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domenica 22 febbraio 2015

Ribaudo (Pd): "Le abbondanti piogge di questi ultimi giorni hanno aumentato i disagi sulle strade provinciali"

Mercoledì il Ministro Lupi risponderà all'interrogazione sullo stato di abbandono"
Roma 22 Febbraio -  Mercoledì 25 a partire dalle ore 15:00  sarà possibile seguire, in diretta televisiva dalla Camera dei Deputati, la risposta del Ministro delle Infrastutture e dei Trasporti On. Lupi all'interrogazione urgente sullo stato di abbandono delle strade provinciali, presentata lo scorso 5 febbraio dall'On. Franco Ribaudo. La diretta sarà trasmessa su canale rai, oltre che sul canale satellitare della Camera dei Deputati ed in diretta streaming sul sito istituzionale. "Le abbondanti piogge di questi giorni hanno aggravato lo stato della viabilità sulle strade provinciali.  Molti comuni dell'entroterra siciliano sono rimasti  isolati dai collegamenti con le città capoluogo, causando disagi anche ad i servizi più necessari come quelli di pronto soccorso. La forte criticità registrata in queste ultime ore, mi spinge a chiedere al Ministro interventi urgenti per ripristinare la viabilità e la sicurezza nelle strade provinciali". Lo scrive in una nota il deputato del Pd Ribaudo.


Roma 7 febbraio – “Ho presentato come primo firmatario una interpellanza urgente in aula sullo stato di abbandono e degrado in cui versano le strade provinciali italiane. E’ ormai una vera e propria emergenza non più rinviabile: sono messe a rischio la viabilità, la sicurezza e lo sviluppo strategico delle nostre comunità. Ho chiesto al Governo quali iniziative intenda assumere anche al fine di garantire l’incolumità delle migliaia di cittadini che giornalmente percorrono le suddette arterie”. Lo scrive in una nota il deputato del Pd Franco Ribaudo membro della VI Commissione Finanze alla Camera dei Deputati.
“La maggior parte delle strade provinciali italiane – aggiunge Ribaudo – rivestono un ruolo primario in ambito industriale, commerciale, agricolo, turistico e scolastico e sono tra le più importanti e transitate arterie e vie di collegamento soprattutto nell’entroterra italiano (e siciliano in particolare), ma sono di fatto abbandonate senza essere oggetto di alcuna cura e manutenzione da parte da parte degli enti per mancanza di fondi, dal momento di avvio del processo di riforma iniziato nel 2012.
E’ necessario – conclude il parlamentare siciliano – che il Governo finanzi e sostenga economicamente le province, nelle more del definitivo trasferimento delle competenze agli enti che sostituiranno le province stesse, trasferendo le risorse necessarie per garantire la manutenzione e la regolare circolazione stradale. In particolare in Sicilia urge completare il processo di riforma già avviato: i suddetti enti, pur essendo commissariati, mantengono le competenze e le funzioni assegnate, comprese i 16.000 chilometri di strade comunali e provinciali su un totale di circa 21.000 chilometri di viabilità complessiva.


Atto Camera 
Interpellanza urgente 2-00829
presentato da
RIBAUDO Francesco
testo di
Giovedì 5 febbraio 2015, seduta n. 372
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell’economia e delle finanze, per sapere – premesso che: la legge 7 aprile 2014, n. 56 – Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2014 nota come legge Delrio; all’articolo 1, comma 85, recita fra l’altro che le province esercitano funzioni fondamentali di costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente; ad oggi le province non sono state del tutto abolite, in quanto oggetto della riforma costituzionale, così come continuano ad esistere le loro funzioni; anche la Sicilia ha avviato il processo di riforma di cui sopra, senza ancora completarlo e che tuttavia ai suddetti enti pur essendo commissariati, sono rimasti in capo le competenze e funzioni assegnate, comprese le circa 16.000 chilometri di strade comunali e provinciali su un totale di circa 21.000 chilometri di viabilità complessiva; la maggior parte delle strade provinciali italiane risultano di fondamentale importanza per la viabilità e lo sviluppo strategico di intere comunità, rivestendo un ruolo primario in ambito industriale, commerciale, agricolo, turistico, climatico e scolastico; la maggioranza delle strade provinciali del nostro Paese sono tra le più importanti e transitate arterie e vie di collegamento soprattutto nell’entroterra italiano (e siciliano in particolare) ma sono di fatto dal 2012 abbandonate senza essere oggetto di alcuna cura e manutenzione da parte degli enti per mancanza di fondi; il suddetto stato di abbandono in cui versano oggi le strade provinciali, ha effetti negativi oltre che sulla sicurezza del traffico stradale e delle persone, anche sul decoro, con notevoli ripercussioni soprattutto nelle aree a prevalente vocazione turistica; la segnaletica, sia quella orizzontale che quella verticale, sulle strade provinciali è talvolta inesistente, e dove è presente, risulta usurata, illeggibile e obsoleta, con conseguenti rischi di circolazione e dello stato di sicurezza dei cittadini che vi transitano e che giornalmente le percorrono, soprattutto nelle ore notturne e nei periodi invernali; a causa degli eventi meteorici invernali si è registrato un ulteriore peggioramento delle condizioni delle strade provinciali, già piuttosto compromesse dallo stato di degrado e abbandono in cui versano, risultando le stesse impercorribili e in taluni casi intransitabili, con la conseguenza che alcune comunità sono rimaste isolate e senza via di collegamento con le città e con gli assi viari principali; questo stato è dovuto alla mancanza dei trasferimenti di risorse finanziarie alle province e alla deficienza di mezzi e uomini in dotazione alle stesse; la permanenza e il perdurare di un suddetto stato può essere causa di incidenti e danni per cittadini e mezzi; oggi alcune province sono oggetto di numerosi contenziosi causati da incidenti verificatisi nelle suddette strade la cui responsabilità è riconducibile al cattivo stato di manutenzione, aumentando, inoltre il numero di richieste di risarcimento nei confronti dell’ente proprietario della strada medesima, con notevoli ripercussioni e un aggravio finanziario sulle province, oggi prive di risorse; la manutenzione delle strade provinciali è oggi un problema non più procrastinabile, ed è necessario affrontare e risolvere tali questioni con carattere d’urgenza –: se il Governo sia a conoscenza dello stato di totale abbandono e degrado in cui versano oggi le strade provinciali e se e quali eventuali iniziative di competenza intenda assumere anche al fine di garantire l’incolumità delle migliaia di cittadini che giornalmente le percorrono; se il Governo abbia messo o intenda mettere in atto tutte le iniziative di competenza al fine di finanziare e sostenere economicamente e con mezzi le province, nelle more del definitivo trasferimento delle competenze agli enti che sostituiranno le province stesse; se non si ritenga opportuno intervenire a favore delle province, oggi commissariate per il mancato completamento del processo di riforma, trasferendo le risorse necessarie per garantire la manutenzione e la regolare circolazione stradale ad esse inerente. (2-00829) «Ribaudo, Culotta, Cardinale, Schirò, Causi, Raciti, Albanella, Rostan, Verini, Rigoni, Vecchio, Gribaudo, Zappulla, Antezza, Capodicasa, Amoddio, Francesco Sanna, Giovanna Sanna, Minnucci, Venittelli, Taranto, Iacono, Camani, Naccarato, Chaouki, Paris, Fiorio, Fragomeli, Greco, Gullo, Piccoli Nardelli, Lauricella, Berretta».


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