giovedì 14 maggio 2015

L’INTERVISTA. Pirrone: «Così rilancerò il Cas»

L'ing. Salvatore Pirrone
A tu per tu con il nuovo direttore generale del Consorzio delle autostrade siciliane
Dalla “lotta” alle buche che hanno trasformato interi tratti in groviera, alla sostituzione dei guardarail, passando dalla manutenzione dei viadotti. E sul contezioso con l’Anas spiega: «Vantiamo crediti per cento milioni»
MESSINA. Le autostrade siciliane sono una groviera piena di buchi… Salvatore Pirrone, 58 anni, sospira: da tre mesi è il nuovo direttore generale del Cas, il consorzio delle autostrade siciliane. Arriva a Messina dopo una esperienza a Trapani, dove ha svolto il ruolo di ingegnere capo del Genio Civile e commisssario dell’ Iacp. “In parte è vero, è un fenomeno dovuto ad una mancanza di manutenzione programmata.
Scusi, ma chi dovrebbe pensarci per tempo?
Gli uffici tecnici.
Ma perché si è arrivati a una situazione così difficile?
Si pensava probabilmente alla gestione ordinaria degli uffici e non anche alla programmazione e realizzazione degli interventi. Da quando mi sono insediato stiamo portando avanti alcuni interventi mirati per il ripristino di tratti di pavimentazione ammalorata, sia nella A20, la Messina-Palermo, che nella A18, Messina-Catania.

Ma ci sono altri tratti ritenuti pericolosi?
Stiamo provvedendo alla manutenzione dei giunti dei viadotti nel tratto Barcellona-Buonfornello, oltre che la sostituzione e collocazione del guardarail incidentati.
Ingegnere, in che stato si trova il Viadotto Ritiro?
Abbiamo già ordinato all’impresa la redazione del progetto esecutivo. I tempi previsti sono i primi di giugno. Il Cga, il consiglio di giustizia amministrativa, ha fissato l’udienza per il 27 maggio per decidere sull’appello della seconda ditta in graduatoria.
Ma rischia o no di crollare, il Viadotto?
E’ vero che si trova in cattivo stato di manutenzione ma al momento non si intravede nessun pericolo imminente di crollo.
Ma verso Palermo, sulla A19, Palermo-Catania, i ponti però crollano…

Bisogna specificare che il viadotto Himera è crollato a seguito di un movimento franoso che si è manifestato sin dal 2005 e non per un collasso strutturale.
Ma è proprio questo che è grave, ingegnere: si sa che c’è la frana e nessuno prende provvedimenti, per anni e anni no?
Le competenze è giusto specificare che in quel tratto sono dell’Anas e non già del Cas, che sta ora subendo l’incremento di traffico pesante sulle infrastrutture di propria competenza. Al Ministero abbiamo scritto ipotizzando un piano per la riduzione dei pedaggi per i mezzi pesanti, che ora sono in agitazione.
L’Anas è lo stesso ente che minaccia di revocare la concessione al Cas: sugli ottocento punti di criticità sollevati a quanti di questi avete finora risposto?
A fare le ispezioni non è stata l’Anas, ma il Mit, servizio di vigilanza sulle concessionarie autostradali. Per quanto attiene il numero delle inadempienze, già lo stesso Mit le ha ridotte al 70%. Per tutte le criticità il Cas ha già redatto e finanziato gli interventi progettuali idonei ad eliminare le difformità contestate. Tuttavia, considerato che i rilievi risalgono al 2007, alla risoluzione definitiva non sarà possibile arrivare nei termini perentori dei 120 giorni. Anche perché occorre il tempo tecnico per fare gare e lavori.
Ma una parte degli incassi dei pedaggi la girate all’Anas?
Sì, una cifra consistente, 0,018 euro a chilometro, quasi nove milioni di euro l’anno.
Sulle gallerie scarsamente illuminate, invece cosa prevede a breve?
La norma di adeguarle entro il 2019, noi stiamo già iniziando una serie di interventi, sono in corso di pubblicazione due gare per illuminazione, albeggiamento e prosciugamento nella Messina-Palermo?
Scusi che cos’è un albeggiamento? Si va a vedere l’alba in autostrada?
E’ la pulitura e successiva coloritura in bianco dei paraventi delle gallerie.
Sul fronte del traffico pesante, ingegnere, quale è la sua idea per fluidificare il traffico da e verso Messina?
Prevedere di deviare il traffico dagli imbarcaderi di San Francesco verso Giostra, bypassando il Viadotto Ritiro. Questo permette di evitare strozzature e file chilometriche. Stiamo lavorando con Prefettura e Comune per adottare una ordinanza di traffico in questa direzione.
E’ vero che i contenziosi strozzano il Cas?
Ce ne sono tanti e tutti in corso di definizione. Ma è anche vero che il Cas vanta crediti per cento milioni verso l’Anas per le tratte realizzate.
E.B.
www.centonove.it


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