA ha suonato e cantato dal viso un pezzo scritto interamente da loro su don Pino Puglisi. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

lunedì 23 marzo 2015

La giungla dei beni confiscati: «Basta conflitti di interessi nell'Agenzia che li gestisce»

Rosi Bindi
Lo dice a “l'Espresso” Rosy Bindi, presidente della commissione antimafia. Segnalando il caos che regna nell'amministrazione del tesoro sottratto ai clan. Beni che dovrebbe essere una risorsa per il Paese. Invece spesso vengono utilizzati male o per niente. Con un'Agenzia creata ad hoc che non funziona come dovrebbe. E dove non sono mancate nomine discutibili
di ROCCO VAZZANA
La disfatta dello Stato contro i clan è in un'immagine: le porte sbarrate del Cafè de Paris di via Veneto, il simbolo della dolce vita romana. Chiuso per sempre. La sua fine inizia con la confisca, che da opportunità si è trasformata in condanna a morte. E così per tante altre aziende. Sono pochi i casi di imprese infatti sequestrate e rinate. «I beni sequestrati e confiscati non sono ancora tracciati, credo non  esista una vera banca dati». A raccontare il parziale fallimento della legge sul riutilizzo sociale dei tesori sottratti alla criminalità organizzata è Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia. Palazzi, imprese, cliniche, supermercati e terreni agricoli. Beni di ogni genere di cui non si conosce neanche il numero. O meglio, esistono alcuni dati ufficiali, ma bisogna scegliere a quali affidarsi tirando a sorte.

Finite le 29 giornate, sospesi i trattoristi dell’Esa mentre nei paesi è ancora emergenza per il dopo alluvioni

Un trattorista Esa al lavoro per ripristinare
il transito in una stradella di campagna
I sindacati convocati giovedì al Dipartimento agricoltura. La Flai chiede un piano di utilizzo del personale per far fronte alle opere di ripristino, dopo le alluvioni che in  provincia di Palermo hanno interessato in questo mese comuni rimasti isolati come Bisacquino, Campofiorito e Corleone, o danneggiati da allagamenti  come Misilmeri e Vicari.    
Palermo 23 marzo 2015- Da venerdì i 465 trattoristi stagionali dell’Esa, allo scadere  delle loro 29 giornate, le uniche finora concordate per il 2015, non vengono più utilizzati.  Sono stati “sospesi” dal lavoro proprio mentre erano  nel pieno dell’opera di ripristino dei danni nelle zone colpite dal maltempo. Hanno dovuto lasciare le postazioni nei paesi dove il loro intervento è stato necessario per liberare case coperte dai terreni franati e strade inagibili, per ripulire corsi d’acqua, togliere alberi caduti.

ATTUALITÀ / Un italiano in Yemen



di Agostino Spataro
C'era una volta il viaggio nell’Oriente islamico che faceva sognare, e partire, schiere d’artisti vagabondi, scrittori, eremiti, esteti, avventurieri e dame stravaganti. Si andava per deserti sconfinati, sotto cieli di vivide stelle, alla scoperta di luoghi e città favolose per abbeverarsi alle fonti della sapienza antica, alla ricerca di emozioni forti e nuovi stili di vita o di “qualcosa” d’indefinito, di magico, ch’era vano cercare in Occidente. Bagdad, Damasco, Beirut, Gerusalemme, il Cairo, Tripoli, Alessandria, Istanbul, Aden, Sana’a, erano le gemme più preziose di questo mirabolante Oriente. Oggi, l’Oriente è in fiamme e queste favolose metropoli ci vengono propinate come “nemiche”, soltanto come ricetto di truci dittature e d’intrighi menzogneri, evocatrici di odio e di vendette e stragi sanguinose, di miserie e lussi scandalosi.

#CasaNostra. E l'ammodernamento dell'edilizia scolastica?


Un plesso della scuola elementare in costruzione negli anni '60
#CasaNostra di Mario Midulla del 22 marzo 2015
…nella mia città (Corleone), una recente visita istituzionale nelle scuole, da parte del sottosegretario della Pubblica Istruzione, ha vivacizzato le speranze dell’ambiente. L’incontro con i politici riserva sempre aspettative: si pensa che possano fare da tramite alle richieste, si spera che la loro attenzione diretta li spinga a  spendere qualche parola e dirottare qualche finanziamento di rilievo, trasformando i sogni  in realtà. Corleone ha una tradizione scolastica che affonda le radici nella storia (basti pensare al Regio-Ginnasio di Corleone, fondato nel 1861, nucleo originario dell’attuale I.I.S.S. “Don G. Colletto”, unica struttura che può considerarsi al passo con i tempi), ma alcuni edifici sono decisamente inadeguati per una scuola moderna e sicura.

domenica 22 marzo 2015

Calcio. Il Corleone sconfitto in casa dal Giuliana

A. Labruzzo calcia una punizione dal limite
CORLEONE 1

CITTA’ DI GIULIANA 2      
ATLETICO CORLEONE: Russo, Bogdan, A. Lupo, Ponzo (20’s.t. G. Lupo), Ferrante, D’Ignoti, Chiego, Di Palermo (27’s.t. Jaiteh), Ardore (15’s.t. Passiglia), Labruzzo, Li Manni.
USD CITTA’ DI GIULIANA: T. Scaturro, Geraci, Gelardi, Musso, Cacioppo, Gallo, Girgenti (22’s.t. Lombardo), Quartana (41’s.t. Guerrera), Tarantino (1’s.t. P. Scaturro), Grimaldi, Palazzotto.
ARBITRO: Signor Gianluca Li Vigni di Palermo.
RETI: 45’p.t. Li Manni – 10’s.t. Grimaldi – 34’s.t. Cacioppo.
NOTE: Ammoniti Russo, Labruzzo, Chiego (C), Gallo, Girgenti, Grimaldi (G); espulso Passiglia (C).

Ridiamo dignità alle donne vittime dell'incendio della Triangle Waist

Le "camicette bianche" al lavoro...
(L'iniziativa lanciata dal Gruppo Toponomastica Femminile è cogestita con l'editore Navarra). Il 25 marzo del 1911 un rogo sviluppatosi alla Triangle, una fabbrica di camicie sita all'Asch Building di Washington Place in New York, spezzò la vita di 146 persone. Di queste, 126 erano donne di cui 38 di nazionalità italiana e, fra esse, ben 24 partirono dalla Sicilia. Qualunque fosse il loro luogo di provenienza lasciarono, in molti casi per sempre, genitori, fratelli, figli e mariti. In seguito all'incendio alcune morirono bruciate, altre si lanciarono dalle finestre nel disperato tentativo di salvarsi. Parecchie di loro erano ancora giovanissime. Il processo a cui furono sottoposti i proprietari della fabbrica si concluse senza rendere loro giustizia. Donne e migranti, quindi.

Attivata la “sala risveglio” del complesso operatorio dell’ospedale di Petralia Sottana, potenziata l’assistenza specialistica

I vertici dell'Asp nella "sala risveglio"
Potenziamento dell’attività specialistica, completamento dell’area d’emergenza  ed attivazione della “sala risveglio” del complesso operatorio dell’Ospedale Madonna dell’Alto. Sono i provvedimenti decisi dal direttore generale del’Asp di Palermo, Antonino Candela, nel corso del sopralluogo effettuato questa mattina nelle strutture sanitarie di Petralia Sottana.Tra un mese sarà per la prima volta aperta la “sala risveglio”, mai attivata da quando è in funzione l’Ospedale madonita. “In un’area dedicata dotata inizialmente di due posti letto saranno accolti i pazienti al termine delle operazioni – ha spiegato Candela – la sala necessita di piccoli interventi che contiamo di finire entro il mese di aprile.