domenica 10 maggio 2015

Corleone, la "restituzione" degli studenti del "Don Colletto"

Gli studenti che hanno partecipato alla "Restituzione"
#CasaNostra di Mario Midulla del 10 maggio 2015
…nella mia città (Corleone), i ragazzi e le ragazze del "Don Giovanni Colletto", l'Istituto d'Istruzione Superiore Statale, hanno dato testimonianza dell'esperienza vissuta lo scorso febbraio nei campi di sterminio di Auschwitz Birkenau.
Grazie alla collaborazione dell'Associazione "Terra del Fuoco", gli studenti hanno potuto vivere un'esperienza straordinaria che hanno "restituito" con il loro linguaggio e le loro emozioni.
Dopo gli indimenticabili momenti del precedente anno scolastico, si è pensato di riproporre “Il Treno della Memoria” con tre classi per far vivere  nei luoghi che hanno segnato la storia di una assurda guerra, la dimensione di uno sterminio di massa. Gli studenti, sostenuti fin dall’inizio dalla dirigente scolastica prof.ssa Rosa Crapisi e dalle docenti Anna Buscemi, Antonina Scalisi e Laura Di Miceli, hanno preparato con entusiasmo ogni dettaglio, dalla partenza fino alla restituzione, avvenuta alla presenza delle altre classi dell’Istituto all’interno dell’auditorium della scuola.


Eleonora e Francesco, rappresentanti dell’associazione torinese, hanno consegnato tra la commozione generale gli attestati di partecipazione al progetto educativo. L’associazione “Terra del Fuoco”, nata nel 2001 a Torino e impegnata nel sostegno ai percorsi di cittadinanza attiva e nella difesa della dignità e dei diritti delle persone, è attiva su molti fronti. Dal 2005 organizza ogni anno il “Treno della Memoria” che porta migliaia di studenti delle scuole medie superiori, da tutta Italia, a visitare i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau.

Il “Treno della Memoria” è nato come ricerca della nostra memoria e delle nostre origini nel periodo in cui le testimonianze dirette dei terribili accadimenti della Seconda Guerra Mondiale iniziano a sparire definitivamente. Nel corso delle sue dieci edizioni, il Treno ha saputo maturare le proprie riflessioni sino ad arrivare a proporre un percorso di educazione non formale tra pari per i suoi sempre più numerosi partecipanti e la nostra scuola corleonese ha saputo cogliere in pieno questa importante opportunità.

Mario Midulla

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