mercoledì 11 marzo 2015

A Corleone la Cgil ha ricordato Placido Rizzotto: una giornata di memoria e impegno

Un momento del ricordo davanti al busto di Rizzotto
La Cgil ha ricordato Placido Rizzotto, il segretario della Camera del Lavoro di Corleone assassinato dalla mafia nel 1948. Una giornata di memoria e impegno, intitolata “Germogli di speranza”, per ricordare alle nuove generazioni Rizzotto, che da partigiano ha combattuto contro il nazi-fascismo sui monti della Carnia, e da dirigente sindacale ha guidato i contadini corleonesi nella lotta per la terra. Alle 9,30 nella piazza del municipio, davanti al busto di Palcido Rizzotto, la figura del sindacalista è stata rievocata assieme alle autorità, ai familiari, agli alunni delle scuole, ai dirigenti scolastici e alla comunità. Sono intervenuti Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro di Corleone, Enzo Campo, segretario della Cgil di Palermo e Pichele Pagliaro, segretario della Cgil Sicilia. Hanno portato il loro saluto il sindaco di Corleone Lea Savona, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il presidente del consiglio comunale di Palermo Salvatore Orlando, il presidente di Corleone Dialogos Maurizio Di Palermo, l’ex sindaco di Corleone Pippo Cipriani, Placiodo Rizzotto Jr., il nipote del sindacalista, la dirigente scolastica della scuola media “G. Vasi” prof.ssa Giuseppina Sorce. E proprio il coro della scuola media ha cantato una canzone dedicata a Placido Rizzotto, dopo la lettura di alcune poesie degli alunni della scuola elementare. L'ALBUM FOTOGRAFICO DELLA GIORNATA

“Il ricordo di Rizzotto – ha detto il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo – oltre ad essere fondamentale per l’opera di valorizzazione della memoria storica di uno dei principali protagonisti delle battaglie sindacali, ha anche l’obiettivo di segnare ancora di più la strada che a partire da Corleone abbiamo da tempo intrapreso per coniugare lavoro e sviluppo nella legalità”. “Lavoro e sviluppo nella legalità – ha aggiunto Campo – è questo che sta alla base delle attività delle cooperative che gestiscono le terre confiscate e delle associazioni e delle imprese che aderiscono ai protocolli etici, per costruire un lavoro che dia dignità a tanti giovani disoccupati. Un lavoro ottenuto con criteri diversi rispetto a quelli della mafia selvaggia che in queste terre sopraffaceva i contadini e uccideva i leader sindacali”.
Nel salone del complesso di S. Agostino si èà tenuto infine un convegno per approfondire i temi dei protocolli etici che la Cgil intende firmare con le associazioni di produttori come "Fior di Corleone", che produce e commercializza i buoni prodotti della terra. All'incontro, coordinato da Pippo Cipriani, hanno partecipato Filippo Parrino, presidente di Legacoop Sicilia, Maurizio Pascucci, presidente di "Fior di Corleone", Totò Tripi, segretario della Flai-Cgil Sicilia. Erano presenti tanti produttori che hanno esposto e fatto degustare i loro prodotti.

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