martedì 17 febbraio 2015

Lumia: "Cara Lucia, la sfida del cambiamento va combattuta fino in fondo"

Lucia Borsellino
di Giuseppe Lumia
Cara Lucia,
la morte della piccola Nicole ha suscitato in Sicilia ed in tutto il Paese dolore e rabbia. 
Il tuo approccio e quello del presidente Crocetta è stato corretto e leale: chi sbaglia paga. In queste ore però, di fronte alle polemiche e alle strumentalizzazioni mediatiche, bisogna mantenere la calma. La Sicilia non può permettersi di bruciare il grande valore del cambiamento che nella sanità avete portato avanti con coraggio e determinazione. C’è chi non vede l’ora che tutto ritorni come prima e questo non lo possiamo permettere. Il cambiamento è una sfida ancora tutta aperta. È corretto riconoscere che ancora molte cose nella sanità siciliana non vanno bene. Ma proprio per questo bisogna andare avanti per rendere il percorso intrapreso irreversibile, spazzare via la malasanità e garantire ai nostri cittadini servizi efficienti e prestazioni di qualità.

In sostanza, Lucia, il lavoro che hai fatto fino ad oggi, insieme a tutti coloro che ti hanno accompagnato in questi mesi, non va buttato alle ortiche a vantaggio di chi in questo momento non pensa ad altro che riprendere in mano la sanità con le vecchie logiche burocratico-clientelari e spesso affaristico-mafiose.
Il percorso che avete tracciato è quello giusto: ridurre la spesa sanitaria attraverso la lotta al malaffare, alla corruzione e alle collusioni mafiose, spesso protagoniste di una fetta consistente della spesa sanitaria, riorganizzando i servizi in modo moderno ed efficiente.
È un percorso che dovrebbe essere fatto anche a livello nazionale, dove invece si applicano solo tagli, lasciando inalterata la qualità della spesa ed il giro di interessi poco chiaro che le ruota attorno.
Oltre il pubblico anche i privati andrebbero responsabilizzati. Non è possibile chiudere tanti punti nascita e lasciare aperti i privati senza che questi siano dotati dei servizi necessari per rispondere alle emergenze, come nello specifico un reparto di rianimazione neonatale. Anche il sistema pubblico-privato va meglio integrato, reso più flessibile e reattivo, come ha spesso sottolineato il professor Veronesi.
Quindi, mi auguro che anche il ministro Lorenzin faccia scelte di questo tipo e supporti il cammino fatto in Sicilia, per un lavoro comune e sistemico.
La sfida del cambiamento va combattuta fino in fondo da chi come te ci crede, perché crede in una sanità al servizio dei cittadini.

Giuseppe Lumia

1 commento:

antonella puccio ha detto...

Sono d'accordo per i tagli alle spese e agli sprechi, ma siamo sicuri che il nostro sistema sanitario sia all'avanguardia? Per esperienza diretta e recente posso affermare che gli ultimi casi di malasanita' sono solo la punta dell'iceberg. Negli ospedali le liste di attesa sono interminabili, hanno la precedenza solo i malati di tumore e anche loro devono attendere mesi prima di essere operati. Poi queste liste non si capisce come funzionino e non sono per niente trasparenti. Alcuni medici degli ospedali pubblici ti visitano in privato e ti dirottato su strutture private che, non avendo la terapia intensiva, non hanno i requisiti per effettuare determinati tipi di intervento.E'questa la sanita' pubblica che i siciliani meritano?