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giovedì 5 febbraio 2015

Corleone. Il dramma rifiuti, l'incapacità amministrativa e la speculazione politica

Il sindaco di Monreale non ha avuto peli sulla lingua nel denunciare le responsabilità per il fallimento dell'Ato. A Corleone il sindaco e la giunta tacciono, anche perché altrimenti dovrebbero parlare delle tante assunzioni dirette, fatte in maniera clientelare dai loro padrini politici, di cui spesso sono stati i diretti beneficiari. Ma i cittadini sanno, hanno la memoria lunga. Se ne ricorderanno quando saranno chiamati a valutare e a scegliere. Ieri sera in consiglio comunale, nonostante la mia richiesta, non è stato possibile discutere dell'emergenza rifiuti. Nonostante avessi fatto presente che i cittadini si sentono abbandonati e non ne possono più dell'inconcludenza dell'amministrazione comunale, incapace di affrontare in maniera sensata il problema. Non vogliono discutere. Non sanno cosa dire. 

Ma la sorpresa ai cittadini l'hanno fatta. Stamattina a Corleone c'è una situazione paradossale. La giunta ha affidato ad una ditta privata (chiederemo di sapere i criteri utilizzati!) la raccolta dei rifiuti, autorizzando l'assunzione di altri 10 operai, che poi dovremo pagare tutti noi con le tasse (di quanto aumenteranno il prossimo anno?). Contemporaneamente gli operai ex Ato (almeno una decina), minacciati continuamente di chissà quale rappresaglia, sono pure al lavoro, senza nessuna sicurezza, rischiando sulla propria pelle, per paura di perdere il posto di lavoro. E prima o poi dovranno essere pagati pure loro. Risultato: dopo una settimana di abbandono totale dei cittadini, con i rifiuti che sono arrivati fin sotto le finestre,oggi sono in servizio una ventina di operai, almeno dieci in più del necessario, che dovremo pagare sempre noi con la tassa sui rifiuti. Incapaci di amministrare col buon senso del padre di famiglia, ma capacissimi di speculare sull'emergenza, creata ad arte. Hanno portato la città ad affogare tra i rifiuti per assumere (e illudere) altri lavoratori, raddoppiando i costi e peggiorando sempre di più il servizio. 
Non sarebbe stato più sensato e più economico(come da me suggerito oralmente e per iscritto) collocare tre-quattro grossi scarrabili nelle periferie del paese, invitare i cittadini a conferire lì i rifiuti e poi col 191 affittare solo un autocompattatore con autista per portare i rifiuti in discarica? Ma così non avrebbero potuto raddoppiare gli operai e fare miserabile clientelismo. Che poi a pagare siano sempre i cittadini a lorsignori non importa un fico secco! (d.p.)

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