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lunedì 7 settembre 2015

RICORDATO ENNIO PINTACUDA. LA MAGIA DI FILAGA HA COLPITO ANCORA!

Padre Ennio Pintacuda
VENERDI' SERA 4 SETTEMBRE 2015 ALLE ORE 18 A FILAGA MANCAVA SOLO PADRE PINTACUDA. L'occasione è stata l'incontro-dibattito su: "A dieci anni della scomparsa di Padre Ennio Pintacuda - Tra memoria e gratitudine". Relatori: Nuccio Vara, Luigi Vallone, Michele Salamone, Franco Campagna, Luciano D'Angelo e Giovanna Aiello.
Bellissima commemorazione di Padre Ennio Pintacuda davanti al Bar-Pizzeria della signora Raia ieri sera venerdì 4 settembre 2015, ore 18-21, a Filaga, delizioso Borgo di Prizzi dove nacquero nel 1992 gli Stage di formazione politica di Filaga, i primi tre, '92-'94, organizzati da "La Rete", e dal '95 in poi organizzati dalla Libera Università della Politica, fondata da Padre Ennio Pintacuda, Michelangelo Salamone, da me, da Alfredo Galasso, da Giuseppe Gambale, da Diego Novelli a cui poi si sono aggiunti, Piero Aiello, Pierluigi Matta, Nicola Navarra, Maurizio Franco, Fabrizio Cappellani, Roberto Caggia, Pasquale Hamel e Floriana Cerniglia.
Sono intervenuti nel dibattito: Benedetto Polizzi (per anni nella scorta di Pintacuda), il figlio di Gaspare Butera (cugino di Pintacuda), Rosetta Faraci, Geni Gruppuso, Angelo Torre, Ignazio Greco, Giacomo Greco e Floriana Cerniglia.
10 ANNI FA, IL 4 SETTEMBRE 2005, LA SCOMPARSA DI PADRE ENNIO PINTACUDA.
ATTUALITA’ DEL SUO PENSIERO POLITICO. LEGGI IL RICORDO DI GIACOMO GRECO

Ricordo di Giacomo Greco*

Sin dal giorno della sua morte molti si sono interrogati sul controverso gesuita palermitano. In tanti si ponevano la domanda se il suo messaggio, la sua iniziativa, fosse stata il solito grido nel deserto o se qualcuno ne avesse raccolto il testimone. In tanti si sono dati una risposta negativa. Ma quello che si è verificato a tre anni dalla sua morte, dal 2009 in poi a Filaga, proprio in corrispondenza dell’anniversario della dipartita di padre Ennio Pintacuda, credo che abbia smentito, clamorosamente quelle affrettate conclusioni.
Possiamo infatti ben dire che il messaggio di padre Ennio è vivo e che i suoi estimatori hanno continuato su una strada che, sicuramente, rappresenta quel “nuovo” che da tempo in Sicilia inseguono coloro che non si rassegnano ad una quotidianità carica di pessimismo.
A Filaga è stato compiuto un miracolo, sì un miracolo. Nessuno avrebbe immaginato che in assenza di un uomo come padre Ennio Pintacuda si potesse ripetere un’esperienza così carica di contenuti culturali e di valori educativi. Eppure, sotto quel tendone montato al centro di un borgo rurale sperduto nel cuore della Sicilia, si sono alternate personalità di grande rilievo, uomini di lettere e di scienza, politici di lungo o di nuovo corso, tutti animati da un grande interesse alla riflessione ma soprattutto carichi della volontà di trasmettere valori positivi.
Al centro della riflessione di Filaga non c’era tuttavia solo il passato, solo la riflessione sul tempo che fu, cioè un crogiolarsi nell’immobilismo di una storia che non guarda avanti, c’era la voglia di costruire il futuro dopo quello che è stato definito “Il crollo dei falsi idoli”, quegli idoli che hanno condizionato i processi di sviluppo del nostro tempo e sui quali si è costruito il disastro dell’oggi. Filaga ha voluto segnare una cesura, un tentativo di trovare nuove vie, una scelta che ancora non si riesce a fare perché al fondo la nostra società soffre di una profonda crisi di valori, quei valori che sono stati triturati da una realtà virtuale, una realtà in cui l’apparire ha soffocato l’essere.
Filaga è stata l’altra faccia, la faccia della speranza, la faccia dell’impegno, la faccia della sfida, e cioè il “credere al possibile”, sulla quale molti si sono spesi a cominciare dall’allora presidente della Libera Università della Politica, Pierluigi Matta, dall’allora vice presidente Roberto Caggia, da me, allora direttore generale, dall’allora segretario generale Michelangelo Salamone, dall’allora tesoriere Nicola Navarra e da Maurizio Carta e Pasquale Hamel ed Emilio Giammusso, rispettivamente presidente e vice presidenti del Comitato Tecnico Scientifico della LUP, e con essi tanti altri che hanno collaborato secondo le loro specifiche professionalità alla riuscita dell’evento ed hanno continuato negli anni nell’organizzazione degli altri Stage di Alta Formazione Politica di Filaga e di altre, tante altre manifestazioni. Quelle stesse persone ancora oggi reggono la LUP, oggi presieduta da Michelangelo Salamone, e c'è motivo di pensare che continueranno ad operare insieme ancora per parecchio tempo per onorare la figura e la memoria del loro fondatore ed amico Padre Ennio Pintacuda.
Bilancio, dunque, positivo che, tuttavia, non può restare isolato, che ambisce una conferma forte alla quale quegli stessi uomini che hanno operato il miracolo e, accanto ad essi, molti altri che si auspica si uniranno, dovranno dare un seguito, quel seguito a cui padre Ennio Pintacuda lavorava e che la morte inaspettata gli ha impedito di vedere, ma che non impedisce a noi di poter dire quanto sia attuale il suo pensiero politico, sul quale oggi tutti dobbiamo riflettere.

* Vice Presidente della Libera Università della Politica, fondata da Padre Ennio Pintacuda.

SINTETICA BIOGRAFIA DI PADRE ENNIO PINTACUDA.
Padre Ennio Pintacuda (Prizzi, 9 marzo 1933 – Palermo, 4 settembre 2005) - Gesuita e Scrittore.
Padre Ennio Pintacuda nato a Prizzi (PA), il 9 Marzo 1933.
Terzo di quattro figli, fu accettato a 15 anni come novizio della Compagnia di Gesù, a Bagheria, il 10 marzo del 1948. Il 15 agosto del 1967 pronunciò i suoi ultimi voti che l'hanno legato definitivamente alla Compagnia di Gesù.
Laureato il 12 Novembre 1959 in giurisprudenza all'Università Cattolica di Milano, studiò teologia all'Università Gregoriana di Roma dove si laureò il l3 Giugno 1964. Negli anni 1965-66 si specializzò in Sociologia dell'Organizzazione presso l'ISAP (Istituto per la Scienza della Pubblica Amministrazione di Milano) e nell'anno accademico 1967-68 si specializzò in Sociologia Politica presso la New York University.
Pubblicista, svolse l'attività di docente in diverse scuole di Palermo: collegio Gonzaga, Centro Studi Sociali Alessio Narbone, Centro studi sociali Cesare Terranova, Istituto di formazione politica Pedro Arrupe, Isas, Istituto provinciale di cultura e lingue, Libera Università della Politica. Fu collaboratore della programmazione della Pastorale diocesana e direttore della radio diocesana “Voce Nostra”, sotto la presidenza del suo più anziano collaboratore, Giacomo Greco.
Ispiratore della stagione politica che portò alla primavera palermitana, impegnato nella ricerca scientifica e nella promozione dello sviluppo socio politico della Sicilia, negli anni Ottanta si schierò a fianco di Leoluca Orlando e contribuì alla nascita di alcuni importanti movimenti politici come “Una Città per l'Uomo” e soprattutto “La Rete”.
Di padre Ennio Pintacuda si ricordano anche le sue numerose battaglie contro la mafia - per la quale visse per qualche tempo scortato - e l'usura.
Con la Provincia regionale di Palermo fondò il laboratorio antiusura, di cui era presidente onorario. Agli inizi degli anni Novanta, nel 1994, fondò la Libera Università della Politica a Filaga, frazione di Prizzi, sulle montagne del Corleonese.
Nel 1998 accettò la presidenza del Cerisdi, la scuola di formazione che si trova al castello Utveggio, a Palermo, su incarico dell'allora presidente della Regione Siciliana, Giuseppe Drago, poi reso esecutivo dal successivo presidente della Regione, Angelo Capodicasa.
E’ morto domenica 4 Settembre 2005 mentre era presidente del Cerisdi.
Tra le sue pubblicazioni: Sottosviluppo, potere culturale, mafia (1972), I partiti politici e lo sviluppo della Sicilia (1974), Il sud tra potere e cambiamento (1975), Palermo palcoscenico d’Italia (1986), Breve corso di Politica (1988), La Scelta (1993), Il Guado (1995), La Sicilia oltre il Guado (1996).


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