sabato 3 ottobre 2015

GELATO IN, domenica a Bagheria assemblea di solidarietà

Associazioni, parroci, sindacato lanciano  un appello per partecipare e consumare un gelato per la legalità
Palermo  2 ottobre 2015 – Un appello ai cittadini e alle forze politiche e sociali democratiche di Bagheria per manifestare domenica, tutti insieme, dalle 10 alle 12, solidarietà ai lavoratori in sciopero di “Gelato In” di Bagheria, che protestano per salvaguardare il posto di lavoro.  Lo firmano: il Centro  Studi  Pio la Torre, Adimed, l’associazione antiracket antiusura del comprensorio bagherese, l’associazione Agape, Casa dei Giovani, Caritas della parrocchia San Giovanni Bosco, la  Camera del Lavoro Bagheria, la  Filcams Cgil di Palermo, la Cgil di Palermo, Padre Giovanni Mendola Chiesa-Madrice.

Lo sciopero è stato proclamato dalla Filcams Cgil Palermo e dalla Cgil di Palermo. I  9 dipendenti della gelateria in amministrazione giudiziaria dal 13 novembre del 2014 protestano da  mercoledì, con un’ora di sciopero al giorno, dalle 9 alle 10, per sensibilizzare i cittadini sui disagi che stanno vivendo sul luogo di lavoro. Primo tra tutti: la mancata erogazione degli stipendi di luglio, agosto, settembre, della quattordicesima, e del saldo del mese di marzo. Motivo? Gli incassi insufficienti, anche se i fornitori vengono regolarmente pagati.
L’altra contestazione riguarda l’assenza di un piano produttivo per tenere in vita la gelateria, che era pienamente produttiva e che è entrata in crisi anche per via della riduzione dell’orario di lavoro, scattata da quando l’azienda è in amministrazione giudiziaria. “Il bar prima era aperto dalle 5 del mattino, per consentire ai pasticceri di iniziare il lavoro. Adesso apre alle 6,30 assieme al laboratorio. Quindi siamo pronti molto più tardi. E la sera in estate stavamo aperti fino alle 2 e mezza di notte. Adesso alle 21, 30 già dobbiamo rientrare i tavolini. Siamo una gelateria: in estate avremmo potuto lavorare tanto. Abbiamo perso moltissimi clienti. In questi giorni stiamo ricevendo grande solidarietà dalla gente”, dicono i dipendenti, che attraverso la Cgil e la Filcams chiedono un confronto con  l’amministratore unico Roberto Pagano e l’amministratore giudiziario Roberto Nicola Santangelo.   
Sabato pomeriggio ci sarà un volantinaggio in centro. E domenica, davanti a Gelato In, alle 10, si terrà  un’assemblea di due ore. Nell’appello firmato dalle associazioni, con l’adesione di due  Chiese che rivolgeranno l’invito a partecipare all’assemblea di solidarietà  durante la messa, si chiede alla gente di sostenere “l’azione antimafia dei lavoratori con un consumo consapevole e solidale”. Il consumo di  un gelato, o di un caffè;  per la legalità.
La mancanza di un serio confronto sulle politiche di rilancio del Bar sta mettendo in crisi il lavoro fatto per il ripristino della legalità all’interno di un’azienda dove i rapporti di lavoro dei 9 dipendenti sono tutti regolati dal contratto nazionale di lavoro. “Chiediamo la solidarietà della gente per salvaguardare l’attività del bar e chiediamo all’amministrazione giudiziaria di garantire la produttività del bene, per evitare che i dipendenti perdano il posto di lavoro”, dicono Laura Di Martino, della Filcams Cgil e Vito Lo Monaco, del centro Pio La Torre, tra i promotori dell’appello. “Più volte abbiamo cercato un confronto costruttivo con l’amministrazione giudiziaria, a cui va indubbiamente il merito di avere ripristinato una condizione di legalità all’interno del pubblico esercizio soprattutto con la corretta applicazione del Ccnl di categoria – affermano Monja Caiolo, segretario generale della Filcams Cgil di Palermo e Mario Ridulfo, della segreteria Cgil di Palermo – Ma non si è riusciti ad affrontare i temi fondamentali per l’individuazione di possibili interventi per lo sviluppo dell’attività commerciale di Gelato In, che versa in non buone condizioni, nonché per un serio piano di rientro per le spettanze arretrate. Le richieste di incontro, sinora, non hanno trovato il giusto riscontro, motivo per cui si teme per la salvaguardia occupazionale dei dipendenti”. La protesta sfocerà nell’assemblea di domenica, negli spazi antistanti la gelateria. Assemblea “che – spiega la Cgil - non vuole essere di ostacolo all’attività giudiziaria”, ma è stata  indetta “per l’aggravarsi del disagio avvertito dai lavoratori”  per coinvolgere la collettività bagherese, le istituzioni locali e  le associazioni.
La Filcams e la Cgil nella  lettera inviata all’azienda, e per conoscenza al giudice delegato Mario Fontana della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, scrivono: “Siamo costretti a intervenire con  forza per la difesa dei diritti dei lavoratori anche perché è intenzione della Cgil, organizzazione da sempre impegnata nella lotta contro la criminalità, scongiurare una perdita di fiducia nei confronti dello Stato a seguito di attese di cui non si conoscono i tempi”. 

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