sabato 1 agosto 2015

Palazzo Adriano, quattro persone arrestate per rissa dai CC

Una pattuglia dei carabinieri in piazza Umberto I
PALAZZO ADRIANO: Sere d’estate, dimenticate… Così cantava qualche anno fa Sugar Fornaciari in un noto pezzo musicale. Ma c’è ben poco da dimenticare nella serata di sabato 25 Luglio scorso, quando nella storica Piazza Umberto, ai più nota quale immortale set del Film Nuovo Cinema Paradiso si è esibito il gruppo reggae “Shakalab”. Serata iniziata con controlli dei Carabinieri della Compagnia di Lercara Friddi con l’ausilio di unità Cinofili Antidroga Carabinieri di Palermo, la cui presenza si è tradotta in un risultato preventivo, a beneficio del buon andamento della manifestazione, e repressivo, con la segnalazione di due persone per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti. I militari della locale Stazione hanno vegliato, in servizio di ordine pubblico, al regolare svolgimento degli eventi in programma, e la popolazione ha contribuito assicurando un buon afflusso, organizzato ed interessato.

Quando la serata era ormai nelle fasi conclusive, alcuni ragazzi, probabilmente sotto l’effetto di alcolici, hanno però provato a rovinare la bella cornice creatasi grazie alla musica ed alla bellezza del piccolo paese. Qualche occhiataccia, una parola di troppo, una spinta, e in un attimo ecco spegnersi i neuroni ed accendersi la rissa. Quattro le persone fermate ed identificate in pochi secondi dai Carabinieri intervenuti: si tratta di tre ragazzi di Bisacquino (F.L.F., classe1994; F.G., classe 1975; e F.F., classe 1993) tutti legati da vincoli di parentela ed incensurati, ed una quarta persona di Palazzo Adriano, RIZZUTO Francesco, classe 1986, volto noto alle forze dell’ordine.
Accompagnati in caserma sotto gli occhi increduli e indignati della folla, e sottoposti a cure mediche presso il locale presidio sanitario, tre sono quindi stati arrestati con l’accusa di rissa aggravata. Per il RIZZUTO si è aggiunta l’accusa di minaccia a Pubblico Ufficiale, in considerazione delle frasi irriguardose con le quali si è rivolto nei confronti dei militari intervenuti.
Sottoposti a giudizio direttissimo nel pomeriggio odierno, e dopo patteggiamento, i tre soggetti di Bisacquino sono stati condannati al pagamento di una multa pari a 200 euro, mentre per il RIZZUTO condannato a quattro mesi di reclusione e 200 euro di multa, per tutti pena sospesa, pertanto rimessi in libertà.

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