domenica 22 marzo 2015

Il primo sciopero contadino degli italiani all'estero

di PIPPO ODDO
La foto è stata scattata il 15 agosto 1912 nella sede della società "Unione e Benevolenza" di Rosario di Santa Fe (Argentina). Immortala il gruppo dirigente del cosiddetto "Grito de Alcorta", il più grande sciopero contadino di tutta la storia degli italiani all'estero. Della fatidica rivolta furono indiscussi promotori l'affittuario socialista Francesco Bulzani (il secondo da sinistra della fila in piedi) e la sua compagna Maria Robotti (1887-1971), colei che gridò per prima volta a squarciagola la parola "Sciopero", alla presenza di migliaia di contadini. A dare dignità al movimento fu l'avvocato repubblicano Francesco Netri (il secondo dei seduti), che guidò anche le lotte per circa tre mesi ed elaborò lo statuto della Federazione Agraria. Il primo presidente del sodalizio fu il socialista spagnolo Antonio Noguera (il barbuto signore, terzo della fila dei seduti), al quale pochi mesi dopo subentrò Netri, che nel 1916 fu ucciso a Rosario (mentre si stava recando nella sede della sua tanta amata federazione), da un sicario prezzolato dei grossi proprietari terrieri. L'eroe italiano d'Argentina (già allievo di Ferri a Napoli) aveva rinunciato alla sua ricca clientela per mettersi a servizio dei contadini. Aveva subito minacce e persino il carcere, era stato costretto a vendere quadri e libri per non morire di fame o piegarsi al ricatto dei prepotenti... Il seguito ve lo racconterò nel saggio cui sto lavorando: Il miraggio della terra in Sicilia. Dalla belle époque al tramonto della civiltà contadina (1895-1965).

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