domenica 8 febbraio 2015

Ribaudo ed altri deputati del Pd chiedono interventi di manutenzione delle strade provinciali

Un tratto della SP4 Corleone-S. Cipirello
Interpellanza presentata da Francesco RIBAUDO ed altri sulla viabilità
testo di Giovedì 5 febbraio 2015, seduta n. 372
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere – premesso che:
la legge 7 aprile 2014, n. 56 – Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2014 nota come legge Delrio; all'articolo 1, comma 85, recita fra l'altro che le province esercitano funzioni fondamentali di costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente;


ad oggi le province non sono state del tutto abolite, in quanto oggetto della riforma costituzionale, così come continuano ad esistere le loro funzioni;
anche la Sicilia ha avviato il processo di riforma di cui sopra, senza ancora completarlo e che tuttavia ai suddetti enti pur essendo commissariati, sono rimasti in capo le competenze e funzioni assegnate, comprese le circa 16.000 chilometri di strade comunali e provinciali su un totale di circa 21.000 chilometri di viabilità complessiva;
la maggior parte delle strade provinciali italiane risultano di fondamentale importanza per la viabilità e lo sviluppo strategico di intere comunità, rivestendo un ruolo primario in ambito industriale, commerciale, agricolo, turistico, climatico e scolastico;
la maggioranza delle strade provinciali del nostro Paese sono tra le più importanti e transitate arterie e vie di collegamento soprattutto nell'entroterra italiano (e siciliano in particolare) ma sono di fatto dal 2012 abbandonate senza essere oggetto di alcuna cura e manutenzione da parte degli enti per mancanza di fondi;
il suddetto stato di abbandono in cui versano oggi le strade provinciali, ha effetti negativi oltre che sulla sicurezza del traffico stradale e delle persone, anche sul decoro, con notevoli ripercussioni soprattutto nelle aree a prevalente vocazione turistica;
la segnaletica, sia quella orizzontale che quella verticale, sulle strade provinciali è talvolta inesistente, e dove è presente, risulta usurata, illeggibile e obsoleta, con conseguenti rischi di circolazione e dello stato di sicurezza dei cittadini che vi transitano e che giornalmente le percorrono, soprattutto nelle ore notturne e nei periodi invernali;
a causa degli eventi meteorici invernali si è registrato un ulteriore peggioramento delle condizioni delle strade provinciali, già piuttosto compromesse dallo stato di degrado e abbandono in cui versano, risultando le stesse impercorribili e in taluni casi intransitabili, con la conseguenza che alcune comunità sono rimaste isolate e senza via di collegamento con le città e con gli assi viari principali;
questo stato è dovuto alla mancanza dei trasferimenti di risorse finanziarie alle province e alla deficienza di mezzi e uomini in dotazione alle stesse;
la permanenza e il perdurare di un suddetto stato può essere causa di incidenti e danni per cittadini e mezzi;
oggi alcune province sono oggetto di numerosi contenziosi causati da incidenti verificatisi nelle suddette strade la cui responsabilità è riconducibile al cattivo stato di manutenzione, aumentando, inoltre il numero di richieste di risarcimento nei confronti dell'ente proprietario della strada medesima, con notevoli ripercussioni e un aggravio finanziario sulle province, oggi prive di risorse;
la manutenzione delle strade provinciali è oggi un problema non più procrastinabile, ed è necessario affrontare e risolvere tali questioni con carattere d'urgenza –:
se il Governo sia a conoscenza dello stato di totale abbandono e degrado in cui versano oggi le strade provinciali e se e quali eventuali iniziative di competenza intenda assumere anche al fine di garantire l'incolumità delle migliaia di cittadini che giornalmente le percorrono;
se il Governo abbia messo o intenda mettere in atto tutte le iniziative di competenza al fine di finanziare e sostenere economicamente e con mezzi le province, nelle more del definitivo trasferimento delle competenze agli enti che sostituiranno le province stesse;
se non si ritenga opportuno intervenire a favore delle province, oggi commissariate per il mancato completamento del processo di riforma, trasferendo le risorse necessarie per garantire la manutenzione e la regolare circolazione stradale ad esse inerente.
(2-00829) «
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