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martedì 30 settembre 2014

A CORLEONE PIÙ TASSE PER TUTTI!

Stasera alle ore 20,00, seduta urgente del consiglio comunale chiesta dal sindaco Savona e dai consiglieri che la sostengono. Vogliono portare al massimo tutte le tasse: l'IMU (casa), la TARI (rifiuti) e addizionale IRPEF. Proveremo a contrastarli proponendo modifiche migliorative per i cittadini, ma "lorsignori" hanno i numeri ed é probabile che si approveranno tutto! Per dissuaderli sarà importante la presenza dei cittadini. Partecipate! Fate capire agli amministratori che di tasse si muore! Fate girare questo appello tra i vostri contatti!
Il gruppo consiliare PD

lunedì 29 settembre 2014

Corleone, conclusa la maratona interculturale

I vincitori della maratona
Si è conclusa ieri alle 20.00 la manifestazione volta a sensibilizzare i corleonesi e a far sentire ancora una volta a casa i nostri amici immigrati. La 1° maratona interculturale è stata un successo, i ragazzi hanno percorso le vie di Corleone, in un atmosfera colorata, carica di novità, emozione ma soprattutto divertimento. Alle 18.00 la partenza, dopo il via un ondata bianca si è lanciata sulle vie della città, tutti gli spettatori facevano il tifo, indistintamente, partecipavano con emozione e con grinta, tra i corridori donne, bambini, ragazzi, signori, tutti uniti per manifestare la propria solidarietà e la propria passione per e attraverso lo sport. Al termine della maratona la folla si è distribuita formando un cerchio, dentro al quale i ragazzi si sono cimentati nel free style. Tutti ballavano, tutti sorridevano, la gente applaudiva e acclamava i ragazzi. Sono stati dei momenti unici. E poi la premiazione : 1°classificato Vincenzo Grimaldi di Campofiorito, 2° classificato Abdul Karim del centro di accoglienza di Campofiorito, 3° classificato Vincenzo Branone di Corleone. Durante la premiazione sono state distribuite delle medaglie a tutti i partecipanti, e per ricordo anche ai nostri amici immigrati. Sono stati distribuiti dei sacchetti premio contenenti uno spuntino post maratona. Per concludere la serata uno dei ragazzi del centro accoglienza, Rabias, ha cantato su note rap delle canzoni scritte da lui. è stata una giornata indimenticabile, ma sicuramente da ripetere al più presto. ringraziamo tutti per l’aiuto e la presenza, la nostra soddisfazione sta nell’aver visto questi ragazzi divertirsi e nei loro complimenti, nelle loro sincere parole di felicità. (sr)

Corleone, una targa per ricordare i "Patti di Corleone"



La targa in via Palazzo che ricorda l'evento
Venerdì 26 nei locali del complesso di sant'Agostino, alla presenza del prof. Antonio Palazzo, importante giurista che per anni ha insegnato negli atenei di Palermo prima e Perugia poi, nonché cittadino onorario di Corleone, si è svolto un convegno sul tema "I Patti di Corleone". 
Si è così ricordato il primo accordo avvenuto in Sicilia nel 1893  tra la classe dei grandi latifondisti, in particolare da Gaetano Palazzo Dara, e il movimento contadino guidato da Bernardino Verro, patto considerato dagli storici del diritto il primo contratto collettivo dell'Italia moderna. All'incontro, organizzato dal Comune di Corleone con il Rotary Club Corleone, hanno presenziato e sono intervenuti, oltre al professore Palazzo, pronipote di Palazzo Dara, il prorettore dell'università di Trapani prof. Silvio Mazzarese, il presidente del Rotary Dino Crapisi e il Sindaco di Corleone Lea Savona. 
Prima del convegno, il sindaco Savona ha provveduto alla scopertura di una targa commemorativa posta in via Palazzo sull'edificio che ospitò la sede dello storico accordo. (ga)

Calcio. Un buon pareggio esterno del Corleone a Fulgatore

Il gol di Passiglia su rigore
FULGATORE – ATL. CORLEONE 1 - 1
FULGATORE: Navetta, D’Amico (18° II T. Calabrese), Fazio, Russo, Minaudo, Calamia, Reina, Capraio, Marino, Pellegrino, Cardella.
ATL. CORLEONE: Russo, Calì (15° II T. Mondello), Sparacino, Orlando, Ferrante, Cardella, Ponzo (1° II T. Lupo), Passiglia, Di Palermo, Cannella , Li Manni )23° I T. Sammaritano).
ARBITRO: Lipari di Trapani
RETI: 19° Passiglia su rigore; 25° Reina.
FULGATORE – E’ stata una bella partita, giocata a viso aperto da due squadre che volevano entrambe vincere, quella tra il Fulgatore e il Corleone. La gara sembrava essersi messa in discesa per i giallo-rossi del Corleone, quando a un quarto d’ora dall’inizio il portiere Navetta agganciava in area il centravanti Li Manni. Il signor Lipari fischiava il rigore, che il capitano Passiglia trasformava con un tiro preciso alla destra del guardapali di casa. (LE PAGELLE DI MARCO PANZICA)

Calcio. Prima Categoria (gironi A-B), risultati secondo turno: l'Equipe Palermo si riscatta

La formazione dell'Equipe Comprensorio
Dopo la sconfitta all'esordio contro l'Ezio Roma, pronto riscatto per l'Equipe Comprensorio Palermo. Gli uomini di Vassallo vincono dentro casa per 3-0 sull'Avvenire grazie ad una doppietta di Mossa e al gol dell'esperto Minnone. Ancora un pari, invece, per l'Atletico Corleone: il match contro il Fulgatore finisce 1-1, alla rete di Passiglia rispondono i padroni di casa con Reina. La sorpresa del girone A di Prima Categoria è senza dubbio la Nuova Sancis che - trascinata dai gol di Martorana, Faraone e Bono - mette k.o. 3-1 l'Ezio Roma. (RISULTATI E CLASSIFICA GIRONE A)

domenica 28 settembre 2014

Il convegno dei GD: "Corleone, da terra di emigrazione a città di accoglienza..."



La foto di gruppo finale...
I Giovani Democratici del Corleonese hanno dato una lezione di civiltà a tanti “adulti” supponenti, che in queste settimane hanno fatto a gara per spararla più grossa contro gli immigrati ospitati nel centro di accoglienza di Corleone. Con molta semplicità e naturalezza, questi giovani prima li hanno avvicinati, hanno cercato di conoscerli e di fare amicizia con loro. Poi, ieri mattina, hanno organizzato un incontro nei locali del complesso Sant’Agostino dal titolo significativo: “Corleone, da terra di emigrazione a città di accoglienza”. C’erano tanti ragazzi delle scuole, c’erano i volontari dei campi di lavoro antimafia, ma, quel che è più importante, c’erano loro i giovani immigrati, che hanno seguito l’incontro

IMMIGRATI. "Abbiamo scelto di stare dalla parte giusta, con gli immigrati"

L'intervento di Sefora Ribaudo
Pubblichiamo l'intervento di Sefora Ribaudo all'incontro con gli immigrati di Corleone
di SEFORA RIBAUDO
Mi chiamo Sefora Ribaudo e anche io faccio parte dei giovani democratici del corleonese. Molti, e mi rivolgo soprattutto ai ragazzi, si staranno chiedendo cosa sono questi giovani democratici del corleonese. Ebbene, racconterò in breve che la nostra è un associazione territoriale, che comprende cinque paesi:  Corleone, Campofiorito, Bisacquino, Chiusa Sclafani e Giuliana. Racconterò che la nostra associazione si sta appena costituendo e che sono fiera e orgogliosa di far parte di questa meravigliosa opportunità. Infatti per noi è un opportunità confrontarci ogni giorno, lavorare insieme per costruire qualcosa di bello, abbiamo la possibilità di far sentire la nostra voce, quella dei nostri pensieri, dei nostri ideali. Per noi è un’opportunità fare ogni giorno una scelta. E sto parlando di scelte di vita, la scelta di stare da una parte, la parte che noi riteniamo quella giusta, la facoltà di combattere se qualcosa non ci sta bene, di lottare contro l’ingiusto.

CARINI: OPERAZIONE “DESTINO”. OLTRE AL BOSS, FINISCONO IN MANETTE ALTRE CINQUE PERSONE

Gli arrestati


Il “Destino”, quello a cui non avrebbe potuto sottrarsi il boss della famiglia mafiosa di Carini, Pipitone Angelo Antonino, che nel corso di una conversazione con la figlia sembra quasi confidare la sua rassegnazione, dimostrandosi pronto ad accettare qualunque conseguenza pur di portare avanti i suoi malaffari: “…pazienza che posso fare, il mio destino è stato questo…che posso fare!?”.
Lo stesso destino a cui non si sarebbe potuta sottrarre la città di Carini.
Così, infatti, uno degli indagati si rivolge al boss, commentando l’operato quotidiano dei Carabinieri: “Sì, sono invasati, devono fare chissà cosa…ma tu da solo non puoi fare niente, perché il territorio è questo…cioè, levatelo dalla testa che…cosa vuoi fare?”. 

Gli schiavi del Terzo Millennio...



Gli immigrati morti un anno fa nel mare di Lampedusa
AGOSTINO SPATARO 
Le società opulente hanno sempre avuto bisogno di schiavi. Nel pas­sato li acquisivano con la guerra o con il vile denaro, oggi con la poli­tica d’impoverimento d’interi continenti.
Importare il “terzo mondo”. Dietro ogni migrante che parte resta una famiglia mutilata. Le migrazioni in corso stanno riproducendo, su scala planetaria, l’antico dramma umano e sociale prodottosi nei Paesi del sud Europa e del Mediterraneo, a partire dalla metà dell’800. Con il migrante, generalmente giovane e formato, si trasferisce una ri­sorsa importante che impoverisce il Paese d’origine e arricchisce, in­debitamente, quello di destinazione.

Sicilia. Crocetta:"commissari Srr manterranno gestione fino a quando comuni non saranno pronti a gestire"


Rosario Crocetta

Palermo, 27 sett. "Con buona pace dei catastrofisti apocalittici, che hanno  immaginato che dal 1 ottobre non ci sarebbe stata in circa 8 Srr alcuna gestione, ho già emesso ieri un'ordinanza ex art. 191, che consente ai commissari già nominati di continuare a gestire tali enti fino a quando le amministrazioni comunali interessate non saranno pronte a subentrare nella gestione. Tutto ciò delude una catastrofe prossima ventura annunciata da qualcuno, che scarica sistematicamente sul governo regionale inadempimenti che sono a carico di altri enti. Qualcuno immagina che il governo regionale stia a guardare e non compia gli atti necessari. Occorre liberarli da certe fantasie morbose, perché c'è un governo che governa e pensa ai cittadini. Su altre questioni come quella relativa alle discariche, stiamo provvedendo. Dopo tanti anni sono in gara diverse discariche pubbliche in tutta la Sicilia e stiamo lavorando a un piano sui rifiuti, pensando però che in Sicilia debba esserci un cambio di marcia con l'incremento della differenziata e della biostabilizzazione. La prossima settimana su quest'ultimo punto interverrò con specifico atto e, con buona pace dei profeti di sventura, anche queste emergenze sono state affrontate".

sabato 27 settembre 2014

Roma, la sen. Fedeli sul libro dei sindacalisti uccisi dalla mafia: "Esempi di coraggio..."

L'intervento della sen. Valeria Fedeli
Questa mattina ho partecipato alla presentazione del libro “Una strage ignorata”.
Queste le mie parole di saluto.
VALERIA FEDELI*
Buongiorno a tutte e tutti, grazie per l’invito. È un piacere per me essere con voi, a portare il mio saluto e quello del Senato. È per me importante poter condividere le impressioni che la lettura di questo testo mi ha suscitato. Intendo subito dichiarare di essere stata affascinata dalla lettura del libro per due aspetti fondamentali: il primo riguarda l’attenzione, posta dall’analisi delle vicende siciliane, alla dimensione nazionale, mentre il secondo si riferisce al valore civile che un’opera di studio come questa può trasmettere alle nuove generazioni. Spesso nel nostro paese fare ricerca storica vuol dire cimentarsi in difficili percorsi intellettuali tra fonti, documenti, idee e valori anche molto diversi tra loro. Però la continua ricerca sui fatti porta a una conoscenza reale e profonda che deve essere assunta come punto di riferimento di fondamentale importanza.
* Senatrice della Repubblica (Pd)

venerdì 26 settembre 2014

Al Senato per parlare dei sindacalisti uccisi dalla mafia in Sicilia...

Diego Gavini, Pierluigi Basile,
Dino Paternostro e Michelangelo Ingrassia
Nella sala Zuccari del Senato (via della Dogana Vecchia, 29) stamattina abbiamo presentato il libro-ricerca sui sindacalisti agricoli uccisi dalla mafia in Sicilia tra il 1944 e il 1948. E' stato un momento molto significativo, perché nel luogo del Senato, storicamente mai vicino alle classi subalterne, al movimento contadino ed operaio, si è resa giustizia a decine di uonini coraggiosi, che hanno donato la loro vita per la libertà e la democrazia della nostra terra di Sicilia, Con Pierluigi Basile, autore insieme a me e a Diego Gavini dei saggi storici, abbiamo ricostituito l'asse antimafia Corleone-San Giuseppe Jato, ridando memoria e vita ai nostri martiri (quelli di Portella, Nicolò Azoti, Accursio Miraglia, Placido Rizzotto e tutti gli altri) caduti sotto il piombo della mafia perché lottavano per la libertà e la democrazia in Sicilia. Mi riconosco in quello che ha detto con un po' di enfasi Basile nel suo intervento: "Sono venuto qui partendo da San Giuseppe Jato e rivendico con orgoglio la mia identità; sono venuto qui per tutti quelli che non sono potuti venire, i contadini con i "peri 'ncritati" di ieri e di oggi che non sarebbero mai stati accolti al Senato perchè una giacca e una cravatta non l'hanno mai avuta, perchè le stanze romane del potere non hanno mai avuto orecchie per ascoltare l'urlo disperato della loro miseria". All'incontro hanno preso parte la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli e l'ex segretario generale della Uil Giorgio Benvenuto (commosso il suo intervento, quando ha ricordato Nicolò Azoti con le parole della figlia, Accursio Miraglia con le parole di Danilo Dolci e Placido Rizzotto con le mie parole...).

Centro Pio La Torre all’Ue: “Armonizzare norme antimafia”

Vito Lo Monaco
Armonizzare le norme di incriminazione a livello europeo; uniformare le norme e le misure di contrasto dei reati di riciclaggio, autoriciclaggio, falso in bilancio e corruzione; istituire una Commissione Parlamentare Speciale Antimafia e Anticorruzione sulla scorta di quanto attuato nella precedente legislatura; istituire una Procura Europea Antimafia, fornita di mezzi e uomini, sul modello italiano, per il coordinamento di tutte le attivita’ di contrasto.
Questi i punti principali del documento presentato a Palermo dal Centro Studi Pio La Torre con l’adesione del presidente della Regione, Rosario Crocetta, e dei deputati europei del collegio delle Isole e indirizzato, tra gli altri, al Presidente del Parlamento Europeo, al Presidente di turno del semestre europeo, al Presidente della Commissione Europea e ai Presidenti dei Gruppi parlamentari europei.

mercoledì 24 settembre 2014

A Roma, la presentazione del libro "Una strage ignorata, sindacalisti agricoli uccisi dalla mafia in Sicilia, 1944-48"


Corleone, da terra di emigrazione a città di accoglienza...

Sabato prossimo, alle ore 9,30, nei locali del complesso Sant’Agostino di Corleone, i Giovani Democratici del Corleonese e il Pd di Corleone, con la collaborazione del Forum Immigrazione e la partecipazione della cooperativa “Lavoro e non solo”, organizzano un incontro dal titolo: “Corleone: da terra di immigrazione a città di accoglienza”. L’incontro prevede la partecipazione del sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, dell’assessore regionale della famiglia e dell’immigrazione, Giuseppe Bruno, del segretario della Camera del lavoro di Palermo, Enzo Campo,  ed altre figure che rappresentano un valido apporto al tema trattato. I cittadini corleonesi vogliono manifestare il loro interesse e la loro sensibilità al tema dell’immigrazione, ricordando a se stessi ma soprattutto ai giovani che un tempo anche i nostri avi hanno abbandonato le proprie terre e che non è mai troppo tardi per costruirsi una vita migliore.

Corleone, l'opposizione incalza la giunta Savona: un volantino in tutte le case contro le tasse!


Il blitz di Corleone. "Il potere dei Riina sui terreni della Chiesa"



Il Santuario di Tagliavia e i terreni circostanti
Così i boss si contendevano il feudo della Curia di Monreale. L'inchiesta che ieri ha portato in carcere cinque presunti boss ricostruisce la vicenda di una mafia antica. Cosa nostra si sarebbe arrogata il diritto di comandare sulle terre attorno al santuario della Madonna di Tagliavia, nel Palermitano.
PALERMO - Totò Riina dettava legge su tutto e tutti. Ogni decisione doveva passare dal capo dei capi. Era il padrino a decidere persino quali animali dovessero pascolare sui terreni del Corleonese. E non importa che i terreni non fossero suoi. Sorprendente, però, è il fatto che appartenessero, allora come oggi, alla Chiesa.

Apprezzamento della Cgil a investigatori e magistrati per il blitz antimafia a Corleone



I giovani dei campi di lavoro antimafia  di Corleone
Palermo 23 settembre 2014 -  La Cgil di Palermo  esprime vivo apprezzamento per l’operazione che ha portato oggi all’arresto di cinque persone a Corleone, tra cui Antonino Di Marco, indicato come il nuovo capomafia del paese. “Esprimiamo il nostro compiacimento alle forze dell’ordine e ai magistrati. E  li invitiamo a non abbassare mai la guardia su un territorio particolare come quello di Corleone, per  evitare il luogo comune secondo il quale dopo  l’arresto dei grandi latitanti la mafia sia scomparsa – dichiarano il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo e il segretario della Camera del Lavoro di Corleone Dino Paternostro – Alla scuola di mafia impartita dai boss, come ha svelato l’indagine, dobbiamo contrapporre la scuola della legalità, con il sostegno alle  cooperative e  ai campi lavoro  nati nei terreni sottratti ai boss. E bisogna  sollecitare sempre più l’adesione delle istituzioni scolastiche a queste iniziative, per allargare la partecipazione dei giovani”.