martedì 17 febbraio 2015

PACE E GUERRA PER LA SICILIA E IL MEDITERRANEO

            
di NICOLA CIPOLLA

Negli scorsi giorni i mass media ci hanno dato due notizie una ottima e una pessima. La prima riguarda la sentenza del TAR che ha accolto il ricorso del sindaco di Niscemi e del Movimento No Muos dichiarando illegittima la concessione dell’autorizzazione della Regione Siciliana per la costruzione del  Muos, fortemente inquinante e pericoloso per la salute delle popolazioni finitime. Quella pessima è la dichiarazione  di guerra del Ministro  Gentiloni e di Matteo Renzi che propugnano un intervento militare in Libia contro lo sviluppo dell’attività dell’Isis, dichiarandosi pronti a inviare almeno 5 mila soldati. Questa affermazione è stata ben accolto dall’Isis come contributo alla loro azione propagandistica, sia sul piano internazionale sia, soprattutto, sul piano interno, per suscitare opposizioni tra una popolazione, in cui è ancora vivo il ricordo  dei metodi fascisti di repressione del maresciallo Graziani. 
La stampa di destra e Berlusconi  hanno accolto con grande favore questa dichiarazione per permettere di ripristinare gli “accordi del Nazareno” che erano stati messi in discussione con l’elezione del capo dello stato e il passaggio all’opposizione di Forza Italia. Invece di minacce di interventi militari è necessaria un’iniziativa politica che coinvolga i due governi che si fronteggiano  in Libia  ed anche i governi dell’Egitto, della Tunisia e Algeria che seguono e sono interessati all’evolversi della situazione libica ed a contenere le iniziative dell’Isis nel loro territorio invece di un’altra guerra disastrosa come quella dell’Afghanistan o dell’Iraq occorre una grande conferenza internazionale che veda assieme uniti i paesi dell’area mediterranea dell’Africa e dell’Europa per fare del Mediterraneo un mare di pace e di sviluppo per tutte le popolazioni. Per respingere tutte le manovre che ci saranno per  rovesciare la sentenza del TAR  occorre, forti del primo successo, rafforzare la richiesta di smilitarizzazione di Sigonella e della sua trasformazione in aeroporto di pace per il Mediterraneo. Lo schieramento No Muos che ha ottenuto questo primo successo deve rimobilitarsi con iniziative sia tempestive sia di  lunga prospettiva. Il CEPES parteciperà a questa interessante ripresa, a partire dall’assemblea  di mercoledì 18 p.v.   

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