domenica 11 gennaio 2015

Il servizio di Striscia la Notizia. Sdegno tra operatori e amministratori dei comuni virtuosi, silenzio da quelli non-virtuosi come Corleone

Stefania Petyx durante il servizio di "Striscia..."
La striscia della Petyx ha affrontato la questione della raccolta differenziata e dell'impianto di compostaggio di Bisacquino (GUARDA IL VIDEO). Ieri sera, nel corso del programma di canale cinque “Striscia la notizia”, è stato mandato in onda un servizio sul centro di compostaggio di Bisacquino, un’opera costata 3 milioni di euro, inaugurata il 19 gennaio 2010 dall’ex sindaco di Monreale Salvino Caputo, ma non ancora entrata in funzione. Il servizio è nato dall’interesse della redazione di Striscia per un articolo pubblicato da Filo Diretto il 27 novembre scorso (link all’articolo) e approfondito in data 18 dicembre (link all’articolo).

L’esigenza di fare una sintesi sulla questione ha comportato però che venissero tralasciati importanti particolari della storia dell’impianto, fondamentali per capire, o almeno per aiutare a comprendere, quali potessero essere le cause oggettive e le responsabilità che hanno portato alla paralisi dell’impianto di compostaggio.
Il servizio curato da Stefania Petyx ha voluto anche gettare uno sguardo sul livello di raccolta differenziata effettivamente raggiunto nei paesi del palermitano che avrebbero dovuto conferire l’organico nell’impianto di compostaggio di Bisacquino. Verosimilmente i paesi che sono al momento serviti dall’ATO Alto Belice Ambiente, proprietario dell’impianto. 17 comuni che, a campione, sono stati raggiunti dalla telecamera nascosta dall’inviato di Striscia. Da una sommaria indagine condotta presso i comuni di Altofonte, Monreale, Corleone e Belmonte Mezzagno, dove è stato riscontrato un servizio lacunoso se non addirittura assente, si è giunti alla tesi secondo cui  in tutti i 17 comuni serviti dall’Alto Belice Ambiente la situazione sia omogenea, e che la raccolta differenziata sia solo un lontano miraggio.
Una conclusione che ha fatto saltare dalla sedia i tanti operatori e amministratori di quei comuni per i quali il livello di raccolta differenziata raggiunto è invece motivo di vanto.
Il territorio servito dall’Alto Belice Ambiente è infatti diviso in due zone, A e B. I comuni dell’area B sono sette: Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana, Palazzo Adriano e Prizzi. A Bisacquino, nel 2014, è stato riconosciuto il primo premio di “Comune Riciclone” della Sicilia. Si tratta di un riconoscimento assegnato da Legambiente ai comuni che superano il 65% di raccolta differenziata. Bisacquino ha raggiunto il 72,5%. Seguono Chiusa Sclafani, Contessa Entellina e Giuliana, tra il 67 e il 69%. A Bisacquino è attivo ed efficiente un CCR (Centro comunale di raccolta), dove l’utente può portare direttamente rifiuti differenziati, ingombranti, lampadine, batterie, elettrodomestici. Il CCR, che in questo caso serve anche gli altri comuni della zona B, è indispensabile per arrivare ad una raccolta differenziata efficiente. 
Nel comune non si trova un sacchetto per strada né cassonetti, non ci sono discariche abusive né focolai di rifiuti né ruspe che intervengono. Il sindaco di Bisacquino ci ha dichiarato che non c’è mai stata la necessità di ricorrere a ditte esterne per fare fronte a emergenze igienico sanitarie, semplicemente perché non si verificano mai. Situazione simile negli altri comuni della zona B, e quindi diametralmente opposta a quella presentata dal servizio di Striscia che ha fatto di tutta l’erba un fascio esprimendo un giudizio impietoso e non rispondente alla realtà.
Ha invece colto nel segno stigmatizzando l’assenza del servizio di raccolta differenziata in alcuni comuni, tra i quali quello di Monreale, che dovrebbe essere propedeutico per giungere ad una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti.
www.filodirettomonreale.it, Venerdì, Gen 09 2015 
P.S. Tra questi comuni non-virtuosi s'iscrive, purtroppo, anche Corleone, dove non si capisce più quello che succede... (dp)

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