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sabato 11 aprile 2015

Corleone, gli studenti "sentinelle" della legalità

Un momento della manifestazione
Venerdì 10 aprile ragazzi e ragazze di due istituti scolastici di Corleone: il comprensivo "G. Vasi" e l’Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente, siedono sugli scanni della Sala consiliare del loro Comune dove anni prima sedevano gli "amici" di Vito Ciancimino! E lo hanno fatto cantando e dicendo no alla mafia!
I più piccoli cantando una canzone dal titolo Adesso basta dove il ritornello dice: coi mafiosi adesso basta; mentre il brano dei più grandi ha per titolo E io dico che noLe scuole aderiscono al progetto Giovani sentinelle della legalità che la Fondazione Antonino Caponnetto propone oramai da sei anni in tutta Italia e quello che è avvenuto a Corleone ci convince ancora di più ad essere accanto a loro, a non lasciarli soli. Ci vengono in mente le parole di Antonino Caponnetto (nonno Nino) La mafia ha più paura della scuola che della stessa giustizia!

La Fondazione ha accompagnato le due scuole in questo percorso formativo parlando di regole e della loro osservanza, di rispetto della persona, della convivenza civile e dei valori costituzionali, tutti temi che si ritrovano in Cittadinanza e Costituzione, spazio educativo da sostenere e rafforzare, e questo impegno della Fondazione ha avuto il riconoscimento della propria validità con il protocollo d’Intesa sottoscritto con il MIUR.
Dopo l’esperienza di tanti giovani che con il loro passaggio hanno portato solidarietà ai giovani dell'allora nascente cooperativa Lavoro e non Solo che lavorano i campi confiscati alla mafia e che hanno trasformato Corleone da terra di mafia in terra di antimafia; dopo l’esperienza di imprenditori onesti che hanno contribuito alla nascita dell'associazione Fior di Corleone; oggi è la scuola che lancia la sfida! Aiutare altri giovani e meno giovani cittadini nel faticoso compito di creare lavoro, e il lavoro è lo strumento principe per sconfiggere la mafia alla quale non interessa che vi siano diritti e dignità, ma interessa che ci siano cittadini sottomessi al ricatto del lavoro che non c'è. Creare lavoro vuol dire togliere manovalanza alla mafia. E questo deve essere l'impegno di chiunque voglia battersi per la legalità!
I temi scelti dalle due scuole dopo il primo appuntamento di ottobre hanno riguardato due beni confiscati  a Corleone: Casa Caponnetto, prima casa dei nipoti di Riina, e la Caserma della Guardia di Finanza, prima villa di Riina. Insieme ai propri insegnanti ragazzi e ragazze ne hanno parlato, hanno approfondito il tema e venerdì 10 aprile nel secondo appuntamento ne hanno discusso e si sono confrontati con la propria amministrazione comunale alla presenza del sindaco, Leochina Savona, e del Presidente del Consiglio, Stefano Gambino.
Il confronto è stato vivace e ricco di scambi, gli amministratori hanno seguito e risposto alle sollecitazioni degli studenti e l’emozione è stata grande! La ricchezza delle proposte, il coraggio di questi studenti, il lavoro silenzioso e tenace di insegnati e Dirigenti scolastici sono segno di grande speranza per tutti i cittadini e – siamo certi – occasione di riscatto per Corleone
A conclusione i giovani hanno proposto una terza canzone Io sono corleonese a ribadire l'orgoglio di essere figli di questa terra che vogliono veder rinascere nel segno della legalità.
In basso i link per i video delle prime due canzoni e il testo della terza.
Copia i link sulla barra degli strumenti e scaricare i filmati
Editore Domenico Bilotta
Responsabile Nazionale Progetto Scuola


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