martedì 20 ottobre 2015

Corleone, stasera seduta consiliare sulla mancata costituzione di parte civile nel processo "Grande Passo"

La notizia dell'operazione "Grande Passo"
I consiglieri di opposizione hanno presentato un ordine del giorno, che si discuterà stasera alle ore 19,00 in aula, con cui esprimono forte dissenso e sottolineano la gravissima lesione d'immagine della città, invitando il Sindaco Savona a chiarire in maniera convincente o a dimettersi dalla carica. QUESTO IL TESTO:
IL CONSIGLIO COMUNALE
DI CORLEONE
PREMESSO che in data 23/09/2014 veniva messa a segno nel territorio del corleonese un’importante operazione antimafia denominata “Grande passo”, nella quale veniva azzerata la nascente cosca mafiosa con a capo il corleonese Antonino Di Marco che aveva instaurato un sodalizio mafioso insieme ad altri esponenti provenienti da Palazzo Adriano;
CONSIDERATO che il Sig. Antonino Di Marco, all’epoca dei fatti, era un impiegato in forza al Comune di Corleone e che, dalle notizie emerse in quella circostanza e grazie alle intercettazioni ambientali, lo stesso effettuava le riunioni con i suoi sodali presso l’ufficio comunale dove prestava servizio, ubicato nello stadio di Corleone;


CONSIDERATO che, a seguito di un dibattito consiliare sull’argomento, immediatamente successivo agli arresti, le forze politiche condannavano unanimemente i fatti accaduti e sollecitavano una forte presa di posizione da parte dell’Amministrazione comunale nei confronti del Di Marco e la costituzione di parte civile in occasione del processo che sarebbe stato celebrato;



TENUTO CONTO che in quella stessa occasione il Sindaco Lea Savona rassicurava il Consiglio sulla volontà di costituzione di parte civile da parte del Comune al processo, come parte lesa;



CONSIDERATO che detta costituzione di parte civile del Comune di Corleone appariva necessaria per proseguire il processo di riscatto dalla mafia da parte delle istituzioni e di tutti i suoi cittadini onesti;



DATO ATTO che la legittimità della costituzione di parte civile veniva ampiamente motivata dall’avv. Stefano Siragusa, legale incaricato dal comune di Corleone, nell’atto formale di costituzione di parte civile depositato in data 16 giugno 2015;



DATO ATTO che lo stesso avv. Siragusa in una nota del 26 agosto 2015, indirizzata al Sindaco di Corleone e al dott. Mannina e acquisita in data 28 agosto agli atti della VII Commissione consiliare e della Presidenza del Consiglio comunale, comunicava che il 12 ottobre avrebbe avuto inizio nelle forme del rito abbreviato presso la Corte di Assise di Appello di Palermo il giudizio a carico di Di Marco Antonino ed altri 6 imputati e che, in quella occasione, sarebbe stata sua intenzione depositare formale atto di costituzione di parte civile nell’interesse del Comune di Corleone, ma segnalava la necessità della emissione di una nuova delibera di giunta con la espressa indicazione degli estremi del procedimento penale n. 11482/2012 R.G.N.R. a carico di Di Marco Antonino ed altri;



DATO ATTO che con delibera della G.M. n. 154 del 2 ottobre 2015 l’Amministrazione comunale dava incarico legale per la costituzione di parte civile nel procedimento di cui sopra all’avv. Stefano Siragusa, con le modalità dallo stesso richieste; 

  

PRESO ATTO che nell’udienza del 12/10/2015 l’accusa formulava le richieste di pena per gli imputati e che, nella stessa occasione si veniva a conoscenza anche dei soggetti costituitisi parte civile al processo, tra i quali – sorprendentemente – non c’era il comune di Corleone, come riportato in data 15/10/2015 dal quotidiano “La Repubblica Palermo” in un articolo a firma di Salvo Palazzolo dal titolo “Marcia indietro del Comune di Corleone. Non sarà parte civile contro i nuovi boss”, che, a quanto si legge, ha lasciato attoniti gli stessi giudici;



CONSIDERATO che questa notizia rappresenta una grave lesione della volontà di tutti i cittadini onesti di Corleone che da anni si impegnano per liberare la nostra città dalla mafia e dalla sua sub-cultura dell’omertà e del silenzio;



ESPRIME



-          Stupore per la circostanza che fino ad oggi il sindaco, chiamato pesantemente in causa dall’articolo del quotidiano “La Repubblica”, non abbia sentito il dovere di emanare un comunicato ufficiale per spiegare all’opinione pubblica come sia potuto accadere che il Comune di Corleone non si sia costituito parte civile nel processo a carico di Di Marco Antonino ed altri;

-          Forte dissenso rispetto alla mancata costituzione di parte civile del Comune di Corleone al processo “Grande passo”;

-          La consapevolezza che i gravi fatti accaduti hanno danneggiato in maniera irreparabile la credibilità della Città di Corleone nei suoi valori più profondi;

-          L’auspicio che il sindaco presenti immediatamente le proprie dimissioni, nel caso in cui non riuscisse a dimostrare che la mancata costituzione di parte civile si sia verificata per cause indipendenti dalla sua volontà.





Corleone, 19/10/2015

                                                                        I CONSIGLIERI COMUNALI

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