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domenica 10 maggio 2015

Corleone, gli studenti interrogano le nostre coscienze

Un momento della "Restituzione"
DINO PATERNOSTRO
Non è facile raccontare le emozioni che ci hanno fatto rivivere i ragazzi del Liceo "Don Colletto" di Corleone sabato mattina. Ci hanno raccontato dei campi di sterminio di Auschwitz Birkenau, che avevano visitato a febbraio. Ma ci hanno raccontato anche (con le parole e con le immagini) che quell'orrore non è finito 70 anni fa: continua ancora oggi, tra l'altro, con i tanti morti del Mediterraneo. Drammaticamente "bello" l'accostare lo sterminio dei campi di concentramento nazisti e lo sterminio dei tanti "ultimi" in fuga dai sud del mondo, nell'indifferenza di tanti, di troppi. I nostri ragazzi ci hanno voluto far capire che nessuno può relegare gli sterminii nazisti nel passato e magari dimenticarli, perchè anche i morti di questi mesi, di questi giorni, di adesso, interrogano le nostre coscienze e "pretendono" ascolto e risposte. Grazie ai nostri ragazzi, allora, alla loro sensibilità, alla loro coscienza. E grazie di cuore anche ai loro insegnanti (in particolare ad Anna Buscemi), alla scuola pubblica diretta da Rosa Crapisi, che, in mezzo a mille difficoltà, si sforzano sempre di dare stimoli e creare coscienze capaci di ragionare criticamente sul mondo, su questo mondo, provando (perchè no?) a cambiare le cose che no vanno. (dp)

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