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giovedì 15 gennaio 2015

Corleone, grazie al forte impegno del Pd il consiglio ha approvato la delibera di concessione dei locali all'Agenzia delle Entrate

Il palazzo municipale di Corleone
Per l’amministrazione comunale di Corleone anche le cose più facili diventano difficili. Per scongiurare la chiusura della sezione locale dell’Agenzia delle Entrate e il suo trasferimento a Palermo, bisognava che il consiglio comunale approvasse una delibera di concessione in comodato d’uso gratuito di idonei locali, precisando come richiesto dal direttore provinciale della stessa Agenzia che il comune si doveva fare carico anche delle spese di gestione (acqua, luce, riscaldamento, pulizie). Lo scorso venerdì 9 gennaio, in aula, l’assessore al patrimonio Vincenzo Macaluso dichiarava che l’amministrazione comunale intendeva fare di tutto per mantenere a Corleone l’Agenzia delle Entrate. Proponeva una delibera, però, dove non c’era l’impegno a farsi carico delle spese di gestione. “E’ una delibera-farsa, un modo per prendere in giro i cittadini, facendo capire che si vuole salvare il servizio, non predisponendo però gli atti idonei a garantire il risultato”, abbiamo fatto presente, intervenendo a nome del gruppo Pd. “Se si vuole conseguire il risultato auspicato bisogna modificare l’atto ed inserirvi la disponibilità a farsi carico delle spese di gestione, come noi vogliamo fare con un emendamento che depositiamo alla presidenza”, abbiamo aggiunto.
Al solito, Vincenzo Labruzzo, il “plenipotenziario” della maggioranza, dichiarava che il sindaco, la giunta e la maggioranza sapevano bene cosa serviva a Corleone e che l’atto era perfetto. Meno convinta il sindaco Savona, che lasciava intendere ad una ipotetica e successiva trattativa con l’Agenzia sui costi di gestione. Alla fine, è prevalsa la linea di responsabilità del Pd e la seduta del consiglio è stata rinviata a martedì per dare modo agli uffici di modificare la proposta di delibera. Nel corso del dibattito è venuto fuori anche il ruolo positivo svolto dal deputato del Pd Franco Ribaudo, che ha già evitato che l’Agenzia chiudesse prima di Natale e si sta adoperando per facilitare la soluzione di tenerla a tutti i costi a Corleone. “Si può prevedere – sostiene Ribaudo – che per la durata di due anni i costi di gestione vengano ripartiti tra i comuni del territorio che fruiscono del servizio. Poi, a conclusione della spending review, provare a far assumere l’onere nuovamente allo Stato”. Proposta questa già inserita nell’emendamento del Pd.
E dall’emendamento del Pd si è ripartiti lo scorso martedì 13 gennaio. Ma si è ripartiti male, perché degli 11 consiglieri di maggioranza si sono presentati in aula solo Scianni, Vintaloro, Di Miceli, Macaluso, Bruno e, proprio alla fine, Labruzzo. Non solo, ma non sapevano che pesci pigliare. Il sindaco Savona e il vicesindaco Lanza confermavano che in effetti l’Agenzia delle entrate per restare a Corleone poneva la condizione che il comune desse i locali e si facesse carico delle spese di gestione. Tra tira e molla, veniva inserito in delibera l’emendamento modificato  del Pd, con cui si “auspicava” che l’amministrazione trovasse il modo, raccordandosi con gli altri comuni, di farsi carico delle spese di gestione. Un modo edulcorato per far votare la delibera senza incappare nel parere negativo dei dirigenti comunali, che si trinceravano dietro lo statuto che non prevede questa possibilità. “Qualcuno – hanno sostenuto i consiglieri Pd Paternostro, Schillaci, Cardella, Gambino e Siragusa – lascia trapelare che pagare queste spese comporterebbe un danno erariale, ma fa finta di dimenticare che il vero danno alla nostra popolazione lo faremmo se consentissimo la chiusura della sede comunale dell’agenzia, costringendo tanti cittadini a recarsi a Palermo”. “La politica con la P maiuscola – abbiamo concluso – a volte deve assumersi coraggiosamente la responsabilità di difendere gli interessi autentici della gente”. Messa ai voti, per fortuna la delibera emendata dal Pd di concessione gratuita dei locali è stata approvata con la sola astensione del presidente Gambino e del consigliere Piazza del gruppo “Mi ci vedo”. Speriamo che basti a garantire la permanenza a Corleone dell’Agenzia delle Entrate.   

1 commento:

Anonimo ha detto...

bravi......
ma il consigliere siragusa anche lui
facente parte del PD ( uno dei più importanti) non era presente per votare alla faccia della responsabilità di cui lei parlava.....