domenica 8 novembre 2015

Corleone, niente mensa scolastica per gli alunni della scuola materna, almeno fino a dicembre



CORLEONE - Niente mensa per le 11 classi della scuola dell’infanzia della direzione didattica “Camillo Finocchiaro Aprile” di Corleone fino all’approvazione del bilancio che dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. È questa la sintesi dell’incontro tra il sindaco Lea Savona, la dirigente scolastica Francesca Bilello e il consiglio di circolo composto dai rappresentanti dei genitori,  dei docenti e del personale Ata. “Non posso affrontare nessun impegno di spesa e quindi svolgere una regolare gara per la mensa, fino all’approvazione del bilancio”, è stata la motivazione principale del sindaco che impedirà ai bambini di poter svolgere regolarmente il tempo prolungato previsto. L’animato confronto tra genitori e primo cittadino ha messo in evidenza le difficoltà economiche in cui versano le casse comunali, dovute anche ai tagli nazionali e regionali.  Proprio su queste motivazioni, non sono mancati momenti di tensione. In una nota, il presidente del consiglio di circolo, Cinzia Bianchino, dichiara:
“Per il secondo anno consecutivo ci ritroviamo ad affrontare la questione refezione scolastica alla scuola dell’infanzia dopo la rassicurazione del gennaio 2015, dove veniva garantita la copertura economica per tutto il biennio 2014/2016 non solo per la scuola primaria ma anche per la scuola dell’infanzia.  I genitori di 11 classi che hanno iscritto i propri figli, confidando nel tempo prolungato previsto dall’offerta formativa della scuola, a tutt’oggi sono costretti a fare i conti con il tempo pieno negato e con tutti i gravosi disagi che questo comporta per molte famiglie corleonesi”. “I genitori – continua Cinzia Bianchino, fortemente delusi dall’indifferenza e dall’inadempienza delle autorità competenti e stanchi dei continui rimandi tra scuola e Comune, sono sempre più convinti a informare del problema il Provveditorato agli studi e il ministero della Pubblica Istruzione, infastiditi e amareggiati dalla cultura dell’attesa che non porta a interventi risolutivi”.
Mario Midulla
Giornale di Sicilia 
domenica 8/11/2015

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che schifo non ci sono parole e non mi permetto di aggiungere altro