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giovedì 2 aprile 2015

Sonia Grechi, nipote di Cangelosi: "Mio nonno voleva giustizia e libertà..."

Calogero Cangelosi
Caro Dino, cari amici della CGIL. Quando ho appreso che il primo di aprile  avreste commemorato mio nonno ho provato sentimenti di commozione e orgoglio, gli stessi che tre anni fa provai quando davanti alla sua tomba, in un caldo e assolato pomeriggio d’estate, un tecnico del teatro Massimo di Palermo, incontrato lì per caso, ebbe a ricordarne la figura. La cosa, devo ammettere, mi colpì. Che un uomo sui sessant’anni, che mai conobbe in vita, conservasse una immagine così nitida e chiara di un personaggio quale lui fosse stato, in una terra dove i martiri purtroppo non mancano, era il segno tangibile che la gente di Sicilia non dimentica mai i figli che per lei hanno avuto il coraggio di compiere sacrifici estremi. E’ sacrosanto che il valore di un tale gesto superi il muro del tempo in quanto esso rappresenta l'essenza stessa di ciò che significa un'idea e un ideale per cui vale la pena di cessare, consapevolmente, la propria esistenza e di condizionare quella dei propri cari.
Ecco perché è un dovere ricordarne la figura straordinaria e coraggiosa, facendone un esempio soprattutto per i più giovani, verso i quali vige l’obbligo morale di perpetuare quanto accadde quella sera di 67 anni fa. Mio nonno pretendeva per i braccianti solo giustizia e libertà, parole che in Sicilia hanno sempre fatto paura perché avrebbero significato affrancamento dall'oppressione malavitosa dei padrini. Ho sempre vivi nella mente i racconti di mia nonna, la sua adorata e devota Francesca. Quando parlava di lui scoppiava a piangere lacerata dal dolore immenso per averlo perduto così giovane e ingiustamente. Ma se continueremo a ricordarlo, come voi fate oggi, allora la sua morte e il suo sacrificio non saranno stati vani e il suo messaggio di libertà e giustizia supererà, intatto, le generazioni.
                                                                             Con affetto e gratitudine infinita….. 
                                                                                        SONIA GRECHI
Grosseto 01 aprile 2015


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