martedì 9 giugno 2015

Cordoglio della Cgil per la morte dello storico Casarrubea

PALERMO 8 giugno 2015 – La Cgil di Palermo e la Cgil di Partinico esprimono cordoglio per la scomparsa dello storico Giuseppe Casarrubea, studioso molto vicino al mondo sindacale, figlio del dirigente Giuseppe Casarrubea, ucciso nel 1947 in un agguato vicino alla Camera del Lavoro di Partinico da esponenti della banda Giuliano  assieme a Vincenzo Lo Iacono, di cui ricorre la commemorazione il prossimo 22 giugno. “Oltre a essere un bravo storico, Peppino Casarrubea  è stato anche un buon preside,  del Pio La Torre di Palermo prima,  poi a Cinisi e nell’ultima fase del suo impegno lavorativo presso  la scuola media ‘Giovambattista Grassi e Privitera di Partinico – dichiarano il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo e il segretario della Cgil di Partinico Pino Gagliano –
Casarrubea è stato anche un uomo politico, fu iscritto dal Pci fin  da ragazzo e fu protagonista di tante battaglie. E’ stato segretario dei Democratici di sinistra di Partinico e candidato sindaco di Partinico alla fine degli anni Novanta. Una persona seria, riservata,  che con le sue tesi e interpretazioni ha dato  un contributo valido nella ricostruzione della storia di Portella della Ginestra e nella ricerca della verità storica sulla strage”. 
  “La passione di Peppino per la storia drammatica del secondo dopoguerra siciliano  è stata stimolata anche da un fatto personale, l’assassinio di suo padre e di Vincenzo Lo Jacono. Tenere alto il ricordo di  suo padre, di Lo Jacono e di tutti i caduti è stato un elemento fondamentale del suo impegno, non perdeva occasione per ricordarne la memoria   – aggiunge Dino Paternostro, dipartimento legalità della Cgil di Palermo -  Non a caso Casarrubea ha fondato l’associazione ‘Non solo Portella’  e  si è battuto perche si conoscessero e ricordassero sempre tutti i caduti per la libertà e la democrazia. E’ stata fondamentale la spinta che ci ha dato. Il 22 giugno ricorderemo Cassarrubea  e Lo Jacono e anche la sua figura di  professore e di storico”. 

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