sabato 3 ottobre 2015

A Corleone la maggioranza del sindaco Savona porta l'Imu al massimo (10,60 per mille)



La seduta del consiglio comunale
di MARIO MIDULLA
CORLEONE - I punti all’ordine del giorno erano tanti e sono servite cinque sedute, spalmate in diverse giornate, per chiudere con l’abbandono dell’aula da parte della maggioranza, una sessione del consiglio comunale caratterizzata dall’assenza del sindaco Lea Savona. Non sono mancate le schermaglie tra maggioranza e opposizione sulle diverse interrogazioni e mozioni come ad esempio quelle sui locali da assegnare agli anziani del centro sociale “G. Di  Matteo”, (“sfrattati” temporaneamente dalla loro sede per far posto a due aule della scuola dell’infanzia) o sulla diffida del commissario ad acta per la mancata presentazione del conto consuntivo. Approvata invece da una parte della maggioranza (ha votato contro il consigliere Bruno) l’aumento dell’aliquota dell’IMU per le unità abitative non adibite ad abitazione principale, che passa al 10,60 per mille, il massimo consentito dalla legge.
Per l'ennesima volta il sindaco e chi la sostiene stanno votando l'aumento delle tasse portando l’Imu dallo 0,9 al 10,60 per mille. Bravi sindaco e company, ma povere vittime. La colpa non è loro ma del governo regionale, nazionale, europeo ecc: prima finisce, meglio è!” dichiara il consigliere e segretario del PD cittadino Salvatore Schillaci. Rincara la dose il collega Francesco Piazza del gruppo “Mi ci vedo”: “appaiono evidenti la frammentazione ed instabilità della maggioranza che spesso non riesce a sostenere l’azione amministrativa a causa di palesi fibrillazioni interne, aggravate dalla ripetuta assenza in aula del Sindaco Savona fin dalla seduta sulla relazione annuale. Il risultato è una politica iniqua delle tasse causata da assenza di programmazione ed una paralisi amministrativa senza precedenti dimostrata dal continuo ritiro di atti importanti  da parte dell’amministrazione come il conto consuntivo per il quale l’ente è già commissariato”. Anche il presidente del consiglio comunale, Stefano Gambino, ribadisce: “Dopo l’integrazione del tutto irrituale, chiesta a Consiglio aperto, la maggioranza ha fatto mancare il numero legale ed è saltata la seduta. La continua assenza per atti che riguardano il sindaco e le sue deleghe, come consuntivo e allegati al bilancio, danno  l’idea che il primo cittadino abbia abbandonato, lasciando la sua maggioranza e i suoi assessori a inutili presenze non sapendo rispondere ai vari quesiti che il Consiglio ha posto”. Ma il sindaco Lea Savona non ci sta. “La mia assenza- dice-è dovuta al mancato accordo con la presidenza del consiglio sulla data, che non ha tenuto conto dei miei impegni istituzionali. E in merito all’aumento dell’Imu, la proposta è stata portata avanti dall’ufficio competente alla luce dei nuovi tagli di 381.000 euro. L’amministrazione comunale è contraria a ogni forma di aumento, ma costretta dalle proposte degli uffici tecnici: rispetto alle spese, non si è andati oltre agli stipendi e all’ordinaria amministrazione”.
Mario Midulla
Giornale di Sicilia, 2 ottobre 2015

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