martedì 27 gennaio 2015

Sicilia. Scure su regionali e consigli comunali, ecco la nuova Finanziaria



PALAZZO D'ORLEANS
di ANTONIO FRASCHILLA 
Il testo presentato ai deputati durante il vertice di maggioranza a Palazzo d'Orleans

Una manovra  di 23 articoli, che punta il dito su personale e costi della politica. Ecco la bozza della Finanziaria scritta dall'assessore Alessandro Baccei e presentata ai deputati durante il vertice di maggioranza a Palazzo d'Orleans. Inserite alcune modifiche, rispetto a una precedente versione, volute dal governatore Rosario Crocetta. Per quanto riguarda i regionali dal primo luglio 2015 tutte gli importi degli assegni di quiescenza di chi andrà in pensione «non potranno superare l’importo complessivo secondo la disciplina statale».Dal 2015 al 2018 sarà messo in pensione d’ufficio chi ha i requisiti pre Fornero, cioè la quota 96 tra anni di lavoro ed età anagrafica. Tra le novità volute dal governatore c’è il blocco delle assunzioni fino a tutto il 2016.  Via libera invece ai trasferimenti dei dipendenti regionali entro 50 chilometri dall’attuale sede.
Un capitolo corposo della bozza riguarda i forestali. Previsto lo scivolo alla pensione per chi ha 63 anni di età, con contributo pari all’indennità minima.  Saranno espulsi dal bacino i lavoratori che hanno un reddito familiare Isee superiore ai 60 mila euro, una novità introdotto nelle ultime ore.
Sul fronte enti locali  Baccei annuncia il ritiro della previsione della riduzione di indennità e gettoni per sindaci e consiglieri (che al momento è nella bozza)  ma conferma l’equiparazione alle norme nazionali per quanto riguarda i numeri: cioè, Palermo dovrà scendere da 50 a 40 consiglieri, i Comuni con più di 250 mila abitanti non potranno averne più di 36, quelli con più di 100 mila abitanti averanno3 2 consiglieri. E, ancora, i Comuni con più di 50 mila abitanti avranno 28 consiglieri, quelli con più di 30 mila 24 consiglieri, quelli con più di 10 mila abitanti 16 consiglieri e infine, i Comuni con più di 3 mila abitanti ne avranno 12 e 10 consiglieri tutti gli altri. E permessi di assenza non saranno parametrati all’intera giornata ma solo «alle effettive ore di riunione dei consigli».

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