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martedì 6 gennaio 2015

Marineo, furti di energia elettrica. I carabinieri arrestano un padre e due figli


MARINEO - I Carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto per il reato di furto aggravato di energia elettrica, C. c., nato a Palermo, classe 1972, residente a Marineo. I Carabinieri con l’ausilio dei tecnici dell’ Enel hanno accertato la manomissione del misuratore che “leggeva” sono il 20% del consumo reale. C. c. è stato e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo che si è tenuto presso il Tribunale di Termini Imerese (Pa), al termine del quale, dopo la convalida, è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Nel corso del medesimo intervento il predetto è stato altresì deferito in stato di libertà per il reato di ricettazione a seguito del rinvenimento di numerosi attrezzi agricoli e per l’edilizia quali decespugliatori, macchine per la raccolta delle olive, motoseghe , trapani etc., accertati essere provento di furto e custoditi in un magazzino a lui in uso non distante dall’abitazione, posto poi sotto sequestro. Gli attrezzi agricoli, il cui valore è di circa ventimila euro, sono stati  in parte restituiti ai legittimi proprietari che  avevano patito il furto per lo più nella aree di campagna.
Successivamente nel corso di un altro servizio di controllo, i Carabinieri hanno tratto in arresto C. s. nato a Marineo, classe 1942, ivi residente e C. d. nato a Marineo, classe 1977 ivi residente per il reato di furto di energia elettrica. Anch’essi avevano manomesso il contatore delle rispettive abitazioni al fine di limitare in modo netto il consumo di energia elettrica. Tradotti presso il Tribunale di Termini Imerese per il rito direttissimo dopo la convalida dell’arresto  sono stati sottoposti alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Ed ancora all’interno di un’autorimessa in uso a C. d. sita dietro l’abitazione, i Carabinieri hanno ritrovato,  anche qui, attrezzi agricoli e per l’edilizia di cui lo stesso non è riuscito a giustificarne la provenienza e pertanto è stato denunciato in  stato di libertà per il reato di ricettazione ed a tal proposito lo stesso materiale ed il locale sono stati posti sotto sequestro. Sono in corso le indagini dei Carabinieri onde stabilire l’esatto ruolo dei tre soggetti circa i fatti in menzione  visto che i tre sono padre e figli e che le loro abitazioni sono altresì confinanti.


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