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lunedì 15 dicembre 2014

Calcio. Rocambolesco pari del Corleone a Villabate

Le due squadre in campo ad inizio gara
VILLABATE – CORLEONE 2 – 2
VILLABATE: LOMBARDO, CHIOVARO, ALBERELLO, SALERNO, PITARRESI (50’ CORSO), GRECO, GIGLIO, CAMPOFELICE, SCIORTINO, PRESTIGIACOMO (71’ GIORDANO), GENNARO.
ALLENATORE: GIUSEPPE QUARANTA.
CORLEONE: SOLTANI, CAMPISI, LUPO A., CARDELLA (72’ SAPORITO), D’IGNOTI, PASSIGLIA, CHIEGO (62’ BOGDAN), CANNELLA, DI PALERMO (53’ ARDORE), LABRUZZO, LI MANNI.
ALLENATORE: NINO GENNUSA.
ARBITRO: LUCA LOMBARDO di Caltanissetta.
RETI: 52’ CORSO, 66’ SALERNO, 82’ e 89’ LI MANNI.


VILLABATE – Solo due “miracoli” del bomber Totò Li Manni negli ultimi minuti della partita hanno evitato al Corleone di “resuscitare” il Villabate, che in tutto il girone d’andata una partita non l’aveva mai vinta. Per tutto il primo tempo i giallo-rossi ospiti facevano la partita, ma la “sufficienza” di avere di fronte l’ultima della classe e il “caso” impediva alla palla di entrare in rete. Incredibilmente (ma nel calcio accade spesso), al 7° minuto della ripresa era la squadra di casa a trovarsi in vantaggio con una rete messa a segno da Corso, entrato due minuti prima al posto di Pitarresi. Fortuito il gol, ma sempre gol era. Su un cross nell’area del Corleone, la palla “ballava” pericolosamente tra un grappolo di giocatori e il n. 16 di casa era il più lesto di tutti a trafiggere Soltani, da un metro di distanza. Il Corleone si spingeva all’attacco per riprendere la partita, ma dopo appena 14’ veniva punito nuovamente da un gol in contropiede di Salerno, che su un lancio delle retrovie si veniva a trovare solo davanti al portiere in dubbia posizione di fuorigioco. Colpevolmente fermi i difensori giallo-rossi … in attesa del fischio dell’arbitro, che non è arrivato. Con la forza della disperazione Passiglia e compagni attaccavano a testa bassa, ma col morale sotto i tacchi. Più scorrevano i minuti e più si capiva che solo un miracolo (anzi due) potevano consentire al Corleone di riagguantare un risultato utile. E il “miracolo” (anzi i “miracoli”) arrivavano “travestiti” da Totò Li Manni. Ad 8’ dalla fine, su lancio millimetrico di capitan Passiglia, il n. 11 giallorosso vedeva Lombardo fuori dai pali e lo infilzava con un delizioso pallonetto (simile a quello realizzato contro il Menfi). Ancora all’attacco a testa bassa e, ad un minuto dalla fine, ancora Li Manni si avventava su un pallone servitogli col petto da Cannella e trafiggeva per la seconda volta il portiere di casa. Qualche altra azione convulsa, con il Corleone che, sull’onda della ritrovata fiducia, “rischiava” di vincere, ma poi il signor Lombardo fischiava la fine della partita. (dp)

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