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martedì 24 novembre 2015

IMMOBILIARE STRASBURGO, DELIBERATO LO SCIOGLIMENTO. A RISCHIO 37 POSTI DI LAVORO

Francesco Piastra, segretario
generale Fillea-Cgil Palermo
LA FILLEA-CGIL CHIEDE LA REVOCA DEL PROVVEDIMENTO
Palermo 23 novembre 2015 -  Chiude l"Immobiliare Strasburgo srl”, azienda sequestrata nel ’93 a Vincenzo Piazza, all’epoca il più grosso sequestro mai compiuto in Italia.  La notizia della messa in liquidazione della società, che ai tempi vantava un patrimonio di un miliardo di euro, è stata appresa dal sindacato oggi. A deliberare lo scioglimento  della società, è stato il consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la gestione dei beni confiscati alla mafia. I lavoratori che rischiano il licenziamento sono 37. “Questa decisione è incomprensibile perché  l'impresa allo stato è operativa e ci risulta avere una buona situazione economica e patrimoniale – afferma il segretario della Fillea Cgil Francesco Piastra -   Ci preoccupa questa scelta,  perché  porterà alla perdita del posto di lavoro per 37 dipendenti, con gravi ripercussioni sul piano sociale e, ci permettiamo di dire, culturale, posto che l'esito di una procedura di riconduzione alla legalità di un'azienda non può essere quello della sua chiusura e del licenziamento dei suoi lavoratori”.     
Secondo la Fillea, il buono stato dell’azienda potrebbe rendere invece praticabile una delle ipotesi di destinazione previste dall'art. 48 (del D.Lgs. n. 159/2011), vale a dire un'opzione che favorisca la continuità dell’attività produttiva e il mantenimento dell’occupazione. “Per tali motivazioni – aggiunge il segretario della Fillea -  chiediamo che l’Agenzia revochi il provvedimento e attivi un urgente confronto con i sindacati per discutere di soluzioni alternative alla liquidazione dell’azienda, nella prospettiva della continuità produttiva ed occupazionale. In tempi rapidi, visto che la  decisione dell’Agenzia sarà ratificata  il 27 novembre davanti al notaio”. 

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